Elettroerosione a tuffo
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billielliot
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Re: Elettroerosione a tuffo
Ciao lelef,
hai gia' considerato la possibilita' di sostituire l'acqua con un liquido non conduttivo?
A titolo di esempio, con le prime elettroerosioni usavano idrocarburi (Gasolio, kerosene...).
Fintanto che la scintilla e' BENE al di sotto del livello del liquido, viene a mancare il comburente (aria, ossigeno) e non puo' innnescarsi un incendio.
Sicuramente le moderne elettroerosioni usano un qualche cosa di simile (ovviamente non incendiabile).
Non ricordo se hai gia' previsto un ugello sott'acqua che pompa liquido pulito sulla zona di lavoro.
In questo modo rimuovi le microsfere di materiale eroso dalla zona di lavoro.
Con un simile ugello dividi i problemi:
una pompa ricircola il liquido nei filtri;
un'altra pompa tiene pulita la zona di lavoro.
Ciao :-)
Mauro
hai gia' considerato la possibilita' di sostituire l'acqua con un liquido non conduttivo?
A titolo di esempio, con le prime elettroerosioni usavano idrocarburi (Gasolio, kerosene...).
Fintanto che la scintilla e' BENE al di sotto del livello del liquido, viene a mancare il comburente (aria, ossigeno) e non puo' innnescarsi un incendio.
Sicuramente le moderne elettroerosioni usano un qualche cosa di simile (ovviamente non incendiabile).
Non ricordo se hai gia' previsto un ugello sott'acqua che pompa liquido pulito sulla zona di lavoro.
In questo modo rimuovi le microsfere di materiale eroso dalla zona di lavoro.
Con un simile ugello dividi i problemi:
una pompa ricircola il liquido nei filtri;
un'altra pompa tiene pulita la zona di lavoro.
Ciao :-)
Mauro
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lelef
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Re: Elettroerosione a tuffo
Grazie delle idee ,
un sistema doppia pompa complica molto il tutto,
ci sono gli ugelli per pompare dirtamente sul punto di lavoro
A livello dilettantistico tutti usano acua distillata, so che si puo´usare il kerosene e credo che molte macchine industriali lo usino infatti c´é l´impianto antiincendio con bombola in bella vista, non mi prendo il rischio di usare roba cosi´ infiammabile, faccio gia´abbastanza casini cosi´
Monitorare Volts e Ampere con strumenti digitali o a lancetta e´un po´empirico, rende l´idea ma se ne sa poco, c´e´ chi si e´fatto circuitini con display di analisi.
ho trovato sta scorciatoia per sbattersi poco
https://github.com/billthefarmer/scope
che gira su un vecchio tablt che schermo grande a parte ha un operativo cosi´obsoleto che non ci gira uasi nulla ma, questa si! Si usa l éntrata microfono, non e´certo un fulmine ma per la velocita´delle scariche va´benissimo
questo e´il filtro che provero´ad usare, puo´caricare vari tipi di cartucce, a carbone, resine, oppure con verie finezze di filtraggio, nel caso ci son cartucce aperte da caricare con uel che si vuole
un sistema doppia pompa complica molto il tutto,
ci sono gli ugelli per pompare dirtamente sul punto di lavoro
A livello dilettantistico tutti usano acua distillata, so che si puo´usare il kerosene e credo che molte macchine industriali lo usino infatti c´é l´impianto antiincendio con bombola in bella vista, non mi prendo il rischio di usare roba cosi´ infiammabile, faccio gia´abbastanza casini cosi´
Monitorare Volts e Ampere con strumenti digitali o a lancetta e´un po´empirico, rende l´idea ma se ne sa poco, c´e´ chi si e´fatto circuitini con display di analisi.
ho trovato sta scorciatoia per sbattersi poco
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che gira su un vecchio tablt che schermo grande a parte ha un operativo cosi´obsoleto che non ci gira uasi nulla ma, questa si! Si usa l éntrata microfono, non e´certo un fulmine ma per la velocita´delle scariche va´benissimo
questo e´il filtro che provero´ad usare, puo´caricare vari tipi di cartucce, a carbone, resine, oppure con verie finezze di filtraggio, nel caso ci son cartucce aperte da caricare con uel che si vuole
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lelef
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Re: Elettroerosione a tuffo
Per ora il sistema si presenta cosi´, devo finire i cablaggi del pannello che ho aggiunto per selezionare resisstenze e condensatori, il collegamento all oscilloscopio , il tablet non aveva língresso microfono ,l ho dovuto aprire e collegarmi diretto slla scheda per portarmi fuori i fili , devo anche cablare il controllo pompa in manuale.
