Elettroerosione a tuffo

Qui i filmati di lavorazioni hobbistiche

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Davide Resca
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

Lelef avevo capito :mrgreen:
Non voglio che utilizzi 2 gb solo per fare una scritta :risatina:
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

si ho capito che avevi capito :mrgreen:
pero´ adesso c´ e´ traccia di come funziona il tutto
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

IMG_20211120_172345.jpg
la macchina ad oggi si presenta cosi
IMG_20211120_172407.jpg
pulsante accensione e conduttivimetro
IMG_20211120_172818.jpg
amperometro voltmetro e si intravede sotto schedina rilevamento corto da collegare alla scheda stampane clone arduino

Cosa fa la macchina sinora
azzera gli assi
pilota tutti gli assi e gli stepper del filo (asse E)
accende pompa liquido/filtro via SSR
Esegue gcode lavorazione in tuffo o filo
Funziona stand alone o via usb PC
Da fare
Pilota pwm elettrodo ,parte di potenza da collegare
rilevazione corto da collegare edimplmentare compresa routine arretramento Z e recupero
Avvolgimento filo su bobina recupero hardware e meccanica da fare

Cosa vorrei aggiungere una volta che la macchina funziona
Pompa e suo pilotaggio per riempimento vasca gia´fattibile via software PC e in stand alone gcode non implementato neli comando manuale del menu Firmaware, parte hardware da collegare sezione potenza gia´esistente
Elettrovalvola per svuotamento vasca gia´fattibile via software PC e in stand alone gcode non implementato neli comando manuale del menu Firmaware, parte hardware da collegare sezione potenza da fare con SSR Dc-Dc

edit :
ho installato arduino ide sul piccolo portatile che serve la macchina, da adesso non possso piu´scollegare la scheda per far prove al banco col pc dove sviluppo normalmente il firmware ma devo lavorare a bordo macchina
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
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Davide Resca
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

Apperò :shock: siamo andati avanti coi lavori ... fa già un bel po' di cose anche se non sei ancora "produttivo"
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

si! valuto il mio recupero dal tempo che reggo prima che mi arrivi il fiatone o giramenti di testa .
son passato da 10 min scarsi a mezzora abbonante di lavoro leggero ,che scendono a pochissimi minuti se devo fare un foro col trapano a mano o se devo fare 4 saldature a stagno sotto la lente di ingrandimento.
Non sono ancora riuscito a trovare una vasca adatta per evitare di farla apposta.
Comunque se non la trovo a breve per provare metto una bacinella e un martire per prove fissato in un qualche modo e vedo cosa riesce a fare.
Anche se il foro venisse uno schifo e con mille intoppi sarebbe comunque una rassicurazione per proseguire con meno incertezze, ad oggi pero´per evitare il fiatone dovrei portarmi l ácqua un bicchiere alla volta e sarebbe un po´troppo impegnativo :oops:
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

Vedi ?! Alla fine l'elettroersione ti sta aiutando a rimetterti in forma, butta quelle robe da plasticaro, sono loro la causa :lld:
Auguri, e rimettiti presto.
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

Grazie! ma la parte piu´comoda , facile e appagante e´stato stampare il pannello per lo strumento ed il supporto stepper per il filo [b13.gif]

Cercando nei forum dei plasticari dove trovare 5v ed altri accrocchi per la scheda che sto usando a leggerli sembrano nel panico
Boh, il voltAmperometro ho verificato prima come alimentazione accetta da 3 a 5 V , i driver stepper per la logica e alimentazione funzionano da 3.3 a 5v quindi sui pin del 5 asse che non uso ci devono essere per forza! ed infatti ci sono ,alimentazione strumento risolta.
ci sono i limit switch per gli assi ,ne uso 3 di minima ci sono i 3 di massima non usati ed un ingresso lo vorrei usare appunto come segnale di corto ,e qui gli scarsi schematici sono sbagliati , indicano connettori a 3 pin tranne per la Z sarebbe +5v segnale e GND .
Invece sono GND e segnale con pull up sul 5v, il mio sistema lettura Ampere attiva un ´5v ossia logico 1 al superamento soglia (il corto in pratica) per invertire mettero´un optoisolatore che e´la cosa piu´rapida e pulita non necessitando anche di alimentazione.
Viste le inesattezze e non riuscendo a leggere il componente senza dissaldarlo non ho idea di che mosfet monti, in certi schemi viene riportato PSMN7R0-30YL che regge 30v in altre uno che ne regge 60 (e sarei al limite visto che a vuoto sono a 62) e altra roba piu´o meno vaga ,be´ ho ordinato dei PSMN7R0-100PS che reggono fino a 100v e piu´ampere ed e´pin to pin compatibile.
Nella linea ho aggiunto un piccolo elettrolitico rapido da flash fotografico, visto in pochi schemi di elettroerosione ,a me sembra una bella furbata per línnesco
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

