380 trifase con inverter + autotrasformatore
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Blanko70
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Mi è stato riferito che i contatori nuovi misurano la potenza apparente mentre quelli vecchi misuravano solo la potenza attiva.
Se questo cosa è vera c'è una bella implicazione.
La potenza apparente è la soma della potenza attiva + la potenza reattiva.
Per chi non lo sapesse la potenza reattiva è creata dai carichi induttivi che creano sfasamento tra corrente e tensione. E' una potenza che circola nei cavi ma non è utilizzabile e l'unica cosa che fa è generare il riscaldamento dei cavi. Essa è data dalla componente della corrente non in fase con la tensione.
La potenza attiva invece è la potenza data dalla componente della corrente in fase con la tensione ed è realmente utilizzata per produrre lavoro.
Quindi i generatori producono potenza apparente, i carichi induttivi ne utilizzano una parte (la potenza attiva) per produrre lavoro e ne trasformano una parte in potenza reattiva che non riescono ad utilizzare ma che causa riscaldamento dei fili.
Quindi i nuovi contatori misurando anche la potenza reattiva misurano di più (mediamente si può parlare di circa il 15%) rispetto ai precedenti contatori. Questo vuol dire che a parità di consumi con i nuovi contatori paghiamo circa il 15% in più che con i vecchi.
Se questo cosa è vera c'è una bella implicazione.
La potenza apparente è la soma della potenza attiva + la potenza reattiva.
Per chi non lo sapesse la potenza reattiva è creata dai carichi induttivi che creano sfasamento tra corrente e tensione. E' una potenza che circola nei cavi ma non è utilizzabile e l'unica cosa che fa è generare il riscaldamento dei cavi. Essa è data dalla componente della corrente non in fase con la tensione.
La potenza attiva invece è la potenza data dalla componente della corrente in fase con la tensione ed è realmente utilizzata per produrre lavoro.
Quindi i generatori producono potenza apparente, i carichi induttivi ne utilizzano una parte (la potenza attiva) per produrre lavoro e ne trasformano una parte in potenza reattiva che non riescono ad utilizzare ma che causa riscaldamento dei fili.
Quindi i nuovi contatori misurando anche la potenza reattiva misurano di più (mediamente si può parlare di circa il 15%) rispetto ai precedenti contatori. Questo vuol dire che a parità di consumi con i nuovi contatori paghiamo circa il 15% in più che con i vecchi.
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luk2k
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+ che altro prima non la pagavamo per utenze domestiche, ora stando a quel che dici pare di si...
la cosa, per chi aveva un contratto di tipo professionale (ma di elevata potenza) non è nulla di nuovo visto che anche prima la pagava e pure cara...
cmq onestamente, ammesso di non aver levato tutti i condensatori di rifasamento dai neon di casa, motori di elettrodomestici, ecc ecc ecc, io non la vedo sta gran differenza, è difficile che un elettrodomestico sia molto sfasato e cmq per quante ore si puo' utilizzare per es. il frullatore?
luk
ps, se la memoria mi assiste ancora il riscaldamento dei fili è dovuto sempre alla parte attiva per cui lo pagavamo prima e lo paghiamo ancora adesso...
la cosa, per chi aveva un contratto di tipo professionale (ma di elevata potenza) non è nulla di nuovo visto che anche prima la pagava e pure cara...
cmq onestamente, ammesso di non aver levato tutti i condensatori di rifasamento dai neon di casa, motori di elettrodomestici, ecc ecc ecc, io non la vedo sta gran differenza, è difficile che un elettrodomestico sia molto sfasato e cmq per quante ore si puo' utilizzare per es. il frullatore?
luk
ps, se la memoria mi assiste ancora il riscaldamento dei fili è dovuto sempre alla parte attiva per cui lo pagavamo prima e lo paghiamo ancora adesso...
