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Piano di riscontro

Inviato: ven mag 29, 2015 16:32
da Def89
Ciao a tutti,

ho una domanda da porvi, ho sempre visto e usato piani di riscontro in ghisa o granito specifici per le misure, oggi parlavo con un conoscente che si è fatto un piano di riscontro usando una lastra di granito (400x300x70mm) che si è semplicemente fatta lucidare da un "marmista" che fa parti per edilizia in granito e marmo... a detta sua la precisione è molto vicina a un piano grado 0, non ho motivo di non credergli visto che il fatto suo in campo di misure lo sa, ma vi sembra plausibile?

Ho sempre ritenuto un pezzo di granito da edilizia non così preciso...

Re: Piano di riscontro

Inviato: ven mag 29, 2015 17:11
da mecha
Onestamente mi sembra strano che riesca a ottenere quelle precisioni... anche perche' ho visto le macchine che lucidano il granito e non mi sono sembrate in grado di raggiungere tali livelli: un ponte con dei dischi lucidanti che avanza...chi mi dice che la guida sia rettilinea o che i dischi siano perfettamente in piano?
Malaccio non sono sicuramente dato che l'immagine riflessa non e' cosi' distorta (io ne ho uno da usare sotto al truschino per tracciare ) ma da qui' a dire che sono quasi grado zero ce ne vuole...come ha misurato tolleranze che su un piano di quelle misure sono dell'ordine di 4 o 5 micron? (se non ricordo male)
Facci sapere che ho un cugino marmista e quindi la materia mi interessa :mrgreen:

Mandi Mecha

Re: Piano di riscontro

Inviato: ven mag 29, 2015 17:27
da Dasama46
L'argomento è stato ampiamente trattato nel Forum e le conclusioni sono state che, a dispetto delle apparenze, i piani dei marmisti non sono adatti all'uso "Meccanico" . . . .

Tuttavia nulla esclude che una accurata procedura di misurazione possa dimostrare il contrario . :grin:

Re: Piano di riscontro

Inviato: ven mag 29, 2015 22:23
da antoniobwf
concordo con dasama46. prima di comperare il piano di riscontro ho chiesto ad un mio amici marmista se poteva farmelo lui.
mi ha risposto: (certamente), poi gli ho chiesto il grado di precisione e lui si e messo a ridere, e mi ha spiegato il perchè non può raggiungere quel grado di precisione, in sostanza quando vengono assemblate le macchine destinate all'edilizia
non ci si guarda al decimo figuriamoci ai micro. quando i muratori useranno il calibro e il micrometro allora registreranno le macchine a grado zero, questa risposta mi ha convinto a comperarne uno destinato alla meccanica di precisione.

Re: Piano di riscontro

Inviato: ven mag 29, 2015 23:27
da LorisTN
Non si tratta di una scarsa precisione nella costruzione delle macchine... anzi ... ma per assurdo una lucidatrice vecchia e "sboccolata" lavora meglio di una nuova e con gli accoppiamenti precisi proprio perché la mola segue gli avvallamenti del materiale.
In azienda abbiamo dovuto sostituire il cannotto di una lucidatrice (nuova) perché l'accoppiamento era troppo preciso e lucidava male... il contrario di quello che accade nella meccanica .
Quasi sempre inoltre le mole sono montate su platorelli in gomma o semirigidi per il motivo di cui sopra ... quindi siamo lontanissimi dalla precisione di una rettifica tangenziale o lapidello. Senza contare che nel mondo del marmo la tolleranza nel taglio delle lastre è +/- 1 mm quindi 100 volte "peggiore" rispetto alla tolleranza di un piano di riscontro .

Sarebbe interessante provare a dare un colpo di rettifica tangenziale ad un pezzo di granito e vedere cosa salta fuori ... ma credo che gli abrasivi siano diversi rispetto a quelli per metalli .

Re: Piano di riscontro

Inviato: dom mag 31, 2015 14:56
da onorino
la vedo dura rettificare il granito con una mola da rettifica , un piano da marmista non è preciso per le misurazioni , ma secondo me va più che bene per la tracciatura con il truschino , perché usurare un buon piano in ghisa , per un lavoro grossolano , io la tracciatura la uso su pezzi complicati e non serve come misura , ma mi serve solo come riscontro visivo per i movimenti fatti con i volantini , sbagliare un pezzo a fine lavoro mi fa rosicare non poco.

Re: Piano di riscontro

Inviato: mar giu 23, 2015 19:17
da LorisTN
Su youtube c'è un video della rettifica tangenziale che lavora i piani in granito . Appena lo recupero do il link perché è interessante .

Re: Piano di riscontro

Inviato: ven giu 26, 2015 11:34
da onorino
forse hanno una mola apposita.

Re: Piano di riscontro

Inviato: sab giu 27, 2015 17:17
da mecha
Sicuramente, dove lavoravo si erano rettificati il piano in granito sulla propria rettifica ma con mole per metallo .. avevano impiegato una vita.
Poi e' stato fatto misurare su macchina di misura per avere una mappatura.

Re: Piano di riscontro

Inviato: mar giu 30, 2015 13:26
da gcrimi2004
Volendo, lo si può (più o meno facilmente) portare alla tolleranza richiesta.
Si tratta di fare una lappatura ottica.

Caso a) Si dispone di un buon piano di riscontro ,da usare come tester.
Servono due lastre di granito, da strusciare frà di loro, ( corsa 1/3 del diametro /diagonale) con l'interposizione di abrasivo ed acqua (carborundum).
Le parti "altre", si consumano prima, mentre le parti basse no.
Inoltre: La piastra sotto, tende a diventare convessa, mentre quella sopra concava, di tanto in tanto, si invertono (sopra-sotto) le piastre, in modo da mantenere il raggio +/- infinito.

Quando le due superfici, si presentano rodate in modo uniforme, si azzera uno sferometro sul piano di riferimento e quando si avrà la stessa lettura sul piano in lavorazione, si termina di lappatura.

Caso b) Non si dispone di un buon piano di riferimento.
In questo caso, bisogna lappare tre piani frà di loro. A-B, A-C, B-C si invertono e si continua B-A, B-C ,C-B.
Si continia a lappare, fin tanto che lo sferometro, non dà la stessa lettura su tutti e tre i piani.
Volendo, con con un sistema di tre equazioni in tre incognite, si riesce a risalire alla curvatura dei tre piani e si lavorano fin tanto che uno o tutti e tre, non danno raggio infinito.

P.S. Le macchine per lavorazioni ottiche, lavorano in modo random, per contatto superficiale (lappatrici) e non per contatto puntiforme, (come tornio e/o fresatrice) e con esse si riescono a raggiungere tolleranze ad di sotto del 1/10 di micron.

Re: Piano di riscontro

Inviato: mar giu 30, 2015 14:10
da Def89
Interessante la tecnica dello sferometro, ma ho due domande:
1) cos'è uno sferometro ottico? Io conosco quello meccanico, usato per misurare in campo ottico (lenti e specchi)
2) come sarebbe possibile correggere un eventuale difformità in un unico punto?

Forse a 2 si risponde semplicemente che con la tecnica utilizzata non si crea difformità?! Ma il raggio è uniforme su tutta la superficie..

Re: Piano di riscontro

Inviato: mar giu 30, 2015 16:02
da gcrimi2004
Punto 1)
Lo sferometro è solo meccanico e come già sai, serve a risalire al raggio di curvatura, conoscendo il raggio del cerchio che inscrive il trepiede dello sferometro e la freccia misurata.
Generalmente se ne usano più di uno, uno grande (quasi quanto il piano)e molto sensibile, per vedere se i tre punti (due esterni ed uno mediano), stanno "in piano", un'altro la metà del primo, (ma meno preciso)per vedere che non ci siano difetti di forma (variazioni sul raggio) un'altro 1/4 del primo...e così via.

A livello ottico, si può misurare il profilo di una curva, con un'autocollimatore (risoluzione 0,2 sec. d'arco) ed uno specchietto piano, montato su di un trepiedi isoscele di altezza nota. Spostando lo specchietto lungo una direttice, in posizioni discete, (pari all'altezza del trepiedi) e misurando di quanto ruota lo specchietto, si riesce a ricostruire una spezzata, che approssima il profilo misurato.
Se si ripetono le misure su più assi del piano, se ne può caratterizzara la superficie.

Punto 2)
La lappatura ottica, funziona per "contatto superficiale", le parti alte si consumano prima, mentre le basse no (come detto sopra). Se si scarabocchiano con un pennarello le due superfici, si vede subito dove si stà lavorando e dove no e si deve insistere, fin quando non si avrà un'usura uniforme. a questo punto, si misura il raggio e si decide se continuare così (Sopra sotto), o invertire i pezzi (Sotto sopra).
Tieni presente che le due curvature, non saranno mai uguali, ma differiranno sempre ,dello spessore della grana che stai usando, anche gli errori superficiali sono in funzione della grana del carborundum in uso.( Ma in modo molto meno marcato)

Credo che se usi tre abrasivi di grana 120,(per sgrossare) 220,(per lappare) 240,(per finire), alla fine devi avere una superficie migliore di quelle in commercio... Però, 4-8 ore di lavoro manuale, se ne vanno tutte.