luk2k ha scritto:Qualcosina che non mi convince in effetti c’è, i primi 20mm truciolavano benissimo, poi all improvviso parrucconi e cambiare velocità e avanzamento non è servito a nulla
Ma ora son qui, lo finisco, c’è sempre tempo per farne un altro
T.D.R. poi è sopravvenuto la deformazione plastica della punta dell' inserto rovinandosi
alza i giri o cambia geometria il 42NiCr è un ottimi materiale non a livello del 39NiCrMo ma rimane un ottimo materiale difficile che abbiano cannato la barra o la bonifica.
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
Piccio ha scritto:Credo che sia per via dell'insiffucenza di refrigerazione della punta in profondità, forse qualcosa è cambiato.
A me era successo quando ho realizzato i colletti per l'affilatrice, su materiale K100.
caxxo piccio è autotemprante il K100 è vero che il fresatura si va a secco, ma diamine sul parallelo acqua come il diluvio universale
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la butto li:credo si giochi su un discorso temperatura: il truciolo si scalda e diventa più morbido, ma in fresatura l'inserto ha tempo di raffreddarsi, mentre in tornitura no.
Andrea hai ragione in modo parziale (nel senso che il K100 non si rammolla ma tempra). In tornitura si ha contatto continuo del materiale con l'utensile il materiale scalda. E se il K100 raggiunge la temperatura critica si tempra, per questo bisogna andare piano e con abbondante refrigerante per non raggiungere tale temperatura. In fresatura il contatto tra utensile e pezzo è discontinuo e tendendo conto che 80% del calore viene portato via dal truciolo basta un soffio di aria o passate leggere con alto avanzamento per dissipare il calore dal pezzo e non arrivare alla temperatura di tempra, non so come farvi vedere dei pezzi realizzati per macchine da calze in K100 a secco con spessore 0,8mm eppure non si sono temprati e sembrano lucidati a specchio.
Nal caso di Luca probabilmente è successo quello che ha detto Andrea si è rammollato il materiale fondendosi sopra il tagliente il che ha portato a variare la geometria di taglio e alzare il punto del taglio con conseguente aumento della pressione sull'inserto che l'ha portato alla rottura o deformazione plastica, secondo me ovvio bisognerebbe avere l'inserto in mano e una lente per capire meglio
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allora son variate le condizioni di taglio, visto che l'avanzamento è uguale cambia alza i giri e controlla contropunta sia ben appoggiata, che raggio inserto hai ?
oppure monta un brasato K20 se non c'è monta un P25 togli un paio di mm e riparti con inserto
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Come vedi hai superato la soglia di sicurezza che ti avevo scritto , il 30 % del raggio sono 10 mm , infatti scadeva a 50 mm di diametro : se vuoi fare un buon lavoro sbozza l'albero lasciando sovrametallo e fai rifare la bonifica che sul semilavorato darà una durezza più uniforme che andrebbe fra 30 e 40 HRC.