cit. Bender
Il sior Davide Resca mi ha giustamente fatto notare che devo smetterla di inquinare i topic altrui, e ha ragione.
Bender é il mio personaggio preferito, son sicuro che non lo conoscete, ma mi ha folgorato all' etá di 15 anni credo.. ben 20 anni fa. Sembra ieri.
Eccoci qua a parlare a mio parere di un interessante pantografino della Isel, conosciuta oltr Atlantico come techno Isel, marchio tedesco che produce sistemi di posizionamento, fresatura, dosatura, misura, da un bel po' di tempo.
L' oggetto in questione é di un collega che ha poca dimestichezza con meccanica ed elettronica, allora si fa aiutare da me a rimettere in funzione questa macchina che compró qualche anno fa per incidere targhe commemorative per i colleghi cha andavano in pensione, ma che poi alla fine non ha mai messo in funzione perché non sa proprio da dove partire. Vi dico solo che sto usando windows XP in olandese e riesco ad usarlo solo perché ricordo a memoria dove sono Pannello di controllo, sistema, Proprietá HW etc..
La macchina che sto smontando é una 2008 e volevo capire come sono messe guide e viti, e sto scoprendo tante piccole chicche interessanti (non facili da reperire in rete) che la Isel aveva messo in campo per diversificarsi nel mercato di questi piccoli macchinari. Seguiranno foto nel prossimo messaggio.
Per questa macchina in particolare (neanche farlo apposta) mi feci fare un preventivo dal concessionario olandese Isel nel 2019, preventivo che all’ epoca non poteva incontrare la mia tasca:
ISEL FB2
Tavola macchina: 850x750
Corse di lavorazione: 500x530
Motori stepper nema 23
Viti a ricircolo sui 3 assi 16x4
No elettronica di controllo, no elettromandrino: 3037 euro escluse iva e consegna.
Non me la sentii di acquistarla anche perché non ne avevo mai vista una dal vivo e non sapevo che investimento avrei fatto.
Oggi mi trovo a lavorarci sopra e forse penso che quel prezzo non fosse poi cosí fuori mercato, anzi. Parlando di mercato Europeo intendo senza includere la concorrenza cinese. Piccolo appunto, non so se Isel assembli e produca in Cina, ma sicuramente le tasse le paga in Germania.
MECCANICA:
PESO:
Alla macchina stan stretti i calzoncini da pugile Welter e si attesta appena sotto il peso di un medio fermando l’ ago della bilancia tra i 65 e i 70 kg.
SPALLE:
É un pugile dalle spalle possenti, i due montanti neri sono in alluminio fuso e a mio avviso hanno una bella forma intelligente con un bordo perimetrale di rinforzo alto 50 mm almeno (misureró). Lo spessore della fusione va dai 6 agli 8 mm a memoria.
Queste due spalle son collegate sotto la tavola da un profilato di alluminio alto 30 mm e largo almeno 250 mm, piuttosto pesante. Le spalle e i vari profilati si uniscono e si autoallineano in quanto ci sono dei coni di centraggio (8 per parte) questo fa si che dalla fabbrica Isel le macchine escano abbastanza ben allineate senza costare troppo in ore uomo, e senza dover essere misurate.
La presenza dei coni di centraggio non lascia spazio a nessuna postuma regolazione. Ma non serve, le compensazioni vanno fatte da un altra parte, ci arriveró.
Non ho misurato le geometrie non so dirvi se le tolleranze di manifattura rendono questo pantografo adatto a fresare l’ alluminio e con quale precisione. Lo so che volete sapere questo.
MOVIMENTI:
le spinte sono esercitate da 3 viti a ricircolo 16x4 con chiocciola precaricata.
Le guide sono un disegno brevettato Isel che di fatto é il loro “core business”. Se questo pantografo avesse guide Hiwin, Isel non avrebbe senso di esistere sinceramente.
Le guide Isel sono praticamente guide Hiwin al contrario. Un estruso di alluminio costringe assieme due barre tonde di acciaio rettificato e su questa guida convessa Isel produce un pattino a ricircolo di sfere precaricato che le abbraccia.
Dal mio punto di vista é una pura scelta commerciale per dare un senso all’ azeinda e ai suoi prodotti, non sono meglio delle Hiwin, anzi per ottenere carichi simi devono essere piú larghe direi, ma Isel le ha configurate bene in questo pantografo e vi faccio un esempio:
-la traversa del pantografo é larga 750 mm, e spingendo una spalla, quindi in modo totalmente assimmetrico, sposto l’ intero ponte vincendo anche la coppia di inversione della vite (che sta al centro tavola). Son rimasto allibito dalla rigidezza data dalla geometria specifica di questo sistema.
Credo sia combinazione di precarico e allineamento delle guide con vite che rende possibile questo giochetto.
Devo riconoscere agli ingegneri in confino negli uffici di Bürgermeister-Ebert-Straße ad Eichenzell che hanno saputo bilanciare con equilibrio gli ingredienti in questo design.
DESIGN MODULARE
In questa specifica macchina gli estrusi con compito strutturale son quasi tutti spessore 30, e Isel li combina in modo modulare per avere un sottoassieme da seemblare alla bisogna. Dal punto di vista aziendale non si puó chiedere di meglio i costi di gestione si abbassano al minimo tenedo alto il numero di configurazioni possibili.
MOTORI, design modulare anche qui.
I motori sono dentro a un sottoassieme che combina anche un bel connettore e un limit switch.
In questo caso son tutti nema 23, e la Z ha un servo freno che devo capire con che logica funziona.
PIANO DI LAVORO
Spessore 30 mm, irrigidito dalle guide montate sotto, piuttosto pesante.
PROBLEMI:
sto riscontrando i problemi coi limiti, non conosco Mach3, il collega mi guarda come fossi un alieno quindi non oso fargli domande.
Su Mach 3 c’ é l’ opzione per l’ autoriconoscimento dei limiti. I limiti son tutti collegati NC (buona pratica di sicurezza) e funzionano tutti in quanto verificato col multimetro.
Sulla BOB misurando fra GND e pin del limite vedo che passa da 0 a 5 V con la logica giusta, ma il software del PC non li vede. La cosa mi da assai fastidio. Abbiamo comprato un altra BOB identica, magari é bruciata la parte dei limiti in quanto anche E-stop non viene visto ma funziona regolarmente.
Ho iniziato a studiare Mach3 e malgrado la sua veste grafica da punching ball del luna park con squillo sembra piuttosto potente.
Inutile dirvi che questa macchina mi intriga e mi piace. Mettiamola apposto prima, sentiamo quanto rumore fa il Kress 1050 che abbiamo e poi magari faccio una offerta. Lui non l’ ha mai usata non penso ci sia cosí affezionato.
