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sede per cuscinetto ad interferenza...
Inviato: ven gen 09, 2009 00:50
da PATO65
Avrei da porre un'altra domandina. So che per molti di voi queste domande potrebbero sembrare elementari, ma io mi stò avvicinando a questo meraviglioso hobby e ho sete di imparare.
Mi è capitato più volte di dover fare delle sedi per cuscinetti.
il 90 per cento delle volte arrivo al punto che il cuscinetto non entra e poi, con una successiva passata piccolissima ci vada preciso ma liberamente a quel punto sono costretto a mettere un piccolo grano per fermere il cuscinetto nella sede.
Il dubbio è che ogni volta che faccio una passata provo a far entrare il cuscinetto ma, anche se il foro sarebbe giusto per farlo entrare forzatamente, di fatto non entra (ovviamente lo faccio col pezzo ancora montato sul tornio). Magari basterebbe dargli un colpetto affinchè entri in modo preciso.
Ora che Vi ho tediato con tutto sto poema, volevo chiedere qual'è la procedura esatta (ammesso che ci sia) per capire quando va bene e non bisogna dare altre passate.
Inviato: ven gen 09, 2009 09:41
da Oby Wan Kenoby
Allora a quanto ne so io la procedura è tenere il foro più piccino di qualche centesimo 2 o 3 poi si scalda la sede e si raffredda il cuscinetto e si spinge in sede il cuscinetto con una pressa in questo modo poi ci va un estrattore per toglierlo.
altrimenti se la sede è giusta (che entra senza fatica ma non balla) puoi mettere della loctite tipo frenafiletti
Per quel che riguarda la procedura ad interferenza aspetta però a sentire i maestri non vorrei aver detto qualche cacchiata
Inviato: ven gen 09, 2009 09:45
da ing.orso
è normale!
se la sede del cuscinetto è giusta non deve entrare libero, altrimenti il cuscinetto non starebbe fermo. Devi fidarti degli strumenti di misura: micromettro per interni, misuri, se leggi la misura giusta (nei cataloghi dei cuscinetti sono riportate le misure per le sedi) allora il cuscinetto entra, a pressione, ma entra.
p.s. a pressione non significa a martellate, significa che almeno per il primo tratto ti devi aiutare ad esempio con una morsa per mantenere il cuscinetto in asse alla sede.
Come sempre, secondo me.
Inviato: ven gen 09, 2009 12:05
da PATO65
come si fa se si ha un cuscinetto recuperato dove non si legge la sigla o addirittura non c'è?
Col micrometro da esterno posso misurare il cuscinetto, ma quanti centesimi devo poi dare di interferenza alla sede?
Inviato: ven gen 09, 2009 12:18
da Ospite
ma esiste un motivo per cui tu lo devi montare ad interferenza? se non deve lavorare a temperature superiori ai 300 gradi, viene usato il montaggio a colla , da parecchi anni.....
Inviato: ven gen 09, 2009 12:46
da Angelo
Mi è capitato di vedere anche dei cuscinetti tenuti in sede da 2 viti la cui testa andava ad impegnare la parte esterna del cuscinetto.
Domanda: Come mai questa soluzione?
Inviato: ven gen 09, 2009 12:55
da Ospite
così su due piedi, non sò risponderti...bisognerebbe che li vedessi nel loro contesto.....
Inviato: ven gen 09, 2009 13:36
da PATO65
carlo1974 ha scritto:ma esiste un motivo per cui tu lo devi montare ad interferenza? se non deve lavorare a temperature superiori ai 300 gradi, viene usato il montaggio a colla , da parecchi anni.....
Scusa la mia ignoranza carlo, ma credevo fosse normale; non sapevo della colla.
Esiste un collante apposta o della semplice locktite? se la sede è molto precisa non si rischia che la colla esca (quando si mette il cuscinetto in sede) e vada a imbrattare il cuscinetto stesso?
Inviato: ven gen 09, 2009 14:10
da Ospite
nella stragrande maggioranza dei casi, si fà la sede del cuscinetto un paio di centesimi maggiore del diametro dello stesso. poi si applica la colla specifica (tante case le producono...io uso una della locktite che è di colore verde....ma non è indicativo il colore...devi guardare le specifiche del prodotto..) e si posiziona il cuscinetto a mano .di colla ce ne và veramente poca.un domani, se devi togliere il cuscinetto , lo scaldi con un phon industriale a oltre 300 gradi e la colla vaporizza e cavi il cuscinetto(o la boccola...) con le mani(appena si è raffreddato, ovviamente

).i montaggi a caldo, si usano solo dove la parte da bloccare è sottoposta a temperature alle quali la colla non và bene o in certi montaggi industriali, dove è più economico , costruire una linea di montaggio automatica che caletta a caldo il pezzo, risparmiando su manod'opera che dovrebbe assemblare i vari componenti.