Per ora regolo il pwm ma ,ho lasciato la frequenza fissa.
il filtro l´ho caricato con mousse media in ingresso(parte bassa) e lana di perlon per il resto, in un 20 min ha comunque ridotto di un quarto la conduttivita´ il che vuol dire che funziona e che di particelle metallicche in sospensione ne restano e influenzano molto, l ácqua e´piu´chiara ed il filtro gia´abbastanza sporchino e questo solo dopo poche prove
Per ora regolo il pwm ma ,ho lasciato la frequenza fissa.
il filtro l´ho caricato con mousse media in ingresso(parte bassa) e lana di perlon per il resto, in un 20 min ha comunque ridotto di un quarto la conduttivita´ il che vuol dire che funziona e che di particelle metallicche in sospensione ne restano e influenzano molto, l ácqua e´piu´chiara ed il filtro gia´abbastanza sporchino e questo solo dopo poche prove
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lelef
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Re: Elettroerosione a tuffo
Finiti i cablaggi ,ho aggiunto anche uno spot a led ,illuminare bene aiuta a capire cosa succede nel punto di contatto ,si forma un anello toroidale al centro una corona random di microscintille il resto sporco e microbollicine.
Ci ho smanettato parecchio ma sempre con lo stesso elettrodo per forare che, e´una bacchetta tipo castolin per saldare a cannello non certo l ídeale.
Ho forato sinora solo lamette piu´spesse ma sempre lamette, si puo´forare ottenendo diverse velocita´con settaggi ben diversi, senza andare agli estremi comunque si fora piu´veloce e piu´ pulito con settaggi bassi.
poi magari aumentando la superficie o cambiando materiali e´tutto diverso.
il foro e´molto preciso, la struttora e la lunghezza elettrodo non aiutano alla rigidita´ dell ínsieme,finito il foro con ancora l elettrodo che lo attraversa basta poggiare la mano sulla Z che la piccola flessione indotta fa´scoccar scintille di erosione ..male e bene.
Muovere a mano la macchina quindi e´troppo critico,si riesce anche ma bisogna esser molto delicati, devo per forza affidarmi sempre e comunque allélettronica
Dal contatto laterale involuto un ídea confermata dalla ricerca fatta in conseguenza ,ho trovato alcuni video di EDM professionali che usano un elettrodo come quelle a tuffo ma che muovendolo nel pezzo lo usano come fosse una fresa...insomma una specie di alternativa al filo e non solo per fare profili 2 D ma anche 3D.
Sarebbe un passo intermedio al funzionamento a filo che da quel che ho capito/visto se ne consuma tanto! insomma tagliar giu´a filo un pezzettino solo in materiale costicchia mica poco!
Il tablet come oscilloscopio.. in funzione oscilloscopio non si vede quasi nulla, nulla che aiuti, come analizzatore di spettro invece si ha unídea di come lavori la macchina e cé´ un singolo ben definito picco che quando si avvicina al corto si alza parecchio, quando si e´proprio in corto cé´praticamete solo lui a fondo scala, il significato dello spettro che vedo non mi e´chiaro, canbia abbastanza al cambio settaggi ma e´intuitivo da vedere, l ónda si alza si frastaglia e ci son vari micropicchi ben distinti quando si sta lavorando ad un buon carico, il riscontro e´la vel di discesa, mentre tende a spianarsi tutto tranne quel picco quando ci si avvicina al corto ed in Z non ci si puo´permettere discese altrettanto veloci anzi diciamo che i tempi decuplicano comodamente tenendosi nella situazione sbaglata.
A sto punto vorrei aggiungere Voltmetro e Amperometro a lancetta sperando siano di aiuto.
Da Prove fatte in precedenza con una tensione alta e´piu´facile mantenere stabile l erosione alle variazioni di distanza elettrodo, ora alimento a 48v vorrei salire ad 80
Vorrei anche provare un elettrodo in grafite, mina matitone? ho visto autocostruite con questo sistema sembrava efficace
Ci ho smanettato parecchio ma sempre con lo stesso elettrodo per forare che, e´una bacchetta tipo castolin per saldare a cannello non certo l ídeale.
