tornio cinese che non va...
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gionp
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Re: tornio cinese che non va...
Si si se è tutto in corto me ne accorgo, per il resto devo sapere cosa stò misurando,
se non sai come è fatto il circuito interno al package non è detto che la misura di resistenza abbia un significato.
Se contiene un transistor puoi verificare se le giunzioni sono buone facendo le misure tra collettore/base base/emettitore e collettore ed emettitore già con una coppia Darlington queste misure lasciano il tempo che trovano se il primo transistor è in corto rilevo una sola giunzione buona (quella base emettitore del secondo transistor) e do il transistor per spacciato, se è in corto il secondo transistor è in corto o leggo le due giunzioni del primo ma trovo il collettore e l'emettitore in corto e do nuovamente il transistor per spacciato , se c'è un danno su una delle due giunzioni di emettitore lo si vede e do il transistor per guasto , ma non c'è modo di vedere se è saltata la giunzione di base del secondo transistor, il "transistor sembra integro, ma perdiamo il guadagno della coppia darlington e il circuito non funziona come dovrebbe.
sempre rimanendo su configurazioni semplici, prendiamo qualcosa un poco più complicato una coppia Darlington di potenza come il TIP120 nel circuito troviamo delle resistenze che lavorano in parallelo agli emettitori che impediscono di verificarle e un bel diodo tra emettitore e collettore quindi se non inverto le sonde posso leggervi un corto, poi se guardiamo le cadute di tensione sulle giunzioni non ci capiamo più niente.
se poi hai a che fare con circuito integrato complesso ad esempio un regolatore un LM317 non ha senso provare le giunzioni tra i reofori, non abbiamo di fronte una base, un collettore ed un emettitore, ma qualcosa di completamente diverso dal punto di vista funzionale , con un circuito molto complesso a monte Oltretutto a complicare ulteriormente le cose la disposizione dei piedini non è standard, può variare tra un produttore e l'altro, quindi se non sappiamo cosa ci troviamo tra le mani , con delle semplici misure di resistenza possiamo verificare se l'integrato è totalmente in corto.
Se parto lancia in resta e credo che il Tip 120 visto prima ,perfettamente integro, sia un transistore normale di cui ignoro la disposizione dei piedini, le misure daranno risultati decisamente fuorvianti , tra base e collettore leggiamo la giunzione del primo transistor, tra collettore ed emettitore leggiamo la giunzione del diodo in antiparallelo, evviva abbiamo trovato la disposizione dei piedini del transistor, non ci resta che verificare l'ultima coppia, che crediamo essere il collettore e l'emettitore del nostro fantomatico transistor ci sia un bel circuito aperto, ma quarda caso stiamo facendo le misure tra la base e l'emettitore del TIP 120 e per la presenza delle due resistenze maledette non trovero mai un circuito aperto, o misuriamo circa 8.12 K ohm o mandiamo in conduzione le due giunzioni in serie e decretiamo che il transistor è defunto.
Un appunto, se vogliamo fare delle misure è opportuno dissaldare almeno due reofori o si rischia di misurare quello c'è a monte o a valle del triodo e non i circuiti interni del componente in esame.
se non sai come è fatto il circuito interno al package non è detto che la misura di resistenza abbia un significato.
Se contiene un transistor puoi verificare se le giunzioni sono buone facendo le misure tra collettore/base base/emettitore e collettore ed emettitore già con una coppia Darlington queste misure lasciano il tempo che trovano se il primo transistor è in corto rilevo una sola giunzione buona (quella base emettitore del secondo transistor) e do il transistor per spacciato, se è in corto il secondo transistor è in corto o leggo le due giunzioni del primo ma trovo il collettore e l'emettitore in corto e do nuovamente il transistor per spacciato , se c'è un danno su una delle due giunzioni di emettitore lo si vede e do il transistor per guasto , ma non c'è modo di vedere se è saltata la giunzione di base del secondo transistor, il "transistor sembra integro, ma perdiamo il guadagno della coppia darlington e il circuito non funziona come dovrebbe.
sempre rimanendo su configurazioni semplici, prendiamo qualcosa un poco più complicato una coppia Darlington di potenza come il TIP120 nel circuito troviamo delle resistenze che lavorano in parallelo agli emettitori che impediscono di verificarle e un bel diodo tra emettitore e collettore quindi se non inverto le sonde posso leggervi un corto, poi se guardiamo le cadute di tensione sulle giunzioni non ci capiamo più niente.
se poi hai a che fare con circuito integrato complesso ad esempio un regolatore un LM317 non ha senso provare le giunzioni tra i reofori, non abbiamo di fronte una base, un collettore ed un emettitore, ma qualcosa di completamente diverso dal punto di vista funzionale , con un circuito molto complesso a monte Oltretutto a complicare ulteriormente le cose la disposizione dei piedini non è standard, può variare tra un produttore e l'altro, quindi se non sappiamo cosa ci troviamo tra le mani , con delle semplici misure di resistenza possiamo verificare se l'integrato è totalmente in corto.
