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Scheda accensione

Inviato: mer feb 03, 2010 18:54
da Dasama46
Non potendo impegnarmi alle macchine utensili (per distrazioni), mi sono divertito a "cazzeggiare" producendo queste schede per accensione che, di fatto aiutano il lavoro delle puntine platinate; nella configurazione tradizionale le puntine interrompono una corrente di alcuni Amperes; con queste schede, per le puntine passano solo 30 mA.

Per di più, se si vuole, sono pilotabili con un sensore ad effetto Hall.

Nela foto si vede una scheda senza morsetti e senza dissipatore, l'altra completa; guardando bene, sul dissipatore ho scritto "CORTO", perchè un mio amico è riuscito a "bruciare" il transistor con qualche collegamento (elettricamente) ardito !

Inviato: mer feb 03, 2010 21:47
da ALMOR
azzzzz! ma l'hai inventato tu sto circuito?

mooolto interessante !

bravo


ma le vendi?

con il sensore di hall diventa un'accensione a tutti gli effetti o sbaglio?

fino a quanti giri funziona?

che fai stasera? :mrgreen:

Inviato: mer feb 03, 2010 22:33
da ing.orso
a me le istruzioni per realizzarlo interesserebbero....vedi tu.... :mrgreen:

Inviato: mer feb 03, 2010 23:03
da oscar79
Molto interessante; con quelle correnti aumenterà sicuramente in modo considerevole la durata dei contatti

Inviato: gio feb 04, 2010 10:45
da vallibis
Un interessante accensione elettronica, che unita ad un sensore di hall eliminerebbe di fatto anche le puntine..
Io ho realizzato un Rc 4X4 con il motore di un tosaerba McCulloch, vorrei di fatto eliminare la sua accensione, che quando il motorino di avviamento gira piano (autocostruito) non dà scintilla.
Con questo progetto collegato alla batteria di bordo ed una bobina ext (ex moto) non dovrei avere problemi..
Complimenti, è in kit, o è una tua realizzazione? sarebbe possibile avere il nome o lo schema?
Grazie mille.. :cannabis:

Inviato: gio feb 04, 2010 13:50
da gianlorenzo1
Anche io sono interessato ad una accensione per un piccolo motore a scoppio
completamente indipendente dal suo volano da poter pilotare da una fotocellula o un sensore magnetico.

Inviato: gio feb 04, 2010 17:38
da Dasama46
La scheda non è niente di trascendentale, tanto che, afferrato il principio, anche un dilettante di elettronica come me, ci può arrivare al primo colpo.
Tuttavia, cedendo alla pigrizia, ho riprodotto uno schemino che si trova in rete.
Di solito gira sotto il nome di TIM-6 e lo trovate presso

www.Jerry-Howell.com/
www.5bears.com/

In ogni caso lo stampato me lo sono disegnato con il solito FidoCad, ottenendo una basetta di migliore qualità rispetto all'originale.
Dimenticavo di dire che J.H. vende queste basette per 20-25 $.

Per quanto mi riguarda, ho già sperimentato una variante circuitale che impiega in tutto un MosFet ed una resistenza: meno di così.
Questa variante, per ora, l'ho concepita per funzionare solo con le puntine. I sensori ad effetto Hall sono di molti tipi (monopolari, bipolari, ratiometrici, logici, latching, ...) per cui devo chiarirmi le idee (in rapporto a quello che puoi trovare in commercio).

Inviato: gio feb 04, 2010 21:11
da Dasama46
Per Pinciui :
c'è poco da inventare per queste cose; come ho detto si trovano schemi e componentistica, tra l'altro di comunissima distribuzione.
Per funzionare (come per qualsiasi accensione induttiva) ci vogliono :
Batteria, un sistema per interrompere la corrente, una bobina con avvolgimento primario a bassa tensione ed un secondario ad alta tensione : di fatto la scheda si comporta come un relè, nel quale una piccola corrente ne controlla una più grande.
Il sensore ad effetto Hall è di fatto un circuito integrato che commuta tra 0 e V Alim la tensione del suo piedino di uscita, per effetto della variazione di un campo magnetico.
In pratica è un interruttore senza contatti e può sostituire le puntine platinate.
La scheda funziona fino svariati KHz; se a 6.000 giri/min un motore a 4 T fa 100 giri/sec, cioè 50 scintille/sec (50 Hz, in breve), l'elettronica basta ed avanza.
Il vero problema è che, al crescere dei giri, diminuisce il tempo di transito della corrente primaria nella bobina, con indebolimento della scintilla.
Per superare il problema bisogna passare all'accensione a scarica capacitiva (CDI)

Inviato: gio feb 04, 2010 22:18
da ALMOR
...non sembri così tanto dilettante come dici!

una domanda ... il fatto che al crescere il numero dei giri la scintilla si indebolisce vale anche per l'accensione a puntine o sbaglio?

sicuramente la cdi funziona meglio ad es a 14000 giri ma anche le puntine ce la dovrebbero ancora fare o no?

Inviato: gio feb 04, 2010 22:30
da Dasama46
Stai ben certo che sono dilettante !

Il problema del progressivo deterioramento della scintilla con l'aumento del numero dei giri, vale per l'accensione induttiva, sia che sia commutata a puntine, a scheda elettronica o altro: di fatto deve scorrere una corrente nel primario della bobina perchè si crei un flusso che, interrotto, dà l'alta tensione al secondario.

