Naturalmente li non sono ammessi errori di sorta, e per questo si cerca sempre di stare un pelino più alti. Però questo crea non pochi problemi: difatti dovendo fare delle contornature in varie piazzature il pezzo si deve staccare assolutamente, per cui si rischia e si va proprio la limite di qualche centesimo, in modo tale che con un po di forza il pezzo ce la faccia a staccarsi...
L'alternativa "sicura" è rappresentata da un prezzo gemello sotto. Per questo prima di rischiare inutilmente di rovinare la macchina è preferibile "buttare" un po di materiale e considerare sempre di fare almeno un pezzo in più; quello sacrificale che ci permette di lavorare non in apnea ma respirando tranquillamente.
E' chiaro che nel caso di piastre di grosso spessore, quella sacrificale bastera di uno spessore minimo di 10/15 mm.
Per concludere devo confessare che a me è capitato molto raramente di lavorare direttamente sulla tavola, però l'ultima volta che l'ho "dovuto" fare me la ricorderò per tutta la vita. Difatti le cose andavano tutte tranquille finché una fresa che lavorava più in fuori del normale, ( vista la distanza fra nasello e tavola che è di 150mm), cominciò ad entrare in vibrazione. Morale della favola quando ho fermato la macchina, per controllare se magari era successo qualcosa, oramai il danno era fatto: sulla tavola la fresa aveva disegnato tutto il profilo che stava facendo...
Non è un solco profondo, sarà al massimo 1/10, ma tutte le volte che lo vedo mi ci sento male.E tutto per aver voluto risparmiare 10/20 € di alluminio.
Da allora costi quel che costi ho deciso di non lavorare mai più direttamente sulla tavola.
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Ora che io mi sono confessato tocca a voi...