Forse dico una caxxata, ma se piloti il mosfet con una tensione molto più bassa di quella con cui è alimentato, forse ti converrebbe prenderne uno logic level o digital level non ricordo la denominazione esatta, altrimenti non conduce in toto ...
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

si passa meno corrente della massima possibile ma comunque superiore a quella necessaria ossia il limite di corto circuito, in sostanza di ciccia ne rimane abbastanza,stesso principio di come funziona attualmente la scheda con max 24 V di alimentazione totale.
Il suo mos arriva a un 60A con 30v ma ne si potrebbero ottenere solo una 20ina ipotizziamo, quello che metterei con 100v max di targa alimentato a 60 passerebbe i 100A mettiamo che ne rimangon solo 15 son sempre piu´dei 6 a cui starebbe il limite.
Diciamo che e´quasi un vantaggio in caso di problemi o errori oltre al limitatore software tra il max ottenibile e le resistenze inseribili si evita il peggio.

qui cé´una certa analisi del problema
https://arduinodiy.wordpress.com/2012/0 ... tl-levels/
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

"Diciamo che e´quasi un vantaggio in caso di problemi o errori oltre al limitatore software tra il max ottenibile e le resistenze inseribili si evita il peggio."
Hummm, non saprei ... visti gli amper che passano, se chiude come dovrebbe con una Rdson di 0,02 ohm la dissipazione sarà di qualche watt al massimo carico, se non chiude (rdson elevata) anche la dissipazione in calore sarà elevata ...
Gli irlz44 (2 accoppiati) li usavo per fare i controller nei motori da modellismo con 35A di assorbimento rimanevano tiepidi anche senza dissipatore ( sugli aerei i dissipatori pesavano troppo :mrgreen:)
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

OT
eri uno dei pochi che si faceva i controller coi Pic immagino, che poi per un certo tempo anche i commerciali viaggiarono coi Pic, per esser completi pure le accensioni Ducati energia che montavano i Minarelli e Motori Morini ,quindi la quasi totalita´dell´industria italiana del 50cc funzionavano coi Pic. decenni dopo quando oramai non fregava piu´´ nulla a nessuno fu rilasciata pubblicamente la documentazione di come cambiare mappa via software, cioe´fu descritto il protocollo, il software ti dovevi arrangiare.
Fine OT
E´tutto da vedere, qui non e´un carico ne completamente induttivo ma nenche completamente resistivo , come si comporta tutto nel ciclo di lavoro?
Da quel che mi pare di aver capito il PWM sara´sempre bello stretto durante il lavoro quindi il componente e´attivo per percentuali basse e trmpi stretti ,il carico poi viene espresso solo nel momento che cé´la scintilla di asportazione innescata ed aiutata dal condensatore.
Detto cosi´di calore da dissipare non ce ne´ mica molto.
Posso teorizzare quanto mi pare ma rimane tutta un incognita fino alle prime prove pratiche e per quelle devo aspettare ancora del materiale.
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da Davide Resca »

Si , si è solo pur paleur, però ho avuto una esperienza interessante con i mosfet che non erano logic level...pur sopportando correnti elevate e con rdson bassina scaldavano di brutto, sostituiti con logic level rimanevano tiepidini... ora, non so se si può fare un paragone analogo, utilizzando come esempio un alimentatore a transistor ma, se hai un carico di 1A , il transistor alimentato a 30 volt e prelevi 29 V a 1A avrai una dissipazione pari a 30-29x1 = 1 W se prelevi un 1 Volt con lo stesso amperaggio, il transistor dovrà dissipare 30-1 x 1 = 29 x1 = 29 Watt !!!
da qui l'analogìa che ho dedotto, ma non so se può essere applicata anche ai mosfet :roll:
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

ho u gap di 20 anni da quando me ne intedevo ad adesso, componenti e nomi produttori che non conosco e roba strana da leggere.
sti cosi vengon dati per amperaggi di grandezza biblica ma poi i piedini stessi non ne reggerebbero manco la meta´ della meta´ sono forse un po´al contrario di come erano un tempo, una volta il chip interno non reggeva ,oggi e´il contenitore del chip che non regge quanto c´e´dentro .
O forse anche i datasheet si sono aggiornati ai tempi odierni e sono dei data-shit.
la cosa strabuffa e´che le application notes non esistono!
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Re: Elettroerosione a tuffo

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"data-shit."
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Re: Elettroerosione a tuffo

Messaggio da lelef »

Nonostante quanto trovato come documentazione uno switch fine corsa premuto durante la lavorazione non ha alcun effetto :evil:
Meno male che avevo gia inserito in un altro lavoro u comando freeze attivabile via pulsante, una specie fungo emergenza salvalavoro. tolta emergenza continua tutto come se fosse successo nulla
https://github.com/MarlinFirmware/Marli ... 7462/files
comincero´cosi´ per gestire il corto ,ma poi implementarci lárretramento elettrodo e un registro posizione non sara´facilissimo
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