" Ecco ì pirulino " ecco il signorino
" c'è il sole a grotta " il sole che picchia forte
" vaia bischero " più versioni tipo lascia stare oppure levati di torno
"Bischero" gliè il pisello
I bischeri erano una famiglia importante di Firenze quando stavano costruendo Santa Maria del Fiore " ì Domo di Firenze " avevano beni case o terren, non ricordo, dove doveva sorgere la chiesa tirarono talmente sul prezzo che furono espropiati dei beni e lasciati con un palmo di naso dalla Repubblica Fiorentina
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
Non e' proprio roba della mia zona, ma sono fra quelli piu' gnoranti e cattivi della toscana... :-)
Purtroppo le censure del forum li snaturano un bel po'...
Proverbi e detti Labronici (Livornesi)
* Alli zoppi pedate nelli stinchi.
* Ama' senz'esse' amato è come pulissi 'r cubo senza ave' caato.
* A un livornese ci vole cento lire pe' fallo 'omincià e mille pe' fallo smette.
* A Livorno, 'r peggio portuale sona 'r violino co' piedi.
* Acqua fino ai cocommeri e pesci punti!
* Avete mangiato nei bussoli fino a ieri!
* A entra' son zucchini, a usci' son coomeri
* Botta botta, fio secco!
* Bella 'osa arzassi presto, fà un po d'acqua e tornà a letto.
* Brutta in viso, e sotto il paradiso.
* Che passione, avello di ciccia e baciallo di 'artone.
* Chi ha potta ha pane chi ha caxxo more di fame.
* Chi more puzza e chi vive sgalluzza.
* Chi ride 'r venerdì e non ha chierica, sorride 'r sabato e piange la domenia.
* Chi c'e l'ha più lungo se lo tira.
* Chi un cià vaìni un'abbi voglie.
* Chi va ar cesso e un caa bene, tre vorte va e tre vorte viene.
* Cinque e cinque pane e torta.
* Coscia lunga, taglio fine.
* cubo alto, ci fò un salto
* Chi lavora e si strapazza malidetta la su razza
* Cià più ori leilì della Madonna di Montenero"
* Ca'are è facile, ma pigliallo in cubo é un lampo.
* Donna 'he dimena l'anca, se un'è puttana poo ci manca.
* Di tre cose diffida nella vita: della volpe, del tasso e delle fie col cubo basso!
* Donna nana tutta tana
* Donna alta si ribalta
* È meglio ave' paura 'e toccanne.
* È come leccà la potta co' le mutande.
* È 'onti tornano, i vaini no.
* E 'un piscio mia co' peli!
* E ti ci voglio vedé te a caa con questa guazza!
* Facile trombà cor pipi ritto.
* Facile fa ir finocchio cor cubo di vell'altri.
* Fra r'cubo e la fia c'è un passo di formia.
* Fetta di 'ulo co pinoli.
* Fa' vaini co' Pisani.
* Forza buo passa le cee.
* Fà da potta e da cubo!
* Fai onco ai ba'i ce'i
* Fava ritta un vor consigli!
* Fritta è bona anco 'na ciabatta!
* Gli amici sono 'ome ' fagioli: parlano dietro.
* Grassezza mezza bellezza.
* Giri più te della ròta de' 'icchi.
* Ha preso più schizzi lei che li scogli di 'alafuria.
* Hai caàto fori dar vaso.
* Hai mangiato l'ovo n'cubo alla gallina.
* Hai voglia di bè ova! E... un ti rimetti!
* Hai preso 'na popò di fiammata (rossata)!
* Hai ma a puppammi la fava!
* Ir bacio è 'na telefanata ar caxxo perché si tenghi pronto
* I livornesi sono più ignoranti delle capre di Castellina che si grattano il cubo 'olle 'orna
* I pisani sono come i fagioli: parlan dietro.
* In fatto d'eleganza piscia in cubo a tutti
* La bella dalle lunghe ciglia: tutti la vogliono e nessuno la piglia.
* La donna è come 'r maiale, 'un si butta via nulla.
* La fia ci fa, la fia ci sfa.
* La testa di sotto 'omanda vella di sopra.
* Le novità di questo porto? O piove, o tira vento, o sona a morto.
* Le parole le porta via 'r vento, le bicirette i livonesi e i bischeri nessuno.
* Le donne sono come le sarcicce: budelle fori, maiale dentro e vanno 'onsumate carde.
* L'hai in Domo, come sonà a predìa.
* La signora der Cignù, c'ha na fame un ne por più.
* Le donne oh so puttane o volano!
* Le leggi di Livorno durano un giorno
* Meglio 'n quer corpo lì che 'n fanteria.
* Meglio puzzà di merda 'e di povero.
* Meglio un morto 'n casa che 'n pisano all'uscio.
* Minestra riscardata 'n fu mai bona.
* Ma vòi insegnà a babbo a pipà?
* Meglio ave' i pantaloni rotti ar cubo che un cubo rotto ne' pantaloni.
* Meglio invidiati 'he compatiti.
* Ma te c'hai un ghiné in testa!
* Maiale pulito un fu mai grasso.
* Meglio lei nuda che te vestito a festa!
* Meglio lei a letto che te a chilo!
* Mi pai quello che mi caò sull'uscio e poi la rivoleva!
* Meglio i pantaloni rotti nel cubo che il cubo rotto nei pantaloni.
* Meglio un cubo piatto che un piatto in cubo.
* Meglio un'acciuga ar mare che un'aragosta al lavoro
* Ni fa come ir caxxo alle vecchie.
* Ne per scherzo ne per burla 'ntorno ar cubo un ci voglio nulla
* O di paglia o di fieno, purché 'r corpo sia pieno.
* Ogni bella scarpa doventa 'na ciabatta.
* Onci onci onci, bevi di meno ponci, lo vedi 'ome ti 'onci a bé tutti ve' ponci.
* Ogni testa dura trova 'r su' scoglio.
* Onesto morì ner casino.
* Per un soldo, un canta un ceo.
* Piccino un lo senti, grosso ti fa male
* Pipi ritto 'un vor consigli.
* Potta, bui di 'ulo e ponci.
* Più schifo fai, meno spese hai.
* Pai quello che mi caò sull'uscio e poi la rivoleva...
* Preciso 'ome un dito 'nculo!
* Quando r'cubo caa e r'caxxo rende, vo 'n cubo alle medicine e chi le vende!
* Questa vì è di Gesù, dopo questa 'un ce n'è più!
* Quaini e corna, chi ce l'ha son sua.
* Regali fii boddoni.
* Se hai hai, se 'un hai... ohi!
* Se 'r mondo fosse 'n cubo, Livorno sarebbe 'r buo.
* Se voi fa' 'n dispetto a Cristo, da 'n povero facci 'n ricco.
* Si lavora, si fatìa, per 'er pane e pella fia, si lavora tutto l'anno ma la fia un ce la danno.
* Si stava meglio vando si stava peggio.
* Senza lìlleri, 'un si làllera.
* Se vo' fa' come ti pare, A Livorno devi andare.
* Si sta meglio vì che sotto ar filobusse.
* Se le troie volassero a te ti darebbero da mangià con la fionda.
* Se donna 'un vòle, omo 'un pòle.
* Sai 'osa, e ragioni vanto i vattro mori.
* Sei più duro delle pine verdi.
* Sei morvidino te.
* Sai 'osa e sei mutolino.
* Sei 'ome Maria: larga di 'ulo e stretta di fia
* Sei simpati'o come un gatto attaccato a 'oglioni
* Sei sempre in mezzo, come il bùo der cubo
* Sogni e scurregge vanno lasciati sotto le 'operte
* ... tanto mangio dagli orecchi!
* Ti c'ho ner core ma ti vo' ner cubo.
* Tira piu un pelo di potta che un carro di bovi.
* Tre donne fanno 'n mercato, quattro 'na fiera.
* Tromba di 'ulo, sanità di 'orpo: aiutami 'ulo sennò son morto.
* T'avessi in cubo t'andrei a caà alla Meloria.... (cor vento di terra!!!!)
* Trulli trulli, chi ce l'ha se li trastulli.
* Tra scurregge e ruti Dio t'aiuti.
* Tranquillo c'aveva le corna.
* Tutti finocchi col cubo dell'artri
* Tre cose 'un si sopportano: gioà di nulla, bacio di moglie e caffellatte diaccio.
* Te si che sei omo mia la tu moglie
* 'Un ti mette' 'n cammino se la bocca 'un sa di vino.
* Un piscio mia darculo dhe' !
* Un ciànno mia cresciuti a bucce di coomero.
* 'Un c'è ciuo 'he t'accontenti.
* Voglia di lavora' sartami addosso, ma fammi lavora' meno 'e posso.
* Vento di ponente: acqua fino a' 'oglioni e pesci niente.
* Vestiti ammodino!
* Voi fa le scureggie più grosse del cubo e poi ti cai addosso.
Giorni fa un mio collega ha portato un acopia del "Il Vernacoliere"
c'è da rovesciarsi dalle risate......
Era dai tempi del " Male " che non leggevo roba simile.....
A me sentu brundurà u stümegu
ho fame
A nu l'ho miga amassau nisciün
quando viene assegnato un compito ingrato
Esse con in pè a bagnu e l'autru in te l'aiga
essere in difficoltà
il numero che parafrasava la pubblicità dei Ferrero Rochè è rimasto negli annali
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci