pressa idraulica -- quante tonnellate?

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Mauro Malvezzi
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da Mauro Malvezzi »

Signori,

una domanda ingegneristica. Con "snervamento", da quello che so, si indica l'inizio di una deformazione fuori dal regime elastico: si tratta quindi di un fenomeno plastico non reversibile. Diciamo che me lo immagino come il provino che inizia ad allungarsi assottigliandosi in sezione. Se si continua su questa strada, ad un certo punto...BANG...il provino si spezza. Quando questo avviene, si segna sul grafico "carico di rottura".
Se la descrizione sopra è corretta, come mai si dimensiona il C.S con il carico di rottura e non quello di snervamento? Verrebbe da pensare che sia importante lavorare nel regime elastico del materiale, non oltre.
---Mauro---


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eugeniopazzo
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da eugeniopazzo »

Si puó dimensionare a snervamento o a rottura. son fikosofie costruttive. Ad esempio i grandi serbatoi in pressione vengono costruiti e poi gonfiati fino a farli snervare. ovvero deformarli in modo plastico. quindi poi la progettazione è fatta a fatica co
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eugeniopazzo
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da eugeniopazzo »

Andrea mi smentirà ad esempio la pelle degli aerei è dimensionata a rottura... tanto viene periodicamente ispezionata e cambiata. componente fail safe?
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eugeniopazzo
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da eugeniopazzo »

Mentre il carrello a snervamento
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AndreaNSR125
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da AndreaNSR125 »

dipende da cosa si costruisce e dal suo comportamento...
aeronauticamente parlando, quasi tutti i componenti sono dimensionati a fatica in quanto è la caratteristica più restrittiva, e per materiali duttili ( ovvero che ammettono deformazioni plastiche) il concetto di snervamento perde grossomodo di significato.
nello specifico la normativa (parlando per esempio delle ali) prevede limitazioni sia a snervamento che a rottura: sotto determinati carichi (raffica di una certa intensità) l'ala deve resistere senza snervarsi. Sotto altri determinati carichi (maggiori) l'ala deve resistere, ma è ammesso lo snervamento.
Pensate che l'ergal, nato per l'uso aeronautico, non ha un uso così diffuso perchè proprio a fatica non ha comportamenti particolarmente buoni (oltre che per discorsi di produzione)

ogni componente poi è un discorso a se stante, quindi lascerei da parte il discorso aeronautica (fail safe è solo una delle possibilità... poi c'è la damage tolerance, e la safe life, tutte "filosofie" che difficilmente si trovano nella vita di tutti i giorni)

a livello di meccanica generale ci si può dimensionare sia a snervamento che a rottura, dipende sempre da cosa si sta costruendo (e ovviamente a fatica,ma tralasciamo)... in linea di massima possiamo dire che il dimensionamento a snervamento serve per coprire il campo di funzionamento normale, ovvero: noi vogliamo che tutta la nostra struttura resista a tutti i carichi previsti, senza che si deformi, altrimenti diventerebbe inutilizzabile.
invece il dimensionamento a rottura è più un aspetto di sicurezza: noi vogliamo che il nostro oggetto resti intero (anche se magari non più utilizzabile) anche a fronte di carichi maggiori rispetto a quelli di progetto.

prendiamo il nostro cilindro oleodinamico della pressa: vogliamo che resista a 200 bar di normale funzionamento --->dimensionamento a snervamento, esempio 4millimetri.
vogliamo però che per questioni di sicurezza, (metti caso che la valvola di sovrapressione non funzioni, che sia starata, eccetera) non si rompa finchè non si raggiungano 300 bar ---> dimensionamento a rottura, esempio 6mm.
Lo spessore del pezzo poi sarà dato dalla condizione più restrittiva, in questo caso quella di rottura con 6 millimetri.

i coefficienti di sicurezza poi sono un po un discorso a parte (il progetto deve essere fatto in modo tale che il pezzo funzioni anche senza alcun bisogno di margine di sicurezza), perchè coinvolgono tutti quegli aspetti che non sono prevedibili da progetto (variazioni di resistenza del materiale, qualità delle saldature, "dimenticanze" di progetto, piccoli errori di calcolo e di approssimazione, eccetera).
outofstepper
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da outofstepper »

per primo credo può essere utile a dire che il punto (carico) di snervamento e poco preciso. cioe non esiste
proprio un numero esatto ed e ricavato dal minimo da un serie di test. quindi per cose critiche conviene a
starci lontano.

da quel poco che capisco io il punto di snervamento (se usiamo lo stesso definizione) e il primo punto dove
s'osserva deformazione plastica.. ovvero quando il carico e rimosso il primo punto dove il campione sotto prova
NON torna alla lunghezza originale. al massimo significa un 0,01% di deformazione (per l'acciaio).

per l'acciaio, questo significa che un pezzo lungo 1000mm diventa 1000.1mm.
piu concreto, per effettuare questo cambio permanente di 0.1mm ci vogliono 2,500 bar.

se il nostro pezzo di 1mt e un quadro 25x25mm, ci vogliono 16,000 kg per allungarlo di 0.1mm.
(25x25 perche e quasi un pollice quadro :mrgreen: )

nb.. caspita andrea e molto piu veloce di me.
giacomo328
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da giacomo328 »

nella statica il carico ammissibile è 1/6 di quello di rottura
OBBIETTIVO RAGGIUNTO SONO RIUSCITO A FARMI DISATTIVARE
africaland
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da africaland »

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AndreaNSR125
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da AndreaNSR125 »

forse è meglio creare un nuovo topic dedicato ;)
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onorino
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Re: pressa idraulica -- quante tonnellate?

Messaggio da onorino »

quoto.
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