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Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mar giu 05, 2012 23:57
da meccoby
Qualcuno mi sa dire come vanno collegati i fili di alimentazione a questo motore?
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Motore.1JPG.JPG
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Dalle feritoie di raffreddamento ho intravisto nella parte posteriore, che si tratta di un motore a spazzole, allora perché ha quattro capi nella morsettiera?
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Motore.2JPG.JPG
Motore.2JPG.JPG
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Come posso fare per utilizzarlo in modo che possa ruotare in tutte e due i sensi?
Per variare la velocità, posso inserire un variatore elettronico per trapani?
Carlo.

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 00:47
da Bit79
Sembrerebbe un motore CC a eccitazione indipendente.
Per alimentarlo devi predisporre una tensione continua di 190V (come indicato sulla targhetta), che puoi ricavare facilmente raddrizzando la 220V alternata di casa con un ponte a diodi. La tensione raddrizzata sarà un po' superiore a 190V, ma va bene lo stesso.
Con questa devi alimentare sia il campo che l'armatura (guai a alimentare solo l'armatura!).
Per questo vi sono 4 morsetti: 2 sono per alimentare il campo e 2 per l'armatura. A parte che dovrebbero essere segnati, per riconoscerli ci sono vari modi: se visivamente vedi dove vanno i fili, quelli dell'armatura vanno alle spazzole, quelli del campo vanno ad un avvolgimento sulla parte fissa del motore. Meglio però controllare con il tester: troverai i morsetti collegati a coppie: quelli con la resistena minore sono l'armatura, quelli con la resistenza maggiore sono il campo.
Per regolarne la velocità devi variare la tensione di alimentazione di armatura, mantenendo costante quella di campo. Puoi farlo prevedendo due raddrizzatori separati: quello di campo lo alimenti fisso a 220V, quello di armatura lo alimenti attraverso un variatore di tensione (tipo trapani appunto).
Per invertire il senso di rotazione devi invertire la polarità o del campo o dell'armatura (se le inverti entrambi continuerà a girare nello stesso senso).

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 08:21
da meccoby
Ciao Bit, grazie di nuovo per le informazioni sempre precise, tra poco esco per procurarmi i due ponti raddrizzatori e farò la prova di avvio, per l’inversione penso di utilizzare un semplice commutatore bipolare di amperaggio idoneo, cioè superiore a 0,7 A.
Per i collegamenti posso considerare come dagli schemi sul coperchio, la coppia P2/N2 per l’alimentazione bobine dello statore e P1/N1 del rotore per l’inversione del moto?
Carlo.

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 09:47
da serval76
Bit79 ha scritto: Per alimentarlo devi predisporre una tensione continua di 190V (come indicato sulla targhetta), che puoi ricavare facilmente raddrizzando la 220V alternata di casa con un ponte a diodi. La tensione raddrizzata sarà un po' superiore a 190V, ma va bene lo stesso.
Se si utilizza un ponte raddrizzatore per raddrizzare l'alimentazione civile che ad oggi non è più 220 volt ma 230, in uscita sulla continua si ha un valore medio di 320 VDC, inoltre per avere un' uscita stabilizzata serve una batteria di condensatori.

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 12:24
da rokko
QUI trovi le caratteristiche del motore,
sono indicate le tensioni del campo e dell'armatura

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 14:58
da meccoby
Escludendo l’ipotesi di realizzare un trasformatore con raddrizzatore per le due tensioni richieste, ma utilizzando due variatori di tensione e poi raddrizzando le stesse che sono se non sbaglio a onda quadra, potrò avere i valori indicati nella tabella 160/190 volt.
Quella di campo dal valore fisso di 190 Volt, la otterrei con una resistenza fissa di valore idoneo, messa al posto del potenziometro del variatore e l’altra essendo variabile in funzione dei numeri dei giri desiderati, potrebbe essere ottenuta con il potenziometro del variatore, ma con l’aggiunta di una resistenza fissa in modo da non superare i 160 Volt.
Non so se sono stato chiaro nell’esposizione in ogni caso, datemi dei suggerimenti di come fare.
Grazie a tutti.
Carlo

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: mer giu 06, 2012 19:03
da Federicoz
Io quando sono messo così vado a tentativi. Fortunatamente non ho mai brucato nulla :rotfl: :mrgreen: :rotfl: :rotfl:

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: gio giu 07, 2012 20:35
da Bit79
Se si utilizza un ponte raddrizzatore per raddrizzare l'alimentazione civile che ad oggi non è più 220 volt ma 230, in uscita sulla continua si ha un valore medio di 320 VDC, inoltre per avere un' uscita stabilizzata serve una batteria di condensatori.
Io non ho parlato di condensatori, che in questo caso non servono. Serve una tensione continua, non una tensione livellata. Altrimenti sai che palazzi di condensatori servirebbero per alimentare dei motori da centinaia (se non migliaia) di KW, raddrizzando la tensione di rete? E pure con ponti a scr, che durante la parzializzazione generano forme d'onda a dir poco oscene..

Quella che serve livellata è la corrente, e l'induttanza di armatura è più che sufficiente a effettuare un livellamento accettabile.

Considerando che il valore di 230V è il valore efficace, il valore medio, per una tensione sinusoidale è:

Vp = Veff x 1.41 = 230 x 1.41 = 324 V
Vm = 2 x Vp / 3.14 = 2 x 324 / 3.14 = 206 V

Considerando un minimo di caduta sul ponte a diodi (1.4 V) direi proprio che la tensione è tranquillamente tollerabile da un motore da 190 V (in effetti l'apparentemente strano valore di tensione è stato adottato su moltissimo motori proprio per quello).

Per meccoby:
Perchè non dovresti superare i 160V? Il trasformatore non ti serve...
L'inversione ti conviene gestirla sui collegamenti di armatura, anche se sono a maggior corrente, per la minore induttanza (sezionando il campo ottieni scintillii notevolmente superiori, anche se la corrente è minore) e per evitare il pericolo di rimanere senza campo se commuti mentre l'armatura è alimentata.

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: gio giu 07, 2012 22:33
da meccoby
Il motore lo voglio utilizzare per movimentare un macchinario a basso numero di giri che non ha bisogno di molta potenza, per questo vorrei utilizzare le tensioni indicate nella scheda gentilmente indicata e che ringrazio per non avere rischi di bruciarlo.
Carlo

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: dom giu 10, 2012 22:18
da meccoby
Ciao bit, c’è l’hai uno schema unico da realizzare con le due tensioni che a me occorrono, che non faccia diminuire la coppia al motore a basso numero dei giri?
Grazie Carlo.

Re: Collegamento fili di alimentazione motore.

Inviato: lun giu 11, 2012 08:36
da Bit79
Te l'ho detto... ponte raddrizzatore alimentato a 230Vac per il campo, altro ponte raddrizzatore alimentato a 230 Vac tramite variatore (quello che ti pare, basta siata sia adatto per carichi induttivi) per l'armatura. Hai coppia disponibile costante sull'intero campo di giri (benedetta corrente continua!!).