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Costruzione Motori Navali

Inviato: lun mar 29, 2010 15:37
da Mauro Malvezzi
Posto qui in off topic un ottimo link che ho beccato sul forum cugino... guardate un po' che roba! Macchine tradizionali al massimo delle loro capacità! :cool:

http://www.shipsnostalgia.com/guides/Wi ... d_and_Sons

Ocean

Inviato: lun mar 29, 2010 17:06
da Meccbell
Sito semplicemente fantastico, con foto da incorniciare !

Ma avete visto che lavori ?
Roba che adesso con i moderni cnc tutti a fare i fighi ed a farsi belli per uno straccio di fresatura 3d, ma allora serviva veramente essere dei fuoriclasse della manetta del tornio o dell'alesatrice.

Ho un cugino, oramai settantacinquenne, che aveva imparato a lavorare sulle alesatrici all'arsenale di La Spezia, nel servizio militare in Marina (allora durava 24 mesi).

Ripassava i cilindri dei motori smontati per le revisioni.
Cose tipo 1200/1500 di diametro per 3000/3500 di lunghezza.
Passate che potevano durare anche 8-10 ore e che in finitura andavano curate a vista per evitare di rovinare l'utensile, altrimenti occorreva ripartira da capo.

Finito il servizio non rinnovò la ferma, perchè gli offrirono un posto alla Grandi Motori di Trieste (ora Wartsila).
Faceva i turni di 10-12 ore e spesso mi diceva che si portavano la brandina in reparto, vicino alle macchine, in modo da portersi alternare come se facessero dei turni di guardia.
Ci stette 6 anni e guadagnò abbastanza da sposarsi e comprare la casa ed i mobili da metterci dentro.

Per dire che a quei tempi se eri uno con le palle cubiche e temprate ad induzione potevi decidere tu la paga e quanto portare a casa a fine mese.

Inviato: lun mar 29, 2010 17:09
da Dasama46
Come fare una passeggiata in paradiso !

A parte le dimensioni dei pezzi, sempre emozionanti, i miei occhi sono stati colpiti dal numero dei torni nel capannone !

Fa invidia al sito della Wartsila (Grandi Motori) di Trieste.

Inviato: lun mar 29, 2010 17:21
da Zeffiro62
All'epoca gli operai le ditte se li facevano in casa, mio padre in Galileo è entrato a 14 anni e giù nocchini dal caporeparto

Inviato: lun mar 29, 2010 17:25
da DadeLg300
Figata atomica!!! :cool: :cool: :cool:

Inviato: lun mar 29, 2010 17:57
da gianlorenzo1
Questa notte so già cosa sognerò!

Grazie Ocean

Inviato: lun mar 29, 2010 18:57
da spike762
Le ho già viste, ma ogni volta mi colpiscono :shock: :shock:

Inviato: lun mar 29, 2010 21:59
da deltas4
Veramente bellissime foto, lo vedete le macchine hanno un anima, hanno fascino, nulla a che vedere con le nostre super moderne cnc, cubi di ferraglia che lasciano il tempo che trovano.
Mi emoziona sempre vedere queste macchinaccie, come quando una volta ho visto un tornio russo dove si poteva cambiare avanzamente e velocità mentre lavoravi, ho pensato "Cxxxo è fantastico". Invece adesso se ne escono con tutte ste menate elettroniche.

Inviato: lun mar 29, 2010 22:42
da McMax
Ragazzi è stupendo ! Il taglio alla "fiamma" dei gomiti dell'albero motore è pauroso..... ma avete visto cos'è spesso quel blocco ?.. paura...

Inviato: lun mar 29, 2010 22:55
da Meccbell
deltas4... lei sì che se ne intende. :grin:

Inviato: lun mar 29, 2010 23:19
da Mauro Malvezzi
Ragazzi!

ero certo di mostrare ottime foto a persone altrettanto interessate, ma mi fa lo stesso un grande piacere constatare quanto abbiate apprezzato! Essì, non c'è che dire, erano altri tempi. Forse più difficili, di certo più pericolosi (...gli operai non portano mezzo occhiale di sicurezza...), ma che io sia dannato se non hanno il fascino del "saper fare" e dell'essere davvero bravi nella professione.
Per non dire la bellezza intrinseca di tutta quella meccanica pura...dai torni alle fresatrici, dalle fusioni che da grezze passano a pezzi finiti al centesimo e assemblati con altrettanta cura!

E' un po' così in tutti i campi...vorrei farvi vedere la differenza che passa tra un paio di scarponi da montagna commerciali (anche di marca blasonata) e quelli che mio nonno, mastro calzolaio ed ora scomparso, mi fece qualche anno fa...dico solo che sono interamente in cuoio grasso e la suola Vibram da quasi 8 mm è cucita a mano con lo spago fin dentro la tomaia :grin:

Gente con le palle, dicevamo!!

Ocean

Inviato: mar mar 30, 2010 07:20
da gaspone
figata!!! Ora sò dove fanno le micromachines!!! :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Inviato: mar mar 30, 2010 07:42
da Tuco
Veramente belle foto.
Non credo comunque che i metodi di lavorazione di pezzi cosi' grossi siano cambiati cosi' tanto come nella meccanica di consumo.
Al massimo la macchine industriali per quella tipologia di pezzi adesso avranno un visualizzatore di quota e gli avanzamenti elettrici invece che meccanici...

Oppure mi sbaglio???

Inviato: mar mar 30, 2010 08:01
da spike762
Per Tuco,
Per pezzi singoli e così grandi come dici giustamente tu le cose non sono molto cambiate. Si usano moltissimo le macchine manuali e spesso molto datate.

Si può dire che al posto del HSS si usano le plachette e al posto dei noni il visualizzatore. Ovviamente c'è anche qualche macchina a controllo numerico :mrgreen:
Questo ve lo confermo perchè in una nostra sede (dove lavoro) abbiamo macchine di quelle dimensioni e le lavorazioni su pezzi unici (lavoro su commessa).

Se vi può interessare pesco fuori qualche foto...

Inviato: mar mar 30, 2010 09:05
da n1x0l4
ragazzi se il paradiso esiste, dev'essere qualcosa del genere!! :crybaby2: :shock: :shock: