Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Moderatore: Junior Admin
Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
si mi era chiaro, ma perchè un classico pwm o motore stepper nn va bene?
Musco lapis volutus non obducitur:
Mutatum saxum nequit ullum ducere muscum:
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Il tester
Ultima modifica di CARLINO il gio mar 04, 2021 10:39, modificato 1 volta in totale.
Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
i tester so come l'amore, eterni finchè durano 
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mafa
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Certo che può andar bene, è una scelta. Ho ritenuto che sia migliore fare avanzare il pezzo ad ogni colpo, anche perchè nel mio caso per quanto lento lo facessi girare, girando continuamente sarebbe un avanzamento eccessivo, inoltre mi sembra più giusto che durante la corsa di lavoro (discesa) il pezzo stia fermo, valutazioni personali s'intende.
Metto anche la prova fatta per vedere che i contatti del relè non scintillano minimamente nonostante carico il condensatore con 15 Volt che è il massimo che sopporta il condensatore;
capacità alta 150.000 MF ma tensione di isolamento bassa solo 15 Volt. In questo caso occorrono 18 scariche per fare 1 giro di conseguenza l'avanzamento risulta d 7,5 centesimi di mm a colpo che mi sembrano tanti per l'acciaio, forse vanno bene per l'ottone e l'alluminio.
Metto anche la prova fatta per vedere che i contatti del relè non scintillano minimamente nonostante carico il condensatore con 15 Volt che è il massimo che sopporta il condensatore;
capacità alta 150.000 MF ma tensione di isolamento bassa solo 15 Volt. In questo caso occorrono 18 scariche per fare 1 giro di conseguenza l'avanzamento risulta d 7,5 centesimi di mm a colpo che mi sembrano tanti per l'acciaio, forse vanno bene per l'ottone e l'alluminio.
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
se dura è geniale come cosa
LoL
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- onorino
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
c'è un temporizzatore per l'impulso, oppure è il micro toccato dalla cam?
la democrazia funziona fino a quando fate quello che dico io!
Mc Mazzafrusten meccanico mannaro
il riparatore di riparazioni
er robin hood de no'antri
tagliatore scelto di puntarelle
http://www.lievitoedintorni.it/phpbb/index.php
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Se diminuisci la tensione
Ultima modifica di CARLINO il gio mar 04, 2021 10:36, modificato 1 volta in totale.
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mafa
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Si Rino è quel telaio che al punto morto superiore schiaccia il micro e lo tiene chiuso per tutta la corsa di discesa, poi al punto morto inferiore si sposta il telaio e apre il micro.
Carlino, si, se aumento la tensione il condensatore riceve più energia e quando la scarica sul motore, con più energia il motore fà più giri. Se invece la diminuisco avviene il contrario, cioè fà meno giri.
Carlino, si, se aumento la tensione il condensatore riceve più energia e quando la scarica sul motore, con più energia il motore fà più giri. Se invece la diminuisco avviene il contrario, cioè fà meno giri.
Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Quindi puoi
Ultima modifica di CARLINO il gio mar 04, 2021 10:49, modificato 1 volta in totale.
- AlBi
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
La quantità di energia immagazzinata dal condensatore è proporzionale al quadrato della tensione ovvero raddoppiando
la tensione quadruplica l'energia. La relazione è J=1/2 CV^2.
I contatti non possono scintillare perchè quando si aprono la corrente è gia scesa a zero e anche
se il carico è induttivo non si genera l'extratensione che ionizza l'aria e la innesca.
E' il picco di corrente in chiusura, quando il condensatore comincia a scaricarsi sulla resistenza dell'avvolgimento,
che potrebbe essere troppo elevato per il micro; comunque si può sempre usare un relay ausiliario di recupero.
Piuttosto vedo male quel povero alimentatorino a spina che ad ogni ciclo di ricarica vede il condensatore scarico,
che per il suo dimensionamento equivale ad un corto circuito.
la tensione quadruplica l'energia. La relazione è J=1/2 CV^2.
I contatti non possono scintillare perchè quando si aprono la corrente è gia scesa a zero e anche
se il carico è induttivo non si genera l'extratensione che ionizza l'aria e la innesca.
E' il picco di corrente in chiusura, quando il condensatore comincia a scaricarsi sulla resistenza dell'avvolgimento,
che potrebbe essere troppo elevato per il micro; comunque si può sempre usare un relay ausiliario di recupero.
Piuttosto vedo male quel povero alimentatorino a spina che ad ogni ciclo di ricarica vede il condensatore scarico,
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Alberto Bianchi
Le mie 'rumente', Tornio: Mi-Bo; Fresatrici: Fervi T044, Rumag REV1S, CST L1; Tavola rotante: Vertex HV8; Divisori: BS-0 & Yantai FNL100B; Trapano: Caber BO6; Forno a muffola; Segatrice Axel 4"x6"; Affila-bulini Parpas AU.
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mafa
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Così sembrerebbe, quello avevo e quello ho provato e sinceramente sono rimasto meravigliato che potesse dare tanta energia. Comunque per poco tempo non ha dato problemi e non scalda, bisogna provare con tempi lunghi. Ha il vantaggio che essendo così piccolo la corrente di corto circuito è limitata dalla sua impedenza interna che sarà alta.
Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
mauro, se vuoi ti mando un'alimentatore 5v 20-30A
ne ho a buttare
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mafa
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Con quelli allora si che partono i contatti del micro.
Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
no, perchè? il motore consuma in base allo sforzo nn all'alimentatore
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Re: Come realizzare una stozzatrice per la fresa
Bravo Mafa, ingegnoso e semplice.
Anche l'interruttore e' usato bene perche' i contatti si usurano quando si formano degli archi, cioe' in apertura sotto corrente, mentre qui in apertura il condensatore e' scarico. Sempre che non ci siano dei rimbalzi meccanici che negli interruttori ben progettati non avvengono.
L'unico eventuale inconveniente e' che regolando la tensione verso il basso si riduce anche la coppia che ad un certo punto non e' piu sufficiente a vincere l'attrito statico.
La ricetta dovrebbe essere quindi quella di usare la capacita' piu' piccola che permette il massimo spostamento necessario alla massima tensione compatibile con gli isolamenti.
Se la tensione fosse constante e la regolazione si ottenesse variando la durata di un impulso il range di regolazione sarebbe piu' ampio verso il basso e lineare nel parametro di controllo invece che quadratico.
L'importante e' pero' che funzioni soddisfacentemente nell'intervallo degli spostamenti necessari come hai dimostrato essere in questo caso.
Anche l'interruttore e' usato bene perche' i contatti si usurano quando si formano degli archi, cioe' in apertura sotto corrente, mentre qui in apertura il condensatore e' scarico. Sempre che non ci siano dei rimbalzi meccanici che negli interruttori ben progettati non avvengono.
L'unico eventuale inconveniente e' che regolando la tensione verso il basso si riduce anche la coppia che ad un certo punto non e' piu sufficiente a vincere l'attrito statico.
La ricetta dovrebbe essere quindi quella di usare la capacita' piu' piccola che permette il massimo spostamento necessario alla massima tensione compatibile con gli isolamenti.
Se la tensione fosse constante e la regolazione si ottenesse variando la durata di un impulso il range di regolazione sarebbe piu' ampio verso il basso e lineare nel parametro di controllo invece che quadratico.
L'importante e' pero' che funzioni soddisfacentemente nell'intervallo degli spostamenti necessari come hai dimostrato essere in questo caso.