Inviato: ven gen 09, 2009 14:21
da ing.orso
se non leggi la sigla prendi le misure (diam. interno, esterno e spessore) e risali alla sigla su un catalogo....è difficile che qualcuno faccia fare cuscinetti su misura.
Inviato: ven gen 09, 2009 15:23
da PATO65
grazie a tutti
Inviato: ven gen 09, 2009 21:16
da minolino2
E' la prima volta in assoluto che sento parlare di montaggio di cuscinetti con la colla.
Io ho sempre realizzato l'asse o la sede con due centesimi in meno o piu' sull'asse ed ha sempre funzionato bene, ma della colla proprio non ne sapevo nulla.
E' comunque una bella trovata, perche' per cambiare i cuscinetti, specie da una sede cieca, diventa un gioco!
per la tolleranza sull'asse, invece, credo non sia cambiato nulla....spero.
Inviato: ven gen 09, 2009 21:23
da Ospite
generalmente si usa la colla sulla sede per via della maggior superfice di contatto.l'asse , non si fà mai (a meno di casi specifici..) maggiorato, tanto, che senso ha?quando il corpo esterno non gira nella sede, l'albero non ha alcun sforzo nel trascinare il cuscinetto.al limite lo fai a zero....(+ o - 0,01mm ....) se fai l'albreo troppo grosso, dopo è un casino mettere il cuscinetto ...
Inviato: ven gen 09, 2009 23:42
da Bit79
Per essere precisi esisterebbe una regola per stabilire quale anello (interno o esterno) di un cuscinetto debba essere montato bloccato (mediante interferenza o colla), la scelta non sarebbe così arbitraria come potrebbe sembrare.
Va analizzato il carico radiale che deve sopportare il cuscinetto, e va bloccato l'anello che vede il carico ruotare rispetto a se stesso. L'altro può essere lasciato libero.
Mi spiego meglio con i 4 casi possibili:
-Anello esterno fermo, albero rotante soggetto a carico fisso (carico dovuto al peso dell'albero, rulli di laminatoi o di mulini, rulliere di trasporto):
il carico ha direzione costante ed è quindi fermo rispetto all'anello esterno, che è fermo a sua volta. L'anello esterno può essere lasciato lasco nel foro, quello interno deve essere bloccato sull'albero.
-Anello esterno fermo, albero rotante soggetto a carico rotante (alberi motore sbilanciati, eccentrici di vagli vibranti):
il carico, dovuto alla forza centrifuga, ruota con l'albero, ed è quindi fermo rispetto all'anello interno, che può quindi essere lasciato lasco sull'albero. L'anello esterno fermo invece vede il carico ruotare e deve essere bloccato.
-Anello esterno rotante, albero fermo soggetto a carico fisso (ruote folli di veicoli, ruote di carrettini): il carico ha direzione costante, ed è quindi fermo rispetto all'anello interno, anch'esso fermo. L'anello interno può quindi essere lasciato lasco sull'albero. L'anello esterno (rotante anche rispetto al carico) deve essere bloccato.
-Anello esterno rotante, carico rotante (supporti interni a mozzi squilibrati):
il carico ruota, insieme all'anello esterno, che può essere quindi lasciato lasco nel foro. L'anello interno fisso deve essere bloccato sull'albero.
Questo perchè se l'anello che ha gioco è soggetto a carico radiale fermo (rispetto all'anello stesso) questo si appoggerà dal lato determinato dalc arico stesso, e rimarrà in quella posizione. Se il carico invece ruota rispetto al'anello lasco, questo cambierà continuamente punto di appoggio, ruotando lentamente rispetto alla sua sede, com possibile martellamento della sede stessa e usura, con conseguente aumento del gioco.
Inviato: sab gen 10, 2009 00:00
da Ospite
allora, tutto ciò che ha detto bit , è ok. aggiungo che (e parlo dei lavori che sono solito fare ...o almeno, che ero solito fare , visto che adesso è tutto fermo...)a seconda dell'esigenza e del tipo di applicazione , i vari bloccaggi, non sono necessariamente effettuati tramite interferenza....come dicevo prima , il metodo del motaggio a interferenza è eseguito di solito industrialmente per abbattere i costi(un pò come la saldatura per attrito...). siccome io non faccio serie industriali di pezzi ( e credo nessuno, quì sul forum..) il bloccaggio ritengo conveniente (almeno tutti i lavori che ho fatto io e anche quelli che fanno leditte della zona...)farlo a colla , nel caso del bloccaggio esterno(salvo alcuni casi dove non è possibile applicare tale sistema...)e tramite ghiere filettate nel caso si debba bloccare l'anello interno. ovviamente questo và bloccato contro una ripresa dell'albero.nella stragrande maggioranza dei casi che mi son capitati , mi veniva richiesta una tolleranza di 2 - 4 centesimi in più , nella sede dell'anello esterno e invece una tolleranza di + o - 1 centesimo , nell'anello interno . in alcuni casi, l'albero và minorato di un paio di centesimi rispetto all'anello interno del cuscinetto.