Penso che l'accensione a puntine possa funzionare fino ad alto numero di giri: bisogna vedere come e quanti cilindri deve pilotare.
14.000 giri/min sono 233/sec cioè 116 scintille al sec tutto per un monocilindrico 4T;
non so se una coppia di contatti platinati regga una tale frequenza........(meccanicamente)

Inviato: ven feb 05, 2010 00:46
da ALMOR
infatti ai bei tempi quando preparavo il mio amatissimo motociclettino 2 tempi
i giri erano quelli e il problema stava proprio nell'usura precoce del pattino che mi sfasava l'anticipo ogni 3-4 giorni!

sono stato e sono un grande amante del 2 tempi e modestamente un grande ricercatore ! fu proprio il 2 tempi che mi fece affacciare al mondo della meccanica!

iniziai montando un cesso di carburatore 18-18 al mio GILERA 50TS senza alcun miglioramento sostanziale,poi comprai un cesso di gruppo termico 75 pinasco a due travasi che insomma diede una smossa leggera

poi cominciai a studiare i trucchi del due tempi e cioè scarichi a espansioni multiangolo,geometrie dei condotti ,fasature,etc etc e fu proprio il 75 a fare da cavia

trovati i limiti e comunque con ottimi risultati per gli studi fatti decisi di passare a un 80 della Polini a 4 travasi e pistone monofascia che nonostante la botta di potenza fu subito stuprato con fasature di scarico,lavaggio aspirazione al limite immaginabile!
bene stavo sui 145km/h!
durò parecchio,circa 1 anno, prima di esalare l'ultimo respiro al che decisi di alesarlo per fargli ospitare una canna in ghisa a 6 travasi ,luce di scarico con booster laterali e il tanto sospirato pacco lamellare !
la modifica di aggiungere il pacco lamellare ,di ricavare altri due travasi e di traforare tutta la canna in ghisa la feci tutta a mano con un trapanino tipo dremel

un lavorone che purtroppo non trovo più,un capolavoro per uno di 16 anni

risultato una coppia mai provata e una velocità di 155 km/h

dopodichè modifica radicale

forcellone monoammortizzatore e telaio modificato radicalmente con tanto di codone e trave tipo deltabox con serbatoio di alu saldato a fiamma e una bestia di motore macminarelli 125 6 marce
un mostrooo 200 km/h!!!

poi sono partito per il militare

purtroppo non ho foto ne ho più quel capolavoro di rincamiciamento del Polini per portarlo a 105cc perchè credo che me lo hanno buttato quando ero sotto naja e voi allora direte "ma senti quante cazzate che si sta inventando questo"

...beh c'ho ancora il motorino con l'ultima configurazione da 200km/h e appena lo tiro fuori ci faccio due foto

poi se mi venite a trovare ve lo faccio anche provare!

38hp con 55kg ti telaio

altro che Gamma 500

Inviato: ven feb 05, 2010 00:50
da ALMOR
scusa per l'ot Dasama ma non ho resistito e la tua accensione mi ha fatto tornare indietro di 15 anni !

Inviato: ven feb 05, 2010 01:00
da ALMOR
adesso i ragazzini vanno su facebook e non sono nemmeno capaci a cambiare il cavo dell'acceleratore tanto vanno dal meccanico e paga papà!

io c'avevo il GILERA 50 TS che era fuori moda alla mia età ma o quello o niente

sembrava la moto del 1900 mentre tutti i miei amici aprilia futura ,rx ,red rose scooter sr etc etc

dopo 1 anno non li vedevo più

dopo tre anni sulle strade tortuose in salita non vedevo nemmeno i 750

ero divenato un mito nel raggio di 50km!

si sporcassero le mani col grasso sti ragazzetti che non gli farebbe male invece di ridursi a vegetali davanti alla playstation! :accetta:

Inviato: ven feb 05, 2010 09:11
da vallibis
Bella discussione, grazie a tutti, farò tesoro per il mio automodello che merita qualcosa in più in fatto di accensioni, mano al saldatore!!
e.. grazie a tutti! /t/k.y

Inviato: ven feb 05, 2010 10:04
da Dasama46
Pinciui, mi hai fatto ricordare che a 14 anni, ricevetti in regalo un ciclomotore DEMM a 2 marce e con i pedali; a quei tempi il top dei cinquantini era il Peripoli "Giulietta" (sembrava una moto da Gran Premio, allora) ed il classico Motom a 4T.
Ho elaborato progressivamente il mio DEMM allargando (a lima ed "a porchi") travasi, abbassando la testa, alzando il mantello del pistone che comandava l'ammissione, ....
arrivava oltre i 90 Km/h, e si mangiava le 125 di allora, con carburatore e scarico originali...........
Correva l'anno 1960.... eravamo pionieri, cantinari, malati di voglia di fare, ci divertivamo con poco o nulla, imparando tuttavia l'arte di impegnarsi, di sporcarsi le mani e di metterci alla prova.
Nella buona sostanza, con questo spirito, l'Italia si è ripresa dal disastro dell'avventura bellica voluta dal "pelatone".
Con il "Miracolo economico" (per le moto) è venuto il paradiso ! Motori nuovi, (ricordo il Guazzoni "Matta" con ammissione s disco e scarico posteriore ad espansione), componentistica, scarichi, accessori, candele, kits, eccetera.
A me basterebbe trovare nei più giovani la passione............