Se parto lancia in resta e credo che il Tip 120 visto prima ,perfettamente integro, sia un transistore normale di cui ignoro la disposizione dei piedini, le misure daranno risultati decisamente fuorvianti , tra base e collettore leggiamo la giunzione del primo transistor, tra collettore ed emettitore leggiamo la giunzione del diodo in antiparallelo, evviva abbiamo trovato la disposizione dei piedini del transistor, non ci resta che verificare l'ultima coppia, che crediamo essere il collettore e l'emettitore del nostro fantomatico transistor ci sia un bel circuito aperto, ma quarda caso stiamo facendo le misure tra la base e l'emettitore del TIP 120 e per la presenza delle due resistenze maledette non trovero mai un circuito aperto, o misuriamo circa 8.12 K ohm o mandiamo in conduzione le due giunzioni in serie e decretiamo che il transistor è defunto.
Un appunto, se vogliamo fare delle misure è opportuno dissaldare almeno due reofori o si rischia di misurare quello c'è a monte o a valle del triodo e non i circuiti interni del componente in esame.
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Ultima modifica di gionp il dom mar 29, 2020 22:08, modificato 1 volta in totale.
- Davide Resca
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Re: tornio cinese che non va...
Si è vero quello che dici ,ed aggiungo prova a controllare un digital mosfet ... sembra un unico pezzo di metallo
Però come dice Dasama , in questo caso, visto che c'è stato un botto... il tester ti riesce almeno a dire se c'è un corto secco . Se misuro tra i terminali collettore/emettitore di un transistor e leggo 0 ...a meno che i terminali siano collegati ad un fusibile
posso anche dimenticarmi di quello che sta a monte ... transistor kaputt 
Però come dice Dasama , in questo caso, visto che c'è stato un botto... il tester ti riesce almeno a dire se c'è un corto secco . Se misuro tra i terminali collettore/emettitore di un transistor e leggo 0 ...a meno che i terminali siano collegati ad un fusibile
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...)
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2°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIAN
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gioger
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Re: tornio cinese che non va...
cmq comprerò 2 di questi e, come dice Davide, "che dio mi aiuti
appena arrivano mi "cimento" nella saldatura con la mia "fantasica" telwin 165
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gionp
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Re: tornio cinese che non va...
la telvin ??? , ma non si usa un cannello ossiacetilenico da 6 ?
scherzi a parte un saldatore da 60 W settato a 350° con una punta non troppo fine o apporti poco calore (io per questi componenti uso la 1.6d), stagno 60/40 e fai le saldature senza problemi.
Fai scaldare bene la punta, ci fai fondere sopra un poco di stagno che serve a migliorare lo scambio termico appoggi la punta sulla piazzola, la sposti fino a toccare il reoforo e appoggi il filo di stagno sull'altro lato, appena la temperatura è giusta lo stagno si fonde va ad aderire sulla piazzola e sul reoforo.
Piuttosto è più rognoso dissaldare i componenti e pulire bene la piazzola e il foro.
Se il componente è grosso e richiama tanto calore o lo stagno è poco finisce sempre che si raffredda prima che schiacci il tasto del succhiastagno.
Per facilitare l'operazione basta carica le saldature da togliere con dello stagno nuovo, cosi rimane in temperatura per il tempo necessario ad usare il succhiastagno.
su YouTube ci sono un mare di tutorial , questo è prolisso ma fatto abbastanza bene, e fa saldature decenti con un saldatore a stilo della mutua
https://www.youtube.com/watch?v=bGw4YCoaZxI&t=1004s
Quando saldi i nuovi diodi montali sul dissipatore con il pad e la rondella isolante cosi rimangono nella posizione corretta
scherzi a parte un saldatore da 60 W settato a 350° con una punta non troppo fine o apporti poco calore (io per questi componenti uso la 1.6d), stagno 60/40 e fai le saldature senza problemi.
Fai scaldare bene la punta, ci fai fondere sopra un poco di stagno che serve a migliorare lo scambio termico appoggi la punta sulla piazzola, la sposti fino a toccare il reoforo e appoggi il filo di stagno sull'altro lato, appena la temperatura è giusta lo stagno si fonde va ad aderire sulla piazzola e sul reoforo.
Piuttosto è più rognoso dissaldare i componenti e pulire bene la piazzola e il foro.
Se il componente è grosso e richiama tanto calore o lo stagno è poco finisce sempre che si raffredda prima che schiacci il tasto del succhiastagno.
