Si impara sempre qualcosa . . . .
Finalmente si parte !
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Re: Finalmente si parte !
Si impara sempre qualcosa . . . .
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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Re: Finalmente si parte !
Nonostante l'età e l'esperienza sono sempre pronto ad imparare qualcosa di nuovo da qualsiasi persona ,esperta o no : questo ti mantiene sveglio e ti fa apprezzare ancora di più la vita. 
- Davide Resca
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Re: Finalmente si parte !
Finecorsa affidata ai micro ???
com'è che diceva andreansr ? ... NEIN, NEIN, NEIN, NEIN...
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...)
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2°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIANRe: Finalmente si parte !
Ho trovato finalmente il tempo di installare il finecorsa e nonostante il parere negativo di Davide funziona perfettamente :
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meipei
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Re: Finalmente si parte !
Eccellente realizzazione, grazie per la tabella o-ring.
- Davide Resca
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Re: Finalmente si parte !
Il lavoro è eccellente , il mio parere negativo riguarda il micro ...
Io avevo studiato i fine corsa da mettere sulla cncinesina in questo modo :
Una punta da 3mm con cono arrotondato in acciaio inox che scorre in un fodero di plastica solidale con la parte scorrevole. dotato di una molletta come sistema ammortizzante e direttamente saldato al filo ...
Un cono femmina in acciaio inox solidale con la parte fissa e collegata in serie a tutti gli assi .
Praticamente ho ricreato il contatto di un interruttore ...a mio avviso questo sistema ha notevoli vantaggi ...
emulsione ? don't worry
truccioli ? don't worry
ingombro ? piccolissimo ...
poi ho scoperto i "limiti" su mach3 ( che è praticamente una sorta di finecorsa sui tre assi ) ed alla fine ho lasciato perdere...
Ma se avessi una macchina come le vostre , che fare danni è un attimo , sarebbe stata una delle prime cose che avrei fatto .
Io avevo studiato i fine corsa da mettere sulla cncinesina in questo modo :
Una punta da 3mm con cono arrotondato in acciaio inox che scorre in un fodero di plastica solidale con la parte scorrevole. dotato di una molletta come sistema ammortizzante e direttamente saldato al filo ...
Un cono femmina in acciaio inox solidale con la parte fissa e collegata in serie a tutti gli assi .
Praticamente ho ricreato il contatto di un interruttore ...a mio avviso questo sistema ha notevoli vantaggi ...
emulsione ? don't worry
truccioli ? don't worry
ingombro ? piccolissimo ...
poi ho scoperto i "limiti" su mach3 ( che è praticamente una sorta di finecorsa sui tre assi ) ed alla fine ho lasciato perdere...
Ma se avessi una macchina come le vostre , che fare danni è un attimo , sarebbe stata una delle prime cose che avrei fatto .
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2°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIANRe: Finalmente si parte !
emulsione ? don't worry
truccioli ? don't worry
Quella scatoletta è Ip 67.....i micro non possono neanche respirare.
truccioli ? don't worry
Quella scatoletta è Ip 67.....i micro non possono neanche respirare.
- Davide Resca
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Re: Finalmente si parte !
Il micro è un componente meccanico e come tale si può rompere ... micro è una parola sola ma LUI è fatto di tanta roba che si può rompere...c'è un rullino, che ruota fissato ad una lamella incastrata in due guancette di plastica, che schiaccia un pernino di plastica, che pilota un bilancere con molla e sferetta ,che bascula tra un contatto e l'altro ... vuoi mettere due perni che fanno ONiziato e OFFinito ?

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Re: Finalmente si parte !
Se ci ho visto bene, e sottolineo se, Carlino ha fatto un madornale errore che nessuno in campo automazione farebbe mai, è una delle prime cose che ti insegnano.
Gli attuatori meccanici (pistoncini in questo caso) non devono mai essere messi di fronte al pippolo del microswitch come ha fatto lui, se per una qualche ragione l'avanzameto non dovesse fermarsi il pistoncino d'ottone spaccherà il micro.
Si doveva fare il pistoncino con l'etremità conica e usare un micro con la rotella, però girato di 90°, in modo che il pistoncino potesse oltrepassare liberamente il punto di scatto e fermarsi sulla sua battuta meccanica di fondo corsa.
Oltre a questo, i normali microswitch non sono ritenuti sufficientemente precisi e soprattutto affidabilmente ripetitivi in quanto a posizione di scatto, infatti per questo tipo di applicazioni esistono switch meccanici appositi di precisione.
Capisco che siamo in campo obbistico, ma la realtà è quello che è.
Poi a parere personale lo scatolo ne suo insieme mi sembra esageratamente ingombrante, però questa è solo una mia visione della cosa, non so se poi all'atto pratico è limitante o meno. (ma forse è solo l'effetto delle foto? boh...)
Gli attuatori meccanici (pistoncini in questo caso) non devono mai essere messi di fronte al pippolo del microswitch come ha fatto lui, se per una qualche ragione l'avanzameto non dovesse fermarsi il pistoncino d'ottone spaccherà il micro.
Si doveva fare il pistoncino con l'etremità conica e usare un micro con la rotella, però girato di 90°, in modo che il pistoncino potesse oltrepassare liberamente il punto di scatto e fermarsi sulla sua battuta meccanica di fondo corsa.
Oltre a questo, i normali microswitch non sono ritenuti sufficientemente precisi e soprattutto affidabilmente ripetitivi in quanto a posizione di scatto, infatti per questo tipo di applicazioni esistono switch meccanici appositi di precisione.
Capisco che siamo in campo obbistico, ma la realtà è quello che è.
Poi a parere personale lo scatolo ne suo insieme mi sembra esageratamente ingombrante, però questa è solo una mia visione della cosa, non so se poi all'atto pratico è limitante o meno. (ma forse è solo l'effetto delle foto? boh...)
Alberto Bianchi
Le mie 'rumente', Tornio: Mi-Bo; Fresatrici: Fervi T044, Rumag REV1S, CST L1; Tavola rotante: Vertex HV8; Divisori: BS-0 & Yantai FNL100B; Trapano: Caber BO6; Forno a muffola; Segatrice Axel 4"x6"; Affila-bulini Parpas AU.
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Re: Finalmente si parte !
Nelle macchine hobbistiche , penso , i fine corsa sono l'equivalete del "Panic Stop" . . . . cioè servono per evitare il disastro meccanico ...... 
Mario
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Re: Finalmente si parte !
Vogliamo mettere un micro di sicurezza certificato diciamo SIL3?
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Re: Finalmente si parte !
Non stiamo parlando di sicurezza intrinseca del dispositivo di controllo ma semplicemente di garantire l'integrità del sistema anche a fronte di un qualche inconveniente indesiderato; cioè semplicemente l'uso del buonsenso nel cercare di prevenire possibili effetti collaterali in quello che facciamo.
Nel caso specifico, magari non succederà mai nulla, ma se per disgrazia l'asse dovesse andare in fuga (tecnicamente si dice così), vuoi per un guasto o per una svista del tecnico, o manutentore che sia, e dovesse andare a sbattere a fondo corsa, è indispensabile che la battuta sia fatta su uno stop meccanico e non su un apparecchio elettrico che andrebbe in mille pezzi. Tutto qui.
Si sa che in ambito obbistico è un discorso relativo, ma pensarci prima male non fa.
Semmai ci andrebbero messi dei microswitch di precisione, abbinati ad un sistema di battuta meccanica dell'asse (a volte sono battute registrabili fatte con dei semplici bulloni).
L'asse in corsa, prima aziona il sensore e se non si ferma qualche millimetro dopo incontra la battuta meccanica e lì si ferma per forza però senza rovinare nulla.
Questi sono alcuni switsch di precisione con ripetibilità di posizionamento da uno a qualche micron.
http://www.ia.omron.com/products/family ... nsion.html
In ambito industriale si usano frequentemente, per le nostre cose penso siano un po' carucci.
Bisognerebbe trovare o inventarsi qualcosa di intermedio tra questi e il solito microswitch da due soldi.
Nel caso specifico, magari non succederà mai nulla, ma se per disgrazia l'asse dovesse andare in fuga (tecnicamente si dice così), vuoi per un guasto o per una svista del tecnico, o manutentore che sia, e dovesse andare a sbattere a fondo corsa, è indispensabile che la battuta sia fatta su uno stop meccanico e non su un apparecchio elettrico che andrebbe in mille pezzi. Tutto qui.
Si sa che in ambito obbistico è un discorso relativo, ma pensarci prima male non fa.
Semmai ci andrebbero messi dei microswitch di precisione, abbinati ad un sistema di battuta meccanica dell'asse (a volte sono battute registrabili fatte con dei semplici bulloni).
L'asse in corsa, prima aziona il sensore e se non si ferma qualche millimetro dopo incontra la battuta meccanica e lì si ferma per forza però senza rovinare nulla.
Questi sono alcuni switsch di precisione con ripetibilità di posizionamento da uno a qualche micron.
http://www.ia.omron.com/products/family ... nsion.html
In ambito industriale si usano frequentemente, per le nostre cose penso siano un po' carucci.
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Alberto Bianchi
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Re: Finalmente si parte !
Rispondo un po a tutti . Ho usato i microswitch originali dell'accrocco cinese , ho solo fornito un contenitore degno di questo nome : nell'originale il contenitore era in plastica e per proteggerlo da trucioli ed emulsione avevano messo sopra un'altra scatolina di plastica mantenuta in posizione da due molle. L'osservazione di Albi è giusta ma in realtà i cilindretti li ho fatti con un finecorsa , in pratica il pistoncino che preme sul micro è più piccolo del diametro principale e si ferma sul fondo senza toccare il corpo dell'interruttore : se poi il micro non dovesse funzionare la scatoletta sarà strappata dal supporto dove è fissata con tre viti M3 e il fermo della tavola sbatterebbe sul supporto con conseguente intervento del breaker del motore elettrico per sovraccarico .Stiamo parlando di un trapano fresa con piccole masse e potenze ridotte che permette molte lavorazioni ma con passate minime e ripetitive : in queste circostanze avere un dispositivo di blocco anche se non da' la sicurezza assoluta può contribuire ad annullare le conseguenze di un attimo di distrazione . Ovviamente non va bene se vogliamo usarlo come dispositivo di fermo nelle lavorazioni , non è fatto per sopportare un uso continuativo e pesante di migliaia di cicli.
- Davide Resca
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Re: Finalmente si parte !
SBUUURONE !!!

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