Non esistono domande stupide ma solo risposte inutili
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Blanko70
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Mettici pure frigo, condizionatore, ventilatore, nonchè tornio, fresa, troncatrice, trapano..... Alla fine, almeno nel mio caso, la differenza si sente. Però ammetto che la differenza in bolletta potrebbe essere dovuta anche a differenze nelle tarature dei due contatori.
Generatori e cavi sono dimensionati sulla potenza apparente, che è la somma della potenza attiva + la reattiva. Questo perchè entrambe scaldano i fili.
P.S. non sono sicuro, ma dai miei studi di elettrotecnica, io sapevo che le utenze professionali (almeno le grandi utenze) non pagano la reattiva ma per contratto devono mantenere entro range molti limitati, applicando opportuni metodi di rifasamento. Nel caso in cui vengano trovate al di fuori di tali limiti vengono applicate sanzioni molto elevate.
Generatori e cavi sono dimensionati sulla potenza apparente, che è la somma della potenza attiva + la reattiva. Questo perchè entrambe scaldano i fili.
P.S. non sono sicuro, ma dai miei studi di elettrotecnica, io sapevo che le utenze professionali (almeno le grandi utenze) non pagano la reattiva ma per contratto devono mantenere entro range molti limitati, applicando opportuni metodi di rifasamento. Nel caso in cui vengano trovate al di fuori di tali limiti vengono applicate sanzioni molto elevate.
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Blanko70
- TORNITORE E FRESATORE
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Ho finalmente provato l'autotrasformatore trifase da 220V a 380V collegato in cascata all'inverter. La configurazione è la seguente: linea 220V monofase, inverter 220V da 2.2KW con uscita trifase ed infine autotrasformatore trifase da 220V a 380V, 2.2KVA collegato alla fresa. Funziona veramente bene. Anche allo spunto nessun problema col magnetotermico.
La fresa ora è tutta un'altra cosa, il 60% di potenza in più non è poco.
La fresa ora è tutta un'altra cosa, il 60% di potenza in più non è poco.
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outworld
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
proprio quello che vorrei fare io... posso chiederti da quanti va era l'autotrasformatore e da chi lo hai preso?
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Blanko70
- TORNITORE E FRESATORE
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
L'autotrasformatore e' un 2.2KVA. L'ho preso da un artigiano che li costruisce: http://www.fat-tec.com . Il prezzo all'epoca era 108 Euro.
P.S. per cortesia aggiorna il tuo profilo con la localita' e passa in presentazioni.
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outworld
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Quindi i kva dell'autotrasformatore devono coincidere con i kw dell'inverter permettendomi di pilotare motori massimo da 2,2kw a 380v trifade...giusto? quindi tra 220 e 380 non ho differenza in termini di assorbimento?
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Blanko70
- TORNITORE E FRESATORE
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Io ho scelto un autotrasformatore da 2.2KVA perchè il modello più grande era 3KVA ed avevo paura che allo spunto mi facesse saltare il magnetotermico. In realtà un inverter con potenza minore potrebbe pilotare un autotrasformatore (o un motore) di potenza maggiore (non troppo però perchè altrimenti l'inverter potrebbe andare in protezione). Per esempio con un inverter Siemens da 750W faccio funzionare una troncatrice con motore da 1.5Kw. Quando raggiungo il massimo della potenza erogabile l'inverter ferma il motore.
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pystik
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Salve rispolvero questo post in quanto sono alle prese con la stessa componentistica:
Ho un motore doppio avvolgimento 1,5 e 2,2kw, pero 380v (e non 220) della fresatrice, bene solo con l inverter (omron da 1,5kw) diciamo che gira quasi discretamente ma solo sulla parte piu lenta (1,5 a 700giri)/se provo a collegarlo anche alla altra gira ma molto lentamente.
Bene dietro il suggerimento di qualcuno, ho acquistato un autotrasformatore da 6000va ho rifatto il collegamento ma il risultato e davvero deludente: collegandolo a cascata dopo dell inverter sull avvolgimento meno potente il motore gira ,m molto lentamente, se poi metto la marcia veloce (quindi quella meccanica ,la 4 marcia)
,il motore si avvia e dopo 10 secondi circa rallenta drasticamente quasi a fermarsi.