Per facilitare l'operazione basta carica le saldature da togliere con dello stagno nuovo, cosi rimane in temperatura per il tempo necessario ad usare il succhiastagno.
su YouTube ci sono un mare di tutorial , questo è prolisso ma fatto abbastanza bene, e fa saldature decenti con un saldatore a stilo della mutua
https://www.youtube.com/watch?v=bGw4YCoaZxI&t=1004s
Quando saldi i nuovi diodi montali sul dissipatore con il pad e la rondella isolante cosi rimangono nella posizione corretta
- flosi
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Re: tornio cinese che non va...
ma i diodi non erano funzionanti? forse mi sono perso qualcosa
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gionp
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Re: tornio cinese che non va...
se riguardi le fotografie nella prima pagina vedi che il primo MUR8100E ha un reoforo fuso
- flosi
- TORNITORE E FRESATORE
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Re: tornio cinese che non va...
hai scritto:
@Davide... I due che ho misurato hanno 2 "piedini"...
Il 3ºvstesso valore degli altri
il che vuol dire che i diodi funzionano.
@Davide... I due che ho misurato hanno 2 "piedini"...
Il 3ºvstesso valore degli altri
il che vuol dire che i diodi funzionano.
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tarzan
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Re: tornio cinese che non va...
Ciao, ma sei sicuro che il motore sia un brushless ? ( ovvero trifase e senza spazzole, alimentato con 3 fili piu massa che necessita di un apposito inverter)
Di solito nei tornietti e da quanto posso desumere dalla scheda si usano motori CC a spazzole. .
È molto probabile che un corto causato da trucioli aspirati nel collettore oppure un forte sovraccarico abbia fatto saltare il diodo. .
I finali di potenza ( di cui sarebbe bello leggerne le sigle ) al 90% sono Mosfet oppure Igbt..che sono simili a transitor ( fet e non bipolari) che funzionano meglio sulle commutazioni al alta frequenza degli alimentatori pwm come questo..
Mi lascia perplesso che abbiano usato solo 2 diodi raddrizzatori invece del classico ponte a 4..
Controlla poi bene che non ci siano piste fuse qua e la...
Di solito nei tornietti e da quanto posso desumere dalla scheda si usano motori CC a spazzole. .
È molto probabile che un corto causato da trucioli aspirati nel collettore oppure un forte sovraccarico abbia fatto saltare il diodo. .
I finali di potenza ( di cui sarebbe bello leggerne le sigle ) al 90% sono Mosfet oppure Igbt..che sono simili a transitor ( fet e non bipolari) che funzionano meglio sulle commutazioni al alta frequenza degli alimentatori pwm come questo..
Mi lascia perplesso che abbiano usato solo 2 diodi raddrizzatori invece del classico ponte a 4..
Controlla poi bene che non ci siano piste fuse qua e la...
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gionp
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Re: tornio cinese che non va...
flosi un diodo è fritto di sicuro
ho ingrandito un pezzo della fotografia a pagina 1
poi vista la botta per sicurezza vorrà cambiare anche quelli vicini.
ho ingrandito un pezzo della fotografia a pagina 1
poi vista la botta per sicurezza vorrà cambiare anche quelli vicini.
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- flosi
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Re: tornio cinese che non va...
SE lo ha misurato e dà la caduta di giunzione in un verso e infinito nell' altro, il diodo è buono, lì si vedono due pallini di fusione che si sono attaccati ai terminali, quei due terminali sono la giunzione e non ho mai visto che cortocircuitando una giunzione bruci quella, di solito si guasta quello che sta a valle, poi magari si può anche guastare quella ma a seguito di altro; però quando si chiede di misurare i componenti e non si ha nessuna risposta penso che non si sia considerati o non si voglia seguire le indicazioni.
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gioger
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Re: tornio cinese che non va...
@ tarzan...
il motore ha le spazzole ed ha 2 fili (+ la massa)
l ho smontato e soffiato per bene
il motore ha le spazzole ed ha 2 fili (+ la massa)
l ho smontato e soffiato per bene
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gioger
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Re: tornio cinese che non va...
