ho riesumato un bestione di trasformatore che peserà 7-8 chili e alimentava una lampada al sodio da 400W. L'aspetto è quello classico a cubo di un trasformatore lamellare. Sull'etichetta purtroppo non c'è scritto nulla a riguardo del rapporto primario/secondario e della corrente prelevabile...
Può essere che per caso si tratti di un trasformatore in salita?
posso attaccarlo e misurare a vuoto la tensione sul secondario col multimetro in modalità AC o salto in aria?
se era di una lampada al sodio è un trasformatore per certi versi "divertente" da usare, ma anche pericoloso. Se non hai un multimetro con i puntali AT, e anche buoni, desisti dal misurare che lo bruci.
Puoi farci dei begli archi...attenzione però, si rischia di brutto con l'AT
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Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
capisco...bhe l'idea è attaccare il multimetro tramite coccodrilli ai morsetti del secondario e solo dopo alimentarlo ... rischi per la mia salute in tal modo non dovrebbero essercene...probabilmente brucio il multimetro se l'uscita è in alta tensione..
ma voi non sapete se effettivamente quelle lampade richiedano un trasformatore in salita? fra la lampada e il trasformatore c'è un aggeggio tipo starter...
mi permetto...
se e' un alimemtatore per lampade al sodio da 400w, non e' un trasformatore, ma una semplice induttanza; infatti dovrebbe avere solo due o al massimo tre morsetti a seconda del tipo di accenditore elettronico a cui e' collegato.
il suo uso e' quello di essere collegato in serie ad un polo della rete poi entra nell'accenditore elevatore di tensione di start.