Ho forato sinora solo lamette piu´spesse ma sempre lamette, si puo´forare ottenendo diverse velocita´con settaggi ben diversi, senza andare agli estremi comunque si fora piu´veloce e piu´ pulito con settaggi bassi.
poi magari aumentando la superficie o cambiando materiali e´tutto diverso.
il foro e´molto preciso, la struttora e la lunghezza elettrodo non aiutano alla rigidita´ dell ínsieme,finito il foro con ancora l elettrodo che lo attraversa basta poggiare la mano sulla Z che la piccola flessione indotta fa´scoccar scintille di erosione ..male e bene.
Muovere a mano la macchina quindi e´troppo critico,si riesce anche ma bisogna esser molto delicati, devo per forza affidarmi sempre e comunque allélettronica
Dal contatto laterale involuto un ídea confermata dalla ricerca fatta in conseguenza ,ho trovato alcuni video di EDM professionali che usano un elettrodo come quelle a tuffo ma che muovendolo nel pezzo lo usano come fosse una fresa...insomma una specie di alternativa al filo e non solo per fare profili 2 D ma anche 3D.
Sarebbe un passo intermedio al funzionamento a filo che da quel che ho capito/visto se ne consuma tanto! insomma tagliar giu´a filo un pezzettino solo in materiale costicchia mica poco!
Il tablet come oscilloscopio.. in funzione oscilloscopio non si vede quasi nulla, nulla che aiuti, come analizzatore di spettro invece si ha unídea di come lavori la macchina e cé´ un singolo ben definito picco che quando si avvicina al corto si alza parecchio, quando si e´proprio in corto cé´praticamete solo lui a fondo scala, il significato dello spettro che vedo non mi e´chiaro, canbia abbastanza al cambio settaggi ma e´intuitivo da vedere, l ónda si alza si frastaglia e ci son vari micropicchi ben distinti quando si sta lavorando ad un buon carico, il riscontro e´la vel di discesa, mentre tende a spianarsi tutto tranne quel picco quando ci si avvicina al corto ed in Z non ci si puo´permettere discese altrettanto veloci anzi diciamo che i tempi decuplicano comodamente tenendosi nella situazione sbaglata.
A sto punto vorrei aggiungere Voltmetro e Amperometro a lancetta sperando siano di aiuto.
Da Prove fatte in precedenza con una tensione alta e´piu´facile mantenere stabile l erosione alle variazioni di distanza elettrodo, ora alimento a 48v vorrei salire ad 80
Vorrei anche provare un elettrodo in grafite, mina matitone? ho visto autocostruite con questo sistema sembrava efficace
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Re: Elettroerosione a tuffo
Ciao lelef,
e complimenti per la costanza.
Per l'elettrodo ti sconsiglio l'uso delle mine. Per ottenere le varie durezze mischiano alla grafite altri materiali. Questo trasforma la mina in un qualcosa assimilabile a un resistore. Puoi ben immaginare quanto sia deleteria una simile situazione in un'elettroerosione. Se proprio vuoi provare, scegli le mine piu' dure tipo la 9H che e' all'estremo della scala. All'opposto c'e' la piu' morbida 9B.
Esistono anche matite in pura grafite. Le ho scoperte per caso acquistando un set artistico alla LIDL. Le riconosci subito perche' se le impugni pesano piu' delle classica matita, al tatto sono fredde quasi come un pezzo di metallo e non sono rivestite dal legno. Riporto da questo sito:
"...Le caratteristiche delle matite in pura grafite
Il massimo dell'eleganza per gli amanti del disegno: le matite in pura grafite sono particolarmente adatte per gli appassionati d'arte che si dedicano agli schizzi e al disegno su ampie superfici. Prive del classico corpo di legno, sono rivestite da un sottilissimo strato di lacca protettiva trasparente, grazie alla quale le matite possono essere utilizzate senza sporcarsi le mani..."
Ovviamente non ho nessun interesse con questo sito.
Ciao :-)
Mauro
e complimenti per la costanza.
Per l'elettrodo ti sconsiglio l'uso delle mine. Per ottenere le varie durezze mischiano alla grafite altri materiali. Questo trasforma la mina in un qualcosa assimilabile a un resistore. Puoi ben immaginare quanto sia deleteria una simile situazione in un'elettroerosione. Se proprio vuoi provare, scegli le mine piu' dure tipo la 9H che e' all'estremo della scala. All'opposto c'e' la piu' morbida 9B.