ELIMINATO IL RIPORTO VIETATO DAL REGOLAMENTO
ciao flosi (mi perdonino i mod ma la citazione era d'obbligo
)
io ti ringrazio per i consigli (voi ne capite ma io vado in panico quando vedo fili e cosini elettrici) e lungi da me il non considerare o non seguire i consigli.
semplicemente mi sono perso la parte del post dove mi chiedevi "le misure devi farle con i tre connettori con i cavi rossi e il cavo arancione staccati dalla scheda, nel caso non si sflilino dai faston staccali dagli interruttori, P1 P2 P3 li puoi lasciare dove sono; non avendo schematiche bisogna isolare interruttori e commutatori che potrebbero collegare parti di circuito diverse falsando le misure
tra le misure con i cavi della scheda staccati misura anche se c' è isolamento tra i tre terminali della spina ovviamente staccata dalla presa premendo anche l' interruttore di accensione sempre con il multimetro in ohm così si vede se il problema è magari su un filtro di ingresso che non si vede perchè è montato da un altra parte" (ho riletto la discussione
)
domani lo farò sicuramente e posterò i risultati e se i componenti che ho comprato non serviranno, pazienza, ho speso poco

ciao flosi (mi perdonino i mod ma la citazione era d'obbligo
io ti ringrazio per i consigli (voi ne capite ma io vado in panico quando vedo fili e cosini elettrici) e lungi da me il non considerare o non seguire i consigli.
semplicemente mi sono perso la parte del post dove mi chiedevi "le misure devi farle con i tre connettori con i cavi rossi e il cavo arancione staccati dalla scheda, nel caso non si sflilino dai faston staccali dagli interruttori, P1 P2 P3 li puoi lasciare dove sono; non avendo schematiche bisogna isolare interruttori e commutatori che potrebbero collegare parti di circuito diverse falsando le misure
tra le misure con i cavi della scheda staccati misura anche se c' è isolamento tra i tre terminali della spina ovviamente staccata dalla presa premendo anche l' interruttore di accensione sempre con il multimetro in ohm così si vede se il problema è magari su un filtro di ingresso che non si vede perchè è montato da un altra parte" (ho riletto la discussione
domani lo farò sicuramente e posterò i risultati e se i componenti che ho comprato non serviranno, pazienza, ho speso poco
Ultima modifica di gioger il gio apr 02, 2020 18:13, modificato 1 volta in totale.
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tarzan
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Re: tornio cinese che non va...
Già che hai il motore in mano ti conviene controllarlo per benino. .soffiare può non bastare.
Se riesci smonta la culatta dove stanno le spazzole ( quei due tappi neri.. ) cosi controlli anche lo stato degli avvolgimenti del rotore. .se sono di un bel color rame oppre puzzano di bruciato e sono anneriti e cucinati..
A proposito di spazzole in grafite..se sono consumate del tutto le molle che le spingono possono rovinare le piste in rame del rotore. ..
Ma anche qui potresti cercare di salvarlo pulendo e separando bene tra di loro queste minuscole strisce di contatto ( usando qualcosa di sottile e appuntito. .)
Devono dare conduzione solo le coppie di poli opposti tra di loro e se anche una di queste non lo fa puoi salutare il motore!
Col tester le coppie devono darti un valore resistivo uguale ( e sarà molto basso perché gli avvolgimenti hanno filo grosso..)
Poi per provare se il motore gira bastano anche i 12 volt di una batteria o alimentatore con fusibile da 10 A in serie ;)
Se riesci smonta la culatta dove stanno le spazzole ( quei due tappi neri.. ) cosi controlli anche lo stato degli avvolgimenti del rotore. .se sono di un bel color rame oppre puzzano di bruciato e sono anneriti e cucinati..
A proposito di spazzole in grafite..se sono consumate del tutto le molle che le spingono possono rovinare le piste in rame del rotore. ..
Ma anche qui potresti cercare di salvarlo pulendo e separando bene tra di loro queste minuscole strisce di contatto ( usando qualcosa di sottile e appuntito. .)
Devono dare conduzione solo le coppie di poli opposti tra di loro e se anche una di queste non lo fa puoi salutare il motore!
Col tester le coppie devono darti un valore resistivo uguale ( e sarà molto basso perché gli avvolgimenti hanno filo grosso..)
Poi per provare se il motore gira bastano anche i 12 volt di una batteria o alimentatore con fusibile da 10 A in serie ;)
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gioger
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Re: tornio cinese che non va...
Il motore l ho smontato del tutto, pulito e soffiato... Vicino le calamite c'erano dei residui metallici che ho tolto... Le spazzole sono ancora in "ottime" condizioni
Dovrei avere una batteria del furgoncino nel box (60 o 70A)... Farò una prova mettendo il fusibile...
Grazie
Dovrei avere una batteria del furgoncino nel box (60 o 70A)... Farò una prova mettendo il fusibile...
Grazie
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tarzan
- SON PASSATO AI TRAPANINI
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Re: tornio cinese che non va...
Ben fatto allora ;)
Per curiosità hai scoperto che tipo di transistor di potenza ci sono? Si leggono le sigle?
Se sono mosfet o igbt per misurarli non è semplice come i pnp o npn...
Per curiosità hai scoperto che tipo di transistor di potenza ci sono? Si leggono le sigle?
Se sono mosfet o igbt per misurarli non è semplice come i pnp o npn...