Conclusione girava meglio solo con limverter.
Suggerimenti??
Ho un motore doppio avvolgimento 1,5 e 2,2kw, pero 380v (e non 220) della fresatrice, bene solo con l inverter (omron da 1,5kw) diciamo che gira quasi discretamente ma solo sulla parte piu lenta (1,5 a 700giri)/se provo a collegarlo anche alla altra gira ma molto lentamente.
Bene dietro il suggerimento di qualcuno, ho acquistato un autotrasformatore da 6000va ho rifatto il collegamento ma il risultato e davvero deludente: collegandolo a cascata dopo dell inverter sull avvolgimento meno potente il motore gira ,m molto lentamente, se poi metto la marcia veloce (quindi quella meccanica ,la 4 marcia)
,il motore si avvia e dopo 10 secondi circa rallenta drasticamente quasi a fermarsi.
Conclusione girava meglio solo con limverter.
Suggerimenti??
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pystik
- TRA NON MOLTO PASSO AL TORNIO
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Ho letto , interessante ma vorrei cercare di proseguire su questa strada.......se fosse possibile, visto che chi l ha consigliata non e un pivello..speriamo che interviene....
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mario mariano
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Pystik, il tuo motore, molto probabilmente è un dahalander 4 - 8 poli (700 - 1400 giri). L'autotrasformatore da 6 Kva lo vedo molto esagerato soprattutto se paragonato alla potenza dell'inverter da 1,5 KW, detto questo il motore deve essere collegato tramite il suo commutatore originale della fresa che si incarica di eseguire le dovute commutazioni (sulla velocità di 8 poli, 700 giri il motore è alimentato su tre punti dell'avvolgimento, mentre per il 4 poli, 1400 giri, tre punti dell'avvolgimento vanno chiusi tra loro, appunto quelli che in precedenza erano alimentati, e alimentato da altri tre punti, e lo fa, appunto, il commutatore originale della macchina, in alternativa questa funzione deve essere creata con dei contattori
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pystik
- TRA NON MOLTO PASSO AL TORNIO
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
OK ma l autotrasformatore non dovrebbe assorbire nulla, bene premesso che l inverter cosi come sta lo uso tranquillamente sul tornio (motore 2 cv 220 trifase) ,cosa ce che non va ???
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mario mariano
- CAPO OFFICINA
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Allora, l'autotrasformatore ha una perdita netta del 6/8 %, quindi assorbe ...... il tornio lo usi, dato che il motore è a 220 V e come dici tu è un due cv, quindi entra nel range dell'inverter (1500 W), ovviamente lo adoperi senza trasformatore, la fresa ha il motore a 380 V quindi usandolo con la 220 V c'è di fatto uno scorrimento enorme tra velocità del campo magnetico del campo creato dallo statore e quello del rotore del motore, quindi un surriscaldamento del motore stesso, è strano che ancora non lo hai bruciato. Interponendo l'autotrasformatore tra inverter e motore, di fatto, al motore della fresa dovrebbe arrivare 400 V, però è importante usare il suo commutatore dato che è questo, che di fatto, modifica l'alimentazione delle matasse stesse del motore, e mi spigo meglio alla bassa velocità la corrente attraversa due + due avvolgimenti in serie (gli avvolgimenti sono sei e vengono configurati a stella) mentre all'alta velocità 2 in parallelo (di fatto è un doppio triangolo)
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pystik
- TRA NON MOLTO PASSO AL TORNIO
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Re: 380 trifase con inverter + autotrasformatore
Quindinil problema e solo quello della mancanza del commutatore?? Poi dovrebbe funzionare???
Quindi questo commutatore e' quello che si USA regolarmente per accendere la macchina quando e collegata alla 380 che esce dal contatore?
Quindi questo commutatore e' quello che si USA regolarmente per accendere la macchina quando e collegata alla 380 che esce dal contatore?