Esistono anche matite in pura grafite. Le ho scoperte per caso acquistando un set artistico alla LIDL. Le riconosci subito perche' se le impugni pesano piu' delle classica matita, al tatto sono fredde quasi come un pezzo di metallo e non sono rivestite dal legno. Riporto da questo sito:
"...Le caratteristiche delle matite in pura grafite
Il massimo dell'eleganza per gli amanti del disegno: le matite in pura grafite sono particolarmente adatte per gli appassionati d'arte che si dedicano agli schizzi e al disegno su ampie superfici. Prive del classico corpo di legno, sono rivestite da un sottilissimo strato di lacca protettiva trasparente, grazie alla quale le matite possono essere utilizzate senza sporcarsi le mani..."
Ovviamente non ho nessun interesse con questo sito.
Ciao :-)
Mauro
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Re: Elettroerosione a tuffo
questa e´una bella dritta! grazie
vedo che non son care e ci sono anche grossine, 2 cose interessanti: sono facilmente lavorabili e abbastanza grosse per ricavarne varie forme
unica incognita per la grafite e´come stringerla sasldamente nel supporto senza sbriciolarla.
Presa una su amazon consegnano domani e mi tolgo il dubbio!
vedo che non son care e ci sono anche grossine, 2 cose interessanti: sono facilmente lavorabili e abbastanza grosse per ricavarne varie forme
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Re: Elettroerosione a tuffo
Potresti cannibalizzare un vecchio portamine di quelli a pinza...
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...)
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Re: Elettroerosione a tuffo
Si, giusto! per quelle piccole andrebbe benissimo che poi alla fine sono come le pinze per il dremel , ma per quelle piu´grosse o quadrate devo vedere per un sistema simile ma che non si dispendioso.
Per gli elettrodi di forme strane in rame altro non fanno che saldare un codolo cilindrico, procedura pero´ impossibile con la grafite
Comunue prima provo col materiale poi se rende da favola bene ma, se alla prova dei fatti rende come qualsiasi altro metallo abbandono l´ idea e non procedo a cercare sistemi di staffaggio
Per gli elettrodi di forme strane in rame altro non fanno che saldare un codolo cilindrico, procedura pero´ impossibile con la grafite
Comunue prima provo col materiale poi se rende da favola bene ma, se alla prova dei fatti rende come qualsiasi altro metallo abbandono l´ idea e non procedo a cercare sistemi di staffaggio
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Re: Elettroerosione a tuffo
La grafite la puoi tornire con un utensile di carta vetrata , fai un po' di bordello ma se ci metti vicino un aspiratore risolvi...
Così riesci a farti i codoli cilindrici da prendere con le pinze tipo dremel o al limite anche con le er11.
Ma stringi piano nel mandrino....il crack è dietro l'angolo...
Così riesci a farti i codoli cilindrici da prendere con le pinze tipo dremel o al limite anche con le er11.
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Re: Elettroerosione a tuffo
il crogiuolo 5kg da adattare con un po´di fifa e tanta delicatezza l´ho "tornito" con una fresetta per metalli ed il Dremel per avere uno scasso ad anello per la presa con le pinze, aveva il bordo liscio, non avevo abbastanza mani per l aspiratore ed alla fine sembravo il piccolo spazzacamino .
Il matitone prima lo staffo come posso poi se funziona provo il tuo suggerimento
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Re: Elettroerosione a tuffo
Ci credo, però se prepari tutto prima , legando il beccuccio dell'aspiratore in posizione , ti rimane qualche mano libera 
per l'utensile usa una bacchetta di legno con incollata la carta vetrata ... io mi trovo bene con la 100 -150 , ma dipende da quanto devi eliminare ...
non so se la fresa fa il trucciolo sulla grafite ma non credo ... con la carta vetrata l'aspiratore è imperativo ...altrimenti ti ritrovi l'officina nera ...oltre a te
per l'utensile usa una bacchetta di legno con incollata la carta vetrata ... io mi trovo bene con la 100 -150 , ma dipende da quanto devi eliminare ...
non so se la fresa fa il trucciolo sulla grafite ma non credo ... con la carta vetrata l'aspiratore è imperativo ...altrimenti ti ritrovi l'officina nera ...oltre a te
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Re: Elettroerosione a tuffo
polvere comunque.
Be´prime prove a tentoni riuscire a organizzarsi il neurone non puo´
Prossimo giro faro´come dici, pensavo anche visto che li´láspiratore e´fisso di titarlo giu´colláffilatrice.
Per gli strumenti Amp e volt avevo teoricamente preso questi
https://www.leboncoin.fr/bricolage/2006877956.htm
era roba bella francese dei tempi, spesa resa mi sarebbero piaciuti ma, e´una sola, sto sito oramai e´90% sole ,son stato rimborsato ho mollato il sogno ed ho preso questi
https://fr.aliexpress.com/item/40012598 ... 9093%21rec
Giusto perche´son quelli col quadrante piu´ grosso, rifaro´la scala ,partitore per uno shunt per láltro poi ,che azzecchino la misura e´relativo, a me servirebbero per capire l´andazzo dal danzare delle lancette
certo se guardi che padelle eran gli altri non c´e´ paragone eh vabbe´
https://www.leboncoin.fr/bricolage/2167911199.htm
Be´prime prove a tentoni riuscire a organizzarsi il neurone non puo´
Prossimo giro faro´come dici, pensavo anche visto che li´láspiratore e´fisso di titarlo giu´colláffilatrice.
Per gli strumenti Amp e volt avevo teoricamente preso questi
https://www.leboncoin.fr/bricolage/2006877956.htm
era roba bella francese dei tempi, spesa resa mi sarebbero piaciuti ma, e´una sola, sto sito oramai e´90% sole ,son stato rimborsato ho mollato il sogno ed ho preso questi
https://fr.aliexpress.com/item/40012598 ... 9093%21rec
Giusto perche´son quelli col quadrante piu´ grosso, rifaro´la scala ,partitore per uno shunt per láltro poi ,che azzecchino la misura e´relativo, a me servirebbero per capire l´andazzo dal danzare delle lancette
certo se guardi che padelle eran gli altri non c´e´ paragone eh vabbe´
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Re: Elettroerosione a tuffo
Risolto il problema grafite
-----------------------------------------------------Assolutamente non funziona
Ora non dico che quel che ho visto sia una sola, un unico esempio di un´ autocostruzione semplice di vari anni fa´ pero´in qualsiasi modo setto la macchina nessun risultato .
il pezzo sembra rosicchiato dai topi, mentre abbasso l elettrodo fuma alla grande come se stesse erodendo da favola e cé´ una gran puzza strana, abbasso abbasso si riesce a scender veloci ,per lo spettro pero´e´encefalogramma piatto.
tiro su non ha fatto nulla!
Riprovo, pwm a manetta, tutti i condensatori inseriti, resistanza al minimo un po´di scintilline ben visibile continuo a scendere si vede qualcosa sul grafico ma molto blando ,risultato :nulla anche sta volta!
Smonto il matitone si e´consumato lui e sembra la testa di un chiodo, si e´formato come un colletto che poi al tatto e´polvere.
Grafite per grafite lo usero´per rimestare le fusioni nel crogiuolo tanto per dargli uno scopo.
A sto punto andro´di elettrodi di rame.
Ora non dico che quel che ho visto sia una sola, un unico esempio di un´ autocostruzione semplice di vari anni fa´ pero´in qualsiasi modo setto la macchina nessun risultato .
il pezzo sembra rosicchiato dai topi, mentre abbasso l elettrodo fuma alla grande come se stesse erodendo da favola e cé´ una gran puzza strana, abbasso abbasso si riesce a scender veloci ,per lo spettro pero´e´encefalogramma piatto.
tiro su non ha fatto nulla!
Riprovo, pwm a manetta, tutti i condensatori inseriti, resistanza al minimo un po´di scintilline ben visibile continuo a scendere si vede qualcosa sul grafico ma molto blando ,risultato :nulla anche sta volta!
Smonto il matitone si e´consumato lui e sembra la testa di un chiodo, si e´formato come un colletto che poi al tatto e´polvere.
Grafite per grafite lo usero´per rimestare le fusioni nel crogiuolo tanto per dargli uno scopo.
A sto punto andro´di elettrodi di rame.
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Re: Elettroerosione a tuffo
Ciao lelef,
hai provato anche a ribaltare le polarita' tra elettrodo e pezzo in lavorazione?
Mauro :-)
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Mauro :-)
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Re: Elettroerosione a tuffo
Ci ho pensato ma, tutte le macchine che ho visto sempre negativo al pezzo e positivo all´elettrodo ,scambiarli mi sembrava assurdo
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