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Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Mi è arrivata poco fa questa mail dall'america da un amico che è americano, questo è quanto:

In memoria di Rachel Corrie, morta

schiacciata da un bulldozer in Palestina

di Giampiero Canneddu




Negli Stati Uniti, se in questi giorni devono pensare a una donna-eroe, hanno in mente Jessica Lynch, il "soldato Jessica", l´unica di nove marines sopravvissuta a un´imboscata in Iraq, salvata con un´azione da film in un ospedale dai commilitoni. Ha sparato fino all´ultimo al nemico, raccontano le epiche descrizioni della sua impresa, prima di cadere nelle sue mani, con le gambe spezzate e un proiettile in corpo. Ha 19 anni e avrebbe fatto la maestra elementare, se avesse trovato lavoro. La disoccupazione e la tradizione di famiglia l´hanno spinta ad arruolarsi.

Chissà se qualcuno ricorda ancora Rachel Corrie, che di anni ne aveva ventitrè e la sua storia non potrà più raccontarla perché è morta. Come la soldatessa ferita, aveva un compito: lottare per la pace e la giustizia. Al soldato Jessica hanno dato un fucile e l´ordine di andare a combattere in Iraq, perché quella, secondo il suo presidente, era la strada per portare alla pace e alla giustizia. Rachel Corrie è partita da sola, spinta dal suo animo. Invece di frequentare l´ultimo anno di università all´Evergreen College, se n´è andata in Palestina, volontaria di un´organizzazione, l´International Solidarity Movement. Non aveva fucili e la sua divisa era una pettorina arancione fluorescente. Era partita a gennaio, avrebbe dovuto tornare a casa a fine marzo per laurearsi. La sua missione era accompagnare i bambini palestinesi che andavano a scuola, perché con la sua presenza non fossero presi di mira dai soldati israeliani, portare avanti un progetto per i ragazzi dei territori, come un doposcuola, oppure stare in piedi di fronte ai bulldozer che quotidianamente abbattono le case nei Territori. Scavi alla ricerca di esplosivi, secondo Israele, preludio alla costruzione di un muro che separi le case dei coloni da quelle dei "nemici", secondo la Palestina.











Rachel Corrie
in un momento

di relax: amava

giocare a calcio,

il giardinaggio

e le poesie di Neruda





Rachel era "in missione", la mattina del 16 marzo. Aveva la pettorina arancione e un megafono. Era insieme al suo compagno di casa, che poi era un disordinato e modesto bilocale a Rafah, nei Territori palestinesi vicino ai confini con l´Egitto. Quella mattina i bulldozer scortati dai soldati avrebbero dovuto proseguire nel loro compito. Rachel avrebbe fatto come gli altri giorni: disarmata, in piedi davanti alla pala meccanica, avrebbe cercato di fermarli. «Nemmeno mille pagine di libri, mille documentari, mille conferenze o mille racconti avrebbero potuto prepararmi a quello che ho visto qui» aveva scritto alla sua famiglia a febbraio. Non avrebbe risolto la questione medio-orientale, fermando quei mezzi. Ma si sarebbe sentita utile: «Aveva un cuore troppo grande per arrendersi» raccontano i suoi amici. Non si arrese. Si fermò, megafono alla mano, davanti al bulldozer, che però avanzava. Così provò a scalare il monte di terra che la pala stava accumulando davanti a sé. I testimoni raccontano che era riuscita a salire fino all´altezza della cabina del guidatore: «Non può non averla vista». Ma, che sia per errore o di proposito, non si è fermato. È scivolata sul monte di terra, cadendo. E i detriti l´hanno schiacciata. Per due volte la pala ha straziato il suo corpo. Quando gli altri volontari sono riusciti a fermare il bulldozer, era a terra che sanguinava, svenuta. Ha ripreso conoscenza solo per qualche istante all´ospedale di Rafah. «Ho la schiena spezzata» ha detto. Poi si è addormentata. Per sempre.





Rachel con
il suo megafono davanti
a un bulldozer.
La foto
è stata scattata
pochi minuti prima
della sua morte




