Quanto coraggio ci vuole?

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giovannj
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Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da giovannj »

Mi riferisco al fatto di lavorare piastrame al centro di lavoro, col pezzo direttamente staffato sulla tavola. Io ho sempre avuto un rispetto "religioso" per il piano della tavola e per questo non ho mai il coraggio di lavorare direttamente sulla tavola. Purtroppo, però, capita che, a volte, proprio non se possa fare a meno e allora ci si butta e si rischia.

Naturalmente li non sono ammessi errori di sorta, e per questo si cerca sempre di stare un pelino più alti. Però questo crea non pochi problemi: difatti dovendo fare delle contornature in varie piazzature il pezzo si deve staccare assolutamente, per cui si rischia e si va proprio la limite di qualche centesimo, in modo tale che con un po di forza il pezzo ce la faccia a staccarsi...
L'alternativa "sicura" è rappresentata da un prezzo gemello sotto. Per questo prima di rischiare inutilmente di rovinare la macchina è preferibile "buttare" un po di materiale e considerare sempre di fare almeno un pezzo in più; quello sacrificale che ci permette di lavorare non in apnea ma respirando tranquillamente.
E' chiaro che nel caso di piastre di grosso spessore, quella sacrificale bastera di uno spessore minimo di 10/15 mm.

Per concludere devo confessare che a me è capitato molto raramente di lavorare direttamente sulla tavola, però l'ultima volta che l'ho "dovuto" fare me la ricorderò per tutta la vita. Difatti le cose andavano tutte tranquille finché una fresa che lavorava più in fuori del normale, ( vista la distanza fra nasello e tavola che è di 150mm), cominciò ad entrare in vibrazione. Morale della favola quando ho fermato la macchina, per controllare se magari era successo qualcosa, oramai il danno era fatto: sulla tavola la fresa aveva disegnato tutto il profilo che stava facendo... :( :???:

Non è un solco profondo, sarà al massimo 1/10, ma tutte le volte che lo vedo mi ci sento male.E tutto per aver voluto risparmiare 10/20 € di alluminio.
Da allora costi quel che costi ho deciso di non lavorare mai più direttamente sulla tavola.
.

Ora che io mi sono confessato tocca a voi... :smile:
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onorino
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da onorino »

io ancora non conosco nessuno che non abbia " firmato" la tavola con qualche solco 1\10 ti è andata pure bene , io ieri ho fatto uno scavo archeologico , invece di mettere la fresa a 33 l'ho messa a 38 :???: , ora ho un cerchio perfetto sulla tavola che mi ricorda di leggere bene la prossima volta :risatina: .
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McMax
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da McMax »

beh Rino puoi sempre usare i compassi per controllare il cerchio... :hammer: :hammer: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
McMax

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Leviathan
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da Leviathan »

Max questa è cattiva... :rotfl:
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zerozero
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da zerozero »

io da perfetto gnucco appena mi arrivò la fresettina nuova, per la voglia di provarla subito e non avendo un porta frese misi su il mandrino del trapano, alla prima fresata sbadabam mandrino che si stacca e cade sulla tavola, fresa rovinata e tavola segnata :rotfl: fortuna che andavo piano
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da spike762 »

McMax ha scritto:beh Rino puoi sempre usare i compassi per controllare il cerchio... :hammer: :hammer: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

:risatina: :risatina:
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Ciao
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onorino
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da onorino »

quasi quasi, cambio l'avatar e ci metto i compassi , che dici spike ,mc non ci rimarrà male spero . :risatina:
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da spike762 »

OrmaiMC se l'è legata al dito, non puoi farci niente... :rotfl:
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Ciao
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tiger
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da tiger »

Io di solito metto una lamiera di alluminio da 2 mm sotto il pezzo.


Ciao
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Zeffiro62
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da Zeffiro62 »

io metto sempre il martire sotto
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
chrys75
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da chrys75 »

cosa ti porta a lavorare senza martire?
giovannj
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da giovannj »

A volte la tentazione è forte. Magari devi fare un solo pezzo a razzo e per caso ne hai uno in casa preciso. In tal caso si prova senza e si rischia.. In fondo si tratta solo di avere più attenzione e non commettere errori.
Un altro motivo è il fatto che qualora il pezzo abbia tolleranze molto ristrette, con una piastra sotto che magari non ha uno spessore uniforme, non ce la fai a rientrare nelle tolleranze, mentre sulla tavola non hai di questi problemi.
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Zeffiro62
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da Zeffiro62 »

Chi te lo dice che lavorare sula tavola hai tolleranze più strette che con il martire, io sono convinto del contrario, se piazzi su la tavola il pezzoe rimane 1 truciolo sei fottuto invece se spiani il martire sei sicuro, in più se lo fai con la solita fresa con qui andrai a fare le varie altezze in Z sei proprio a cavallo :mrgreen:
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spike762
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da spike762 »

Ma sto "martire" sarebbe una lamiera spianata sulla stessa macchina? :roll:
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Ciao
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Bit79
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Re: Quanto coraggio ci vuole?

Messaggio da Bit79 »

In generale è un pezzo che metti sotto a quello da fare, in cui penetri parzialmente con la fresa quando questa contorna il pezzo principale. Può essere spianato o no, l'utilità di spianarlo è di avere un piano perfettamente orizzontale (e nel caso non si cambi la fresa anche già azzerato) su cui poggiare il pezzo.
Non accontentarti mai, scegli gli strumenti giusti, usali bene, non accettare compromessi, pretendi il successo. Poi ricomincia da capo.

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