Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Desideravo avere una conferma o una spiegazione riguardo la targhetta di un ks155. Qui sta scritto alimentazione in 220.... Ma se il manuale dice che ha un motore in 380?
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
in alcune zone d'Italia si usava la 220 trifase , controlla anche le bobine dei relè e l'entrata al trasformatore .
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
perchè puoi variare il tipo di alimentazione collegando il motore a stella o triangolo, variando rispettivamente da un'alimentazione trifase 220 o trifase 380.
Se guardi la targhetta del motore c'è anche lo schema su come spostare i cavi nella morsettiera, o almeno sul mio ks155 c'è... :)
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- alpino
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Nella fresa che ho ci stanno entrambe le alimentazioni....qui no. Quindi ammettiamo che venisse alimentato in 220 trifase....mi serve dunque in ogni caso l'inverter? O lo posso collegare come? Purtroppo il tornio lo posso controllare quando sarà a casa...
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
bisogna vedere l'impianto elettrico come è strutturato , in caso ti basta anche un trasformatore , anche se io preferirei un inverter , per certe lavorazioni è insostituibile.
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Anche la targhetta del mio ks155 riporta 220volt, ma il motore ha la morsettiera impostata per i 380volt.
Nel cablaggio elettrico (almeno sul mio) non c'è altro, a parte fusibili, spia e interruttori.
Io ho comprato un'inverter per utilizzarlo ma non sono ancora riuscito a installarlo e provarlo.
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
A sto punto lo porto a casa e poi gli guardo le budella...visto che lo porto a casa attrezzato...
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Non preoccuparti che il motore gira sia in 220 che in 380 entrambe trifase... quando lo avrai a disposizione ti consiglio di togliere il motore dal suo alloggiamento (attenzione.. pesa un botto ed è in posizione infame, ti consiglio di farti un supporto dedicato.) , una volta che il motore sarà libero noterai la targhetta sul coperchio della morsettiera su cui sono segnati gli schemi che ti servono per la 220 e per la 380. Se vuoi toglierti il dubbio vedrò di postare una foto sia della targhetta sia del supporto che ho fatto per manovre il motore. ... e complimenti per l 'acquisto!
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Grazie Alby.ogni consiglio e' buono....sai quanto pesa la macchina?
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
1100 kg arrotondato per difetto per la versione da 800 tra le punte. Se è la 1000 calcola 100 kg scarsi in più circa....
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
@Alpino
Se hai difficoltà a movimentarlo.... oggi mi è arrivato questo
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Aggiornamenti alla situazione attuale.. approfittando delle ferie ho messo mano al ghisone. Sono riuscito a finire di sverniciare. Ho anche passato il fondo riempitivo e alcune spatolate di stucco. Giusto per parlare di cifre, al momento ho impiegato 2 barattoli di sverniciatore, 750 ml di fondo riempitivo e 1 kg di stucco bicomponente. Qua arriva la nota dolente. Dal momento che ho deciso di portare tutto a ghisa, prevedo che occorrano 2,5 kg di stucco e ancora 750 ml di riempitivo per terminare. Questo perche il tornio in origine presenta delle superfici molto curate esteticamente e perfettamente raccordate, a dispetto delle fusioni che si sono rivelate alquanto grezze. Non so attualmente, ma ho visto che all'epoca questo era lo standard. Ad ogni modo, questo è un restauro, per cui vorrei ricreare le condizioni originarie del tornio. Quindi, vietato lesinare...
Stuccando ho fatto alcune conisderazioni. Procedendo con la sverniciatura ho potuto apprezzare i vari passaggi della finitura originale. Dapprima su tutta la macchina è stato steso un fondo, penso aggrappante. Poi uno stucco grigio solo nelle cave più profonde. Dopo di che uno strato uniforme di un paio di millimetri di uno stucco color panna. Quest ultimo presentava le tracce, seppur minime, del pennello. Difatti la classica stuccatura con spatola è un procedimento molto lungo e dispendioso, poichè è difficilissimo copiare le curvature del tornio e lo scarto è elevato perchè c'è molto da carteggiare per arrotondare o spianare le superfici. Di certo questo non può essere un metodo usato in fabbrica. Troppo lungo e impreciso, troppo spreco. Sarebbe bello capire cosa utilizzassero loro all'epoca, ma per ora resta un mistero..
Prima di completare la stuccatura ho rimontato la scatola di alimentazione, dal momento che d'ora in poi va considerata un tutt'uno col tornio, e finita assieme ad esso. Per cui qualche mano di Epofond AM-9, poi si piazza l'O-ring a metro, e poi si applica un cordone di pasta rossa che mette al riparo da eventuali perdite. Un piccolo accorgimento. La pasta rossa è stata messa oltre l'O-ring, che in questa maniera può essere, seppur minimamente, bagnato d'olio. Questo allunga la vita della guarnizione. Ora qualche foto
Stuccando ho fatto alcune conisderazioni. Procedendo con la sverniciatura ho potuto apprezzare i vari passaggi della finitura originale. Dapprima su tutta la macchina è stato steso un fondo, penso aggrappante. Poi uno stucco grigio solo nelle cave più profonde. Dopo di che uno strato uniforme di un paio di millimetri di uno stucco color panna. Quest ultimo presentava le tracce, seppur minime, del pennello. Difatti la classica stuccatura con spatola è un procedimento molto lungo e dispendioso, poichè è difficilissimo copiare le curvature del tornio e lo scarto è elevato perchè c'è molto da carteggiare per arrotondare o spianare le superfici. Di certo questo non può essere un metodo usato in fabbrica. Troppo lungo e impreciso, troppo spreco. Sarebbe bello capire cosa utilizzassero loro all'epoca, ma per ora resta un mistero..
Prima di completare la stuccatura ho rimontato la scatola di alimentazione, dal momento che d'ora in poi va considerata un tutt'uno col tornio, e finita assieme ad esso. Per cui qualche mano di Epofond AM-9, poi si piazza l'O-ring a metro, e poi si applica un cordone di pasta rossa che mette al riparo da eventuali perdite. Un piccolo accorgimento. La pasta rossa è stata messa oltre l'O-ring, che in questa maniera può essere, seppur minimamente, bagnato d'olio. Questo allunga la vita della guarnizione. Ora qualche foto
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- lorenzoG
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Che gran bel lavoro sembrerebbe cosi' impostato e pure che gran faticaccia deve essere stata arrivare alla ghisa di quel bestione.
...pot-pot
It's never too lathe
"si gira da qualche parte e vedi cosa succede"
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Alby
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Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
Grazie! Si in effetti non vedo l'ora di terminare questa fase...poco meccanica, molto lunga e molto polverosa...
Re: Restauro tornio SAIMCA KS 155 (SAIMP)
non e ricco chi ha i soldi.....ma chi ha tutto cio di cui ha bisogno senza chiedere niente a nessuno