Dirittura d'arrivo
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Mauro Malvezzi
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Dirittura d'arrivo
Concordo, colpa anche mia!
Mauro
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---Mauro---
"Na wer sagt denn, daß Marmelade keine Kraft gibt?"
"Wo-ohh, I'm an alien, I am a legal alien, I am a languageman in a shop"
"Veni, Widia, Vici"
Il controllo numerico è tristezza.
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- Piccio
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Re: Worm Gear Hobbing
Assolutente no, vediamo se ci saranno ordini di scuderia...
Ciao Mauro
Alberto
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se sei incerto... tieni aperto...
- onorino
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Re: Dirittura d'arrivo
diviso , sfogatevi pure 
la democrazia funziona fino a quando fate quello che dico io!
Mc Mazzafrusten meccanico mannaro
il riparatore di riparazioni
er robin hood de no'antri
tagliatore scelto di puntarelle
http://www.lievitoedintorni.it/phpbb/index.php
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Re: Dirittura d'arrivo
Come non darti ragione Bricolà.... e se un ingegnere è di fatto incapace probabilmente non è colpa sua, ma del fatto che non gli è stato insegnato quel che serviva. Perchè io nei primi 12 mesi devo sottopormi agli 11 esami seguenti:
-Fisica 1
-Fisica 2
-Chimica
-Analisi matematica 1
-Analisi matematica 2
-Algebra e geometria
-Meccanica razionale
-Fondamenti di informatica
-Economia e organizzazione aziendale
-Inglese (B1)
-Calcolo numerico
Ora alcune considerazioni: inglese è a un livello infimo (=inutile), calcolo numerico prevede l'insegnamento in modo molto "tirato via" dei rudimenti del calcolo numerico di cui nessuno comprende nulla e in più viene presentato lo stesso software che si usa in fondamenti di informatica. Cosa mi ricorderò mai di economia tra 5 anni? Perchè dover seguire un corso di chimica di 60 ore quando quello che basta sapere sono la tavola periodica e le caratterstiche dei solidi? Perchè devo ammattire per preparare 2 esami di fisica imparando a memoria le formule risolutive di 300 e rotti problemi senza capire che cosa sto facendo? Non è negligenza ma se vuoi stappare anche solo un 21 sei costretto, ma quello che più mi fa imbufalire è che gli argomenti trattati sono meccanica, termodinamica, elettrostatica/elettrodinamica, onde elettromagnetiche e nei programmi sia del primo che degli anni seguenti leggo: Meccanica razionale, Termofluidodinamica, Elettrotecnica, Fisica Tecnica, ecc...., non c'è forse qualche "doppione"? Devo far l'ingegnere e mi serve magari sapere come è fatto un motore elettrico, non me ne frega nulla di come e perchè si distribuisce la carica elettrica in una sfera conduttrice posta dentro un guscio sferico non si sa come sospesa nel vuoto, non me ne frega nulla della differenza tra un giorno solare e uno sidereo. Alla fine dei conti sono seriamente convinto che gli unici esami utili siano quelli di matematica buona che se non te la spiegano, l'è dura, per il resto io dico anche meno e magari facciamo un corso di disegno come si deve. Il prof fa disegnare sapete cosa? Il fodero della penna Bic
, ma dico io siamo a ingegneria meccanica o a pettinare le bambole? A me in III° istituto tecnico, secondo disegno (a manina) dell'anno, venne il professore con il corpo del differenziale della cinquecento, e me lo poggiò sul tavolo "disegna questo!" e io così
"ma scusi è un oggetto fuso, pieno di curve, raccordi, irregolare nei punti non lavorati, come potrò mai fare?", e lui: "hai il calibro sì vero? Arrangiati!". E poi all'università mi vieni a rompere i maroni col teorema del wronskiano, ma per favore....
Altra chicca: sapete che fino a 2 anni fa il corso di "misure e collaudi" non era nemmeno obbligatorio? Ma dico uno è laureato in ingegneria meccanica e non sa che cosa sia un calibro.
Questo più o meno è lo stato attuale, ditemi voi.....
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Ora alcune considerazioni: inglese è a un livello infimo (=inutile), calcolo numerico prevede l'insegnamento in modo molto "tirato via" dei rudimenti del calcolo numerico di cui nessuno comprende nulla e in più viene presentato lo stesso software che si usa in fondamenti di informatica. Cosa mi ricorderò mai di economia tra 5 anni? Perchè dover seguire un corso di chimica di 60 ore quando quello che basta sapere sono la tavola periodica e le caratterstiche dei solidi? Perchè devo ammattire per preparare 2 esami di fisica imparando a memoria le formule risolutive di 300 e rotti problemi senza capire che cosa sto facendo? Non è negligenza ma se vuoi stappare anche solo un 21 sei costretto, ma quello che più mi fa imbufalire è che gli argomenti trattati sono meccanica, termodinamica, elettrostatica/elettrodinamica, onde elettromagnetiche e nei programmi sia del primo che degli anni seguenti leggo: Meccanica razionale, Termofluidodinamica, Elettrotecnica, Fisica Tecnica, ecc...., non c'è forse qualche "doppione"? Devo far l'ingegnere e mi serve magari sapere come è fatto un motore elettrico, non me ne frega nulla di come e perchè si distribuisce la carica elettrica in una sfera conduttrice posta dentro un guscio sferico non si sa come sospesa nel vuoto, non me ne frega nulla della differenza tra un giorno solare e uno sidereo. Alla fine dei conti sono seriamente convinto che gli unici esami utili siano quelli di matematica buona che se non te la spiegano, l'è dura, per il resto io dico anche meno e magari facciamo un corso di disegno come si deve. Il prof fa disegnare sapete cosa? Il fodero della penna Bic
Altra chicca: sapete che fino a 2 anni fa il corso di "misure e collaudi" non era nemmeno obbligatorio? Ma dico uno è laureato in ingegneria meccanica e non sa che cosa sia un calibro.
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Il mio "parco macchine": Tornio Vernier TV280 (sotto i ferri fino a data da destinarsi), Fresatrice Aciera F1, Trapano da banco Felisatti, Pantografo 3D Parpas PT 11, Affilatrice PEAR AUP
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Re: Dirittura d'arrivo
Certo che gli insegnamenti dei corsi di Laurea , in discipline scientifiche in particolare, possono apparire (ed in buona parte anche sono) scollegati dalla realtà operativa quotidiana ; di questo ebbi occasione di parlare con il Prorettore di Facoltà (Ingegneria Gestionale) della Sede staccata di Vicenza; mi spiegava che la formazione del Laureato punta ad ottenere una capacità a risolvere problemi (anche inediti) , più che ad una routinaria operatività; questa dovrebbe essere coperta da figure professionali formate a livello esecutivo, come erano i ben noti Periti Tecnici formati dagli ITIS, quando erano scuole molto serie . . .
L'importante è acquisire una buona elasticità mentale ; l'operatività la impari rapidamente sul campo di battaglia
Poi bisogna anche dire che se un'azienda assume un Ingegnere per fargli fare il disegnatore (e pagarlo di conseguenza . . .
), la Laurea serve a ben poco . . .
L'importante è acquisire una buona elasticità mentale ; l'operatività la impari rapidamente sul campo di battaglia
Poi bisogna anche dire che se un'azienda assume un Ingegnere per fargli fare il disegnatore (e pagarlo di conseguenza . . .
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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Re: Dirittura d'arrivo
Sì ok, va bene l'elasticità mentale, ma continuo a ripetere che tantovale farmela acquisire costringendomi a imparare cose che servono in modo che possa ricordarmele e farne tesoro.
La questione del problem solving invece è una di quelle più delicate, io so di saperne poca, ma in quel poco tempo che ho abitato questo pianeta ho capito che uno non è che si alza la mattina ed è un genio che risolve qualsiasi problema, così come anche non gli si può insegnare ad esserlo in alcun modo. L'idea che invece mi sono fatto è che prima di poter dire la tua, e magari trovare il bandolo della matassa anche per quel che riguarda questioni mai prima poste, è importante imparare a comprendere il lavoro degli altri e copiare, poi quando si è capaci di copiare magari si può editare aggiungendo il proprio contributo, ma prima cosa è osservare, capire, copiare.
La questione del problem solving invece è una di quelle più delicate, io so di saperne poca, ma in quel poco tempo che ho abitato questo pianeta ho capito che uno non è che si alza la mattina ed è un genio che risolve qualsiasi problema, così come anche non gli si può insegnare ad esserlo in alcun modo. L'idea che invece mi sono fatto è che prima di poter dire la tua, e magari trovare il bandolo della matassa anche per quel che riguarda questioni mai prima poste, è importante imparare a comprendere il lavoro degli altri e copiare, poi quando si è capaci di copiare magari si può editare aggiungendo il proprio contributo, ma prima cosa è osservare, capire, copiare.
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Re: Dirittura d'arrivo
Io resto della mia idea : ho terminato l'Università nel 1971 e poi laureati ne ho conosciuti molti, di varia levatura . . .
Ognuno è libero di fare le proprie esperienze : l'importante è saperle rivedere con spirito critico . . .
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Mario
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Re: Dirittura d'arrivo
Vedo con piacere che è stato preso in considerazione il mio consiglio...
di aumenti non se ne parla èèè... era una battuta...
Ok ok
: vedo che l'argomento è salito ad un livello di maggiore difficoltà, onde evitare il rischio di sparare c....e, me ne starò buono buono in panchina...
solo una cosa: ingegneri, o quant'altro, un pochino di umiltà non guasterebbe di certo la propria reputazione professionale...
Questa è la mia prerogativa: non do mai per scontato, d'essere nel giusto, nemmeno quando ho la certezza matematica...
L'ultimo episodio la settimana scorsa: come concordato con il mio titolare, e sapendo già di cosa si trattava, arriva in ditta il responsabile dell'ufficio tecnico della vetreria parmense, con alcuni pezzi da me eseguiti, non ricordo d'averlo mai visto, e non ricordo nemmeno come si sia presentato, ma ricordo benissimo la frase con cui si è proposto, quasi buttando senza cura i pezzi sulla scrivania in ufficio:
Questi pezzi come tutta la serie sono da buttare, l'inizio filetto è al contrario rispetto alla taccha d'arresto.
Io: può essere... vediamo insieme di trovare i punti sul disegno?
poi mi accorgo che teneva il pezzo in un modo e indicava il punto incriminato sul disegno dove il dettaglio era si al contrario, ma la vista era capovolta.
Quando ho fatto notare il particolare, sempre proponendomi come : scusi ma secondo me... in un attimo da grande grande è diventato piccolissimo e muto, quasi imbarazzante...
Con freddezza, ho chiesto: tutto a posto? arrivederci, e me ne sono andato alla mia postazione, Grande Grande Grande...

di aumenti non se ne parla èèè... era una battuta...
Ok ok
solo una cosa: ingegneri, o quant'altro, un pochino di umiltà non guasterebbe di certo la propria reputazione professionale...
Questa è la mia prerogativa: non do mai per scontato, d'essere nel giusto, nemmeno quando ho la certezza matematica...
L'ultimo episodio la settimana scorsa: come concordato con il mio titolare, e sapendo già di cosa si trattava, arriva in ditta il responsabile dell'ufficio tecnico della vetreria parmense, con alcuni pezzi da me eseguiti, non ricordo d'averlo mai visto, e non ricordo nemmeno come si sia presentato, ma ricordo benissimo la frase con cui si è proposto, quasi buttando senza cura i pezzi sulla scrivania in ufficio:
Questi pezzi come tutta la serie sono da buttare, l'inizio filetto è al contrario rispetto alla taccha d'arresto.
Io: può essere... vediamo insieme di trovare i punti sul disegno?
poi mi accorgo che teneva il pezzo in un modo e indicava il punto incriminato sul disegno dove il dettaglio era si al contrario, ma la vista era capovolta.
Quando ho fatto notare il particolare, sempre proponendomi come : scusi ma secondo me... in un attimo da grande grande è diventato piccolissimo e muto, quasi imbarazzante...
Con freddezza, ho chiesto: tutto a posto? arrivederci, e me ne sono andato alla mia postazione, Grande Grande Grande...
se sei incerto... tieni aperto...
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Mauro Malvezzi
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Re: Dirittura d'arrivo
No vabbè, mi complimento per la tua freddezza e per la capacità di non averlo fatto vergognare fino al midollo. Bravo, bravo!
Mauro
(che poi spiegherà il suo punto di vista dai...blocchi di partenza
)
Mauro
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Re: Dirittura d'arrivo
Sapevo già qual'era la contestazione, e visto che ho l'abitudine di tenermi sempre una copia dei nuovi disegni, mi sono subito precipitato a ricontrollare i dati del programma in archivio,
non trovando errori ero tranquillo, ma a volte ci sono giorni che 2+2 fa 3.5...
quindi mai dare niente per scontato...
Infierire? no non vale la pena, prima o poi te la fanno pagare...
non trovando errori ero tranquillo, ma a volte ci sono giorni che 2+2 fa 3.5...
quindi mai dare niente per scontato...
Infierire? no non vale la pena, prima o poi te la fanno pagare...
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Re: Dirittura d'arrivo
Le migliori soddisfazioni si prendono con due parole che fanno sprofondare nella merda l'interlocutore. Forse abbiamo frequentato la stessa scuola: anche io esordisco con "Sicuramente ho sbagliato, vediamo..." 
- Piccio
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Re: Dirittura d'arrivo
Stessa scuola sarà difficile... probabilmente stessa pasta...
Notte
Notte
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art
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Re: Dirittura d'arrivo
cima non so se odiarti o adorarticima96 ha scritto:E poi all'università mi vieni a rompere i maroni col teorema del wronskiano....
il wronskiano me lo sogno ancora di notte e tutte le volte che penso all'università!
E' l'unica cosa che non sono riuscito a digerire di tutti i 5 anni di università.
Se l'hai capito e riesci a farlo capire anche a me ti faccio un monumento.
ART
ps: concordo sul disegno. non si sa più disegnare e cosa più grave non si sa leggere il disegno.
trovo semplicemente scandaloso che ne ad architettura (non dappertutto a dire il vero) ne ad ingegneria ci siano esami di disegno
pps: scusate il riporto ma caxxo dopo 20 anni sentire nominare il wronskiano....
ppps: ci fu anche altro che fece fatica a entrarmi in testa, tipo gli insiemi pelosi...maho la vaga impressione che in questo posto potrei essere frainteso...
Re: Dirittura d'arrivo
Art, giusto per provare a colmare, per quel che posso, le tue incertezze: il criterio del Wronskiano ti serve, quando risolvi delle equazioni differenziali, per verificare che le soluzioni che trovi, siano linearmente indipendenti e generino lo spazio vettoriale delle soluzioni. Diciamo questo è quel che ho capito io, ma potrebbe essere benissimo che abbia anche frainteso perchè, come ben saprai, è una di quelle cose che neppure vale la pena di studiare. Dovesse capitare che te la chiedano conviene di più fare ammendo con un timido "non ricordo" e male che vada, se dovessero bocciarti, sicuramente nessuno te lo chiederà una seconda volta.
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Re: Dirittura d'arrivo
Spendi solo poche parole, sto concludendo il percorso universitario (ing elettrico), sono già ing junior elettronico (na caxxata, ma serve per la partita iva..) al contempo ho fatto un po' di ore di pratica sia in elettromeccanica che in meccanica, posso dire che c'è molta confusione nelle menti, tanto di chi insegna, quanto di chi studia o cerca lavoratori.... nel caso della progettazione meccanica, l'ing serve per dimensionare, fare i calcoli e decidere dimensionamenti e disposizioni, per passare alla pratica serve che lui sappia come si fa in pratica una cosa, ma non si può pretendere che abbia la stessa destrezza di chi alla fresa ci passa 8 ore al giorno.... analogamente chi ha molta pratica alle spalle può ignorare aspetti prettamente tecnici che potrebbero rivelarsi cruciali....
Per esempio nella progettazione di un riduttore se si sbaglia il calcolo delle tolleranze si ottiene un oggetto che magari funziona, ma assorbe metà della potenza in ingresso...
Un altro esempio di natura elettronica, sottovalutare il calcolo delle sezioni di un cavