Si Bricola,
il mio nella parte orrizzontale fa ancora una curva solo per arrivare meglio fuori dal piano del carro che mi pare meno largo del tuo.
Lo possiamo battezzare "azzeratore alla piemontese" visto che da altre parti non lo usano.
Sfacciare come dice Dasama ci vuole il mandrino libero.
Controllo altezza utensili tornio
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Bricòla
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Re: Controllo altezza utensili tornio
Ciao Giuvanin, sì, probabilmente il mio piano è più grande perché serve anche come base per la tavola della testa a fresare.
Probabilmente questo tipo di azzeratore si usa dappertutto, ma,
del tutto arbitrariamente, possiamo assumercene la paternità !!
Effettivamente anche per la prova di sfacciatura occorre il mandrino libero; in questo caso però serve "una tantum" per verificare l'attrezzo e non sistematicamente l'utensile.
Probabilmente questo tipo di azzeratore si usa dappertutto, ma,
Effettivamente anche per la prova di sfacciatura occorre il mandrino libero; in questo caso però serve "una tantum" per verificare l'attrezzo e non sistematicamente l'utensile.
Pino
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pegasofranz
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Re: Controllo altezza utensili tornio
scusate l'entrata in campo senza essere invitato,......ma una domanda da ignorante me la dovete far fare: la vite con il controdado a bloccare chi la regola? o sono io che non ho capito un xxxxx? io comunque le poche volte che ho usato il mio tornio ho fatto come Dasama.
Un saluto a tutti,.........Vi seguo sempre! :-) Franz
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Bricòla
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Re: Controllo altezza utensili tornio
Domanda pertinentissima!
Già, chi la regola?
Personalmente non vedo altra strada che:
- Definire fisicamente l'asse di rotazione del mandrino. Un metodo è quello di tornire un tondino in modo da creare una estremità conica; per definizione la punta del cono si trova sull'asse.
- Montare un utensile ed avvicinarlo alla punta del cono registrandone l'altezza in modo che il tagliente si trovi esattamente in corrispondenza della punta del cono.
Solo a questo punto diventa possibile, in teoria, tarare lo strumento a bolla d'aria tramite la vite e controdado. Rimane però il problema che l'eventuale eccentricità dell'autocentrante darebbe luogo, facendolo girare, ad una oscillazione della bolla.
In rete ho visto un attrezzo simile, ma in luogo del perno con cuscinetto ha una sede a V da appoggiare direttamente al pezzo in lavorazione, e mi sembra molto più pratico. Io rimango comunque affezionato al mio che, misurando con lo spessimetro la luce tra tagliente e riferimento, mi dà subito di quanto devo spessorare (anzi, spesso uso proprio le stesse lamine).
Già, chi la regola?
Personalmente non vedo altra strada che:
- Definire fisicamente l'asse di rotazione del mandrino. Un metodo è quello di tornire un tondino in modo da creare una estremità conica; per definizione la punta del cono si trova sull'asse.
- Montare un utensile ed avvicinarlo alla punta del cono registrandone l'altezza in modo che il tagliente si trovi esattamente in corrispondenza della punta del cono.
Solo a questo punto diventa possibile, in teoria, tarare lo strumento a bolla d'aria tramite la vite e controdado. Rimane però il problema che l'eventuale eccentricità dell'autocentrante darebbe luogo, facendolo girare, ad una oscillazione della bolla.
In rete ho visto un attrezzo simile, ma in luogo del perno con cuscinetto ha una sede a V da appoggiare direttamente al pezzo in lavorazione, e mi sembra molto più pratico. Io rimango comunque affezionato al mio che, misurando con lo spessimetro la luce tra tagliente e riferimento, mi dà subito di quanto devo spessorare (anzi, spesso uso proprio le stesse lamine).
Pino