Elettromandrino HF

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ing.orso
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Elettromandrino HF

Messaggio da ing.orso »

forse è già stato trattato, ma non l'ho trovato, quindi nel caso mi scuso in anticipo:
elettromandrino HF sotto inverter, rete elettrica domestica quindi 230V, diciamo 18.000 o 24.000 rpm; a regimi molto inferiori, ad esempio 2.000 o 3.000 rpm, approssimativamente che percentuale di potenza, o coppia, riesce a darmi nella realtà?
grazie
Ultima modifica di ing.orso il gio gen 29, 2009 17:09, modificato 1 volta in totale.
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avc
sbinf74
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Messaggio da sbinf74 »

Interessa anche me!! :grin:
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leomonti
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Messaggio da leomonti »

Ing, se non sbaglio, la potenza, almeno in linea teorica, non dovrebbe cambiare. Cambia la coppia. Se usi un vettoriale, entro un certo range, hai la coppia costante.

Una cosa di cui non si parla mai e che ho scoperto grazie ad un venditore molto disponibile ed onesto, è che gli elttromandrini non pressurizzati, in presenza di trucioli e refrigerante durano un niente. La maggior parte degli elettromandrino HF nasce per macchine da legno.
Ultima modifica di leomonti il gio gen 29, 2009 20:56, modificato 1 volta in totale.
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ing.orso
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Messaggio da ing.orso »

la potenza, almeno in linea teorica
entro un certo range
sono proprio le cose che vorrei sapere...
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avc
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leomonti
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Messaggio da leomonti »

Comunque è davvero difficile che un elettromandrino a 24.000 giri (suppongo 300 Hz) possa avere prestazioni accettabili a 2.000, anche col migliore inverter vettoriale.
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minolino2
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Messaggio da minolino2 »

Uno dei parametri piu' importanti degli inverter, specie i vettorniali, e la percentuale di BOOST.
E' un parametro che controlla e fa erogare piu' coppia all'inverter quando questo lavora a frequenze piu' basse.
Altro parametro importante, e' la minima frequenza generabile; questa conviene impostarla eseguendo dei test di stress, in pratica e' un limite teorico sotto al quale l'inverter non fa andare (limite di giri) il motore, cosi' da essere sicuri che anche a regolazioni basse di giri non si incorra in bloccaggi del motore.
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Bit79
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Messaggio da Bit79 »

se non sbaglio, la potenza, almeno in linea teorica, non dovrebbe cambiare. Cambia la coppia.
Dipende dal tratto di caratteristica in cui si va a far funzionare il motore. Tutti i motori elettrici hanno un regime nominale. Al di sopra di questo si ha una erogazione a potenza costante, e quindi la coppia è inversamente proporzionale al regime, al di sotto invece è la coppia che resta praticamente costante, e la potenza è proporzionale al regime.

Per dire che coppia e che potenza può erogare il tuo mandrino da 18000 o 24000 giri ad un certo regime, bisogna conoscere il regime nominale (detto anche talvotla di ginocchio) del suo motore.
Se il regime nominale fosse proprio 18000 o 24000 giri, a regimi inferiori avresti la stessa coppia (ma potenza ridotta in proporzione).

Ciao!
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ing.orso
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Messaggio da ing.orso »

se la coppia è pressochè costante allora dovrebbe riuscire a tagliare anche a valocità minori, giusto?
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Ospite

Messaggio da Ospite »

se i giri sono tenuti costanti è ovvio che per mantenerli bisogna dare, sotto sforzo, maggiore coppia ed "energizzare" per tenerla con più potenza. Diveso è lavorare a coppia costante che va da se che al giungere di un carico maggiore diminuisce i giri, a parità di potenza (istantantea perchè la coppia è sempre istantanea). Tenere in relazione lineare coppia, potenza e giri non credo possa avere senso più di un tanto. O io non ho capito il tuo quesito e i tuoi dubbi
Ultima modifica di Ospite il ven gen 30, 2009 17:32, modificato 1 volta in totale.
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Bit79
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Messaggio da Bit79 »

Con lo stesso utensile si, ma tieni conto che di solito se usi velocità minori è perchè hai utensili più grossi...

La coppia al diminuire dei giri non diminuisce sicuramente, anzi, fino a quando sei al di sopra del regime nominale aumenta al calare dei giri.
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