Azz me l'hai proprio spiegato come se avessi 5 anni ... sono pure riuscito a capire
Ok ora è tutto molto più chiaro anche il discorso tachimetrica... quindi se ho capito bene, le spire in più che hai avvolto con il nome di "tachimetrica" non hanno nulla a che vedere con gli avvolgimenti veri e propri del motore. Però mi chiedo, come prelevi il segnale che viene fornito da quelle spire ?
Mi associo ai commenti già fatti da altri ...sei troppo avantissima
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...) youtube
Da queste foto si dovrebbe capire, è stata una prova che però non funziona, devo ancora capire il perchè.
Credo di averlo capito, faccio alcune prove poi ci sentiamo.
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Come detto, il principio in teoria funziona, difatti quando faccio girare il motore esce una tensione da quelle spire ed aumenta quando faccio girare il motore più velocemente aumentando la tensione di alimentazione come si vede dalle foto. E fin quì andrebbe tutto bene, però non và bene perchè se mentre gira a qualsiasi velocità comincio a frenarlo simulando uno sforzo (es. l'inizio di una passata al tornio) il motore logicamente rallenta (cioè perde giri) mentre la tensione della tachimetrica invece di diminuire aumenta.
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Potrebbe essere che sotto il motore che sforza , anche se rallenta come giri passa più corrente e, se ho capito il funzionamento, la tachimetrica funziona con induzione...
Hai provato a raddrizzare la tensione in uscita dalla tachimetrica con un diodo ? cambia qualcosa ?
EDIT: visto ora ... stai misurando in continua ...
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Ciao. All'aumentare della coppia richiesta al motore, aumenta di conseguenza la corrente assorbita dall'avvolgimento del rotore; le spire dell'avvolgimento tachimetrico sono sottoposte ad un campo magnetico di maggiore intensità, generato dalla stessa corrente, e la tensione per questo motivo aumenta. Per un segnale tachimetrico attendibile ti serve una dinamo, oppure il sistema noto come "reazione d'armatura": dovresti periodicamente interrompere l'alimentazione per una brevissima frazione di secondo, misurando contemporaneamente la tensione d'armatura che nel breve lasso di tempo in cui manca l'alimentazione è indotta dal campo magnetico dello statore ed è proporzionale alla velocità di rotazione. Penso comunque che la dinamo sia la soluzione più semplice, se ne può recuperare una da un motore a spazzole di una lavatrice di una decina d'anni fa (quelle più antiche avevano il motore asincrono con condensatore).
Buon lavoro,
Roberto
P.s. Davide: abbiamo scritto quasi contemporaneamente e quasi la stessa cosa...
Bravi entrambi, anch'io penso che sia dovuto all'aumentare della corrente, fenomeno chiamato "reazione di indotto", tale reazione ha come risultato un flusso risultante distorto rispetto ai campi tanto è vero che nei motori ben fatti (direi più potenti) hanno le spazzole su un'angolo spostato (angolo di calaggio) rispetto a quello generato dai magneti. Però non pensavo che quelle spire tagliassero un flusso maggiorato anche perchè il flusso di indotto non viene tagliato dalle spire perchè non c'è movimento relativo dato che ruotano assieme all'indotto. Sicuramente il flusso risultante sarà maggiore altrimenti non vedo altra ragione.
Si impara sempre qualche cosa.
Aggiungo, hai ragione Rob, ho già pensato ad un piccolo motorino servito come dinamo.
Per quello che devi fare tu, ti basta un motorino da modellismo da 8 - 10 cerca speed 280 se li fanno ancora...con l'avvento dei brushless sono diventati obsoleti...
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Grazie Davide, ne dovrei avere parecchi. Cerco uno piccolino dovrebbe andare bene anche anche se esce alternata, tanto penso che dovrò mettere comunque un ponte raddrizzatore perchè mi serve nei 2 sensi di marcia ti pare?
Direi di si , ma non ho capito se la "tachimetrica" la usi come banale contagiri, oppure se hai intenzione di fare un sistema di retroazione, che mantenga i giri anche sotto carico.
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Visto che dalle spire della tachimetrica esce alternata, non si potrebbe lavorare sulla frequenza ?
Più il motore gira veloce più dovrebbe aumentare la frequenza in uscita.... oppure ho scritto una boiata ?
con un operzionale tutto in analogico si puo´fare un controllo con retroazione.
pero´ci vedrei meglio un encoder ed un driver tipo http://www.leadshine.com/UploadFile/Down/DCS920d-G.pdf o il Whale o il Gecodrive ecc ce ne sono tra i 40 e i 400 euro il vantaggio che oltre a velocita e´inversione controllano anche posizione, cosi´ti farebbe con una cinghia sincrona anche da divisore
Gioco con macchine e moto di modellismo e non da 1,5cc agli 8000cc
La tachimetrica la vorrei usare per controllare la velocità. Mi spiego, i motori in c.c. hanno il difetto che all'aumentare del carico meccanico diminuiscono i giri, con la tachimetrica dovrei fare qualche cosa che aumenti la tensione e riporti il motore ai giri impostati. Ci vuole un elettronico che mi dia una soluzione semplice, direi molto semplice perchè in elettronica sono una frana. Tanto per capirci le mie conoscenze sono limitate però se vedo uno schema posso provarci.
Forse ti converrebbe pilotarlo in pwm che, anche quando gira piano, comunque l'impulso gli arriva alla max tensione.
Ci dovrebbe essere anche un qualche schema di nuova elettronica ora provo a cercare ... comunque ci sono già schede belle pronte al costo di pochi euro ...
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E' probabile che ci siano circuiti già fatti che regolino i giri servendosi della tachimetrica, però io ho trovato solo qualcosa per motori di lavatrici, cioè motori universali.
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