Il corpo di Rachel è stato trasportato negli Stati Uniti. Il governo Usa ha chiesto a Israele di aprire un´inchiesta. Israele ha detto che lo farà, ma ha anche detto che Rachel e gli altri pacifisti sono «incoscienti» e si è rifiutato di spiegare perché il personale che ha accompagnato, anche in quella circostanza, l´azione del bulldozer, non ha fermato il guidatore. La verità non si saprà probabilmente mai. E, ora che Rachel non può più parlare, non parlano i suoi messaggi né il suo esempio. Un quotidiano di Seattle ha pubblicato una fotografia di Rachel mentre bruciava una bandiera americana, in una manifestazione contro la guerra in Iraq a Rafah. I messaggi contro di lei, definita anti patriota e traditrice, si sono sprecati. Lei lo aveva raccontato via mail alla madre, di aver compiuto quel gesto: era una bandiera disegnata dai bambini, sperava solo di attirare con lo choc l´attenzione dell´opinione pubblica. I messaggi per lei si sono sprecati, in Palestina. I siti web delle organizzazioni terroristiche hanno pubblicato la sua foto, con l´onore che si riserva ai "martiri" degli attentati suicidi. Alla sua commemorazione voluta da Arafat hanno partecipato anche rappresentanti vicini a quei gruppi. A quella che i suoi amici hanno organizzato a Rafah, si è presentato un blindato dell´esercito israeliano. Ha gettato lacrimogeni sui pacifisti e sui palestinesi riuniti. I palestinesi sono scappati, temendo il peggio. I pacifisti hanno gettato i fiori che avevano sul mezzo militare. «Oggi, quando sono salita sul mucchio di rovine che una volta erano case, i soldati egiziani; poco oltre il confine, mi hanno gridato "Vattene, vattene", perché avevano visto arrivare un carro armato. Poi mi hanno salutato e mi hanno chiesto: "Come ti chiami?". C´è qualcosa di fuori luogo, in questa curiosità. Mi ha ricordato che, in fondo, siamo tutti ragazzi curiosi di altri ragazzi. Ragazzi egiziani che gridano a una strana donna che sbarra la strada ai carri armati. Ragazzi palestinesi colpiti dai proiettili dei carri armati, quando sbucano da dietro i muri per vedere che cosa succede. Ragazzi di tutte le nazioni che si mettono davanti ai carri armati sventolando bandiere. Ragazzi israeliani rinchiusi nell´anonimato dei loro carri armati, spesso gridando, qualche volta salutando, molti costretti ad essere lì, molti solo aggressivi, pronti a sparare alle case appena ce ne andiamo». Vorrei che Rachel Corrie fosse ricordata per queste parole. Le parole di una ragazza sensibile, convinta di poter fare qualcosa di buono in un paese lontano e triste, con la sua pettorina arancione. Da sola, non avrebbe mai cambiato il mondo. Ma se tutti fossimo come lei...
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Jarni
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Messaggio da Jarni »

Io l'avevo capito...
[i]Fidati di me, io so quel che faccio...[/i] (David Rasche, alias Sledge Hammer nel telefilm "Troppo Forte")
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gaspone
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Messaggio da gaspone »

questa storia non la sapevo...povera ragazza...
rdvsnc
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Messaggio da rdvsnc »

Si era chiaro avevo capito.
Rigurado alla discussione della cena non ti posso dare della spiegazioni perche e passato molto tempo e direI delle cazzate.

Questo giornalista Libanese mi ha cmunque conferamato che le famiglie dei Palestinesi kamikaze ricevono forti somme di denaro per la morte del loro congiunto.

Notizia che avevo gia comunque letto da qualche parte.

Rigurado ai tedeschi che diplomaticamente si stanno riappropiando dei loro averi in Polonia ...ci sono anche quelli che fanno finta di dire che quela o questa casa sono di loro proprieta.

Lo so perche sono andati anche a casa della zia della mia compagana polacca.

Comunque a me non sembra civile permettere che si brucino in Italia le bandiere di israele da parte di fanatici o di appartenenti alla sinistra o destra estrema.

Non sono certo segno di fratellanza tra i popoli.

Comunque scusatemi..ma non posto piu su quest argomento e inutile perche parliamo a vanvera di notizie filtrate ed enfattizatte ...

Sono appena rientrato e

Queste notizie occupano solo in Italia le prime pagine dei giornali e dei telegiornali...
al estero sono un po piu seri ed obbietivi parlano anche di altre cose...

Boicottare i prodotti di Israele e i Negozi degli Ebrei ..come nel film di Benigni ...che idiozie...
Alb
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Messaggio da Alb »

Sono d'accordo con te che certe manifestazioni siano estreme ed assurde, ma attenzione che mi riferisco solo a certe manifestazioni. Così come non si può sterminare un popolo per colpa di pochi estremisti, allo stesso modo non si può bollare una religione ed il relativo popolo per colpa di certi suoi politici.

Se ad esempio ci fosse stata (e non so se c'è stata) una manifestazione contro lo sterminio di palestinesi inermi da parte della classe dirigente Israeliana, con la scusa dei petardi lanciati da Hamas... beh, non sarei minimamente contrario, anzi !

Spero, rdvsnc, che tu non mi prenda per un fanatico di estrema sinistra o destra, perché non sono nulla del genere, anzi, oserei dire che oramai non mi riconosco in nessuna etichetta e tanto meno mi riconosco in un qualche schieramento politico.
Tra persone civili ed intelligenti si può parlare anche di argomenti scottanti, senza litigare, no ? La situazione da quelle parti è molto critica e non saranno le chiacchiere come le nostre a risolverla o peggiorarla. Soltanto, mi risulta fastidioso che si pensi che gli israeliani sono povera gente costretti a vivere sotto la minaccia costante di belve assetate di sangue palestinesi. Almeno diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Chiudo con un disegnino che evito di commentare:
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
nippur
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Messaggio da nippur »

io dico solo che sono triste per quello che stà accadendo non solo in quella fascia di terra, ma anche nel resto del mondo, di guerre civili di cui non siamo neanche a conoscenza come in Costa D'Avorio ad esempio, tutto questo per l'avidità di cui molti uomini amano fregiarsi...che tristezza!!! :cry:
[i]Vista dal proprio punto di vista, ognuno di noi ha ragione !!!
[/i]Fabio (nippur)
Alb
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Messaggio da Alb »

Vero Nippur, tristemente vero. :(
Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Come si può prendere per il cubo l'opinione pubblica, vi dico un fatto successo: un tizio trasferito da Roma a Napoli all'intendenza di Finanza (era intendente), perchè a Napoli si facevano grossi imbrogli. Dopo 4 mesi si rese conto che chi imbrogliava (accertamento immobili) faceva credere all'utente che il valore era maggiore di quanto dichiarato, si prendeva la mazzetta e accertava per un valore superiore al reale (a vantaggio dello Stato). Tra gli utenti non c'erano denuncie come fare? Si mandava da solo lettere anonime poi chiamava chi di dovere e diceva: ho avuto questa lettera non ci credo e la strappo, ma alla prossima sono costretto ad aprire un'inchiesta interpellando tutti gli accertati degli ultimi 5 anni. Gli utenti ci odiano e certamente qualcuno dichiarerà il falso e sarai inquisito, quindi fa attenzione che hai dei nemici.
Gli imbrogli non si fecero più. Dopo caso volle che questo trovò un'amante la moglie lo denunciò per il reato ma negli accertamenti risultò che il valore accertato era superiore al reale, fu anche promosso (stato truffaldino ma questo era lecito!) allora mi chiedo a chi fa comodo che i razzi vadano in Israele? Siccome sono sempre in malafede vorrei avere la conferma. Quante manifestazioni di lavoratori venivano guastate da provocatori affinchè la polizia attaccasse? Con il g8 a Genova quanti black-block sono stati arrestati? A Roma P38 chi era quello con il cappuccio in testa che spara con una pistola non di ordinanza? Etc. etc, fu veramente la Polonia ad attaccare e occupare la radio di Gleiwitze propagandando di destituire Hitler? o fu una scusa per poter attaccare la polonia che le aveva negato il corridoio di Danzica? Sempre grandi papaveri e burrattinai che muovono fili. Quando a settembre sono stato a Berna ho saputo (e gli svizzeri ne erano venuti a conoscenza da poco) che in piena guerra mondiale nella scuola di un paesino vicino berna si erano incontrati i tutta segretezza Hitler e Stalin. oggi gli svizzeri hanno capito perchè in quel periodo fu allungato un aeroporto che prima e dopo la guerra non veniva mai usato.In quel periodo mio padre combatteva in russia ed è tornato invalido di guerra!!!! Sopravvissuto grazie ad una famiglia russa che lo ha aiutato nonostante avesse un figlio al fronte!!
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Dasama46
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Messaggio da Dasama46 »

Enzo, quello che hai scritto mi fa pensare che io credo nell'Uomo (singolo, meglio se povero), non mi fido della società degli uomini.(troppo condizionata dall'avidità e dall'interesse venale)
Enzo1945
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Messaggio da Enzo1945 »

Si il problema è che: da che mondo e mondo l'uomo come tanti animali per sopravvivere ha bisogno della comunità. Ogni comunità deve avere un ente giuridico e questo deve fare gli interessi della comunità. Sembra facile ma lèsperieza ci ha fatto vedere che è difficilissimo!!!
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Oby Wan Kenoby
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Messaggio da Oby Wan Kenoby »

quello è un calderone per una potenziale guerra nucleare.
Gli eroi sono una cosa di cui il mondo ha bisogno,
ma anch'essi tremano davanti al nemico mentre attendono di diventare bersagli.
In guerra si combatte per la bandiera, ma si muore sempre per gli amici.
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