Con gli inverter andrebbero usati motori con isolamento in classe "F".
Al di sotto, c'è il rischio di cuocere l'isolamento.
Così mi dicono quelli pratici....Io non ne so abbastanza, quindi do loro ascolto
"...Il cervello è l'organo più sopravvalutato..." (W.Allen)
e to lo sei chiesto il perché? no! allora avendo la possibilità di girare, con l'inverter, ad una velocità di molto inferiore a quella di targa non si riesce a smaltire efficacemente il calore dell'avvolgimento e dato che i motori in classe F possono arrivare a 156 °C meglio sarebbero quelli in classe H o addirittura in C ma noi siamo "gretti" e ci mettiamo un ventilatore supplementare per raffreddarlo e abbiamo risolto, dato che normalmente usiamo gli inverter per pilotare vecchie macchine utensili non più giovani di 40 anni quindi con motorizzazioni obsoleti
Il problema del basso numero di giri si risolve (ed in alcuni l'ho risolto) con l'utilizzo di una servoventola alimentata a parte.
Credo, ma magari i tecnici puri mi smentiranno, che l'esigenza di un isolamento migliore sia da mettere in relazione anche con la modalità utilizzata dagli inverter per pilotare i motori, nel rapporto tensione/corrente/frequenza, soprattutto quando lavorano in vettoriale/compensazione di coppia.
"...Il cervello è l'organo più sopravvalutato..." (W.Allen)
Io ho usato inverter con motori molto vecchi senza problemi e sono dell'idea che prima di cambiare/riavvolgere un motore si possa usare quel che c'è finché dura. Ovviamente non è quello che si dovrebbe fare ma in un'ottica da hobbista direi che funziona.
L'errore dell'acqua è stato un errore da principiante ma ora so con cosa lavare i motori.
Le nuove misure sono peggiori di quelle precedenti l'isolamento a massa è di 0.01Mohm e quindi è arrivato il momento di farlo riavvolgere. Se avete qualche contatto di un buon riavvolgitore ben venga.
Anch'io sto usando un inverter per pilotare - addirittura - il Dahlander originale del mio Schaublin 120VM....ma so che non si dovrebbe fare
Come dici tu, finchè dura, e fin quando funziona bene la protezione interna dell'inverter ed il differenziale...
"...Il cervello è l'organo più sopravvalutato..." (W.Allen)
scusa leomonti perché non si dovrebbe fare? basta che la tensione dell'inverter sia compatibile con quella del motore e che si adoperi il commutare ad inverter inattivo e non succede nulla
In realtà ci vorrebbero settaggi differenti per ciascuna delle due velocità, infatti ho qualche problema di coppia. Comunque, non me la sono sentita - magari la paura è infondta - di mandare il sistema in auto tuning, nè di utilizzare la funzione vettoriale.
Parliamo di un motore di 70 e più anni fa....E' il motore originale e la data di costruzione riportata sulla targhetta del tornio è 1950. Gli inverter non esistevano, ed i motori non erano costruiti per quel tipo di pilotaggio. E quel po' di isolamento, come concepito all'epoca, non sarà sicuramente fresco come il primo giorno.
Continuo ad usarlo aspettando con trepidazione l'odore di bruciato. Bisogna comunque dire che lo uso solo come "rifasatore", quindi, solo a 50Hz. La variazione di velocità la ottengo con la sua puleggia a diametro variabile, e/o le due velocità del motore cambiate rigorosamente ad inverter inattivo.
"...Il cervello è l'organo più sopravvalutato..." (W.Allen)
certamente, il settaggio dell'inverter va fatto per per l'alta velocità (doppia stella, dove l'assorbimento di corrente è più alta) e in questo caso non si ha l'effetto "salvamotore" dell'inverter, come ho avuto modo più volte di dire, per la bassa velocità, e ho sempre aggiunto di non scendere mai sotto i 30 Hz e mai sopra gli 80 Hz per i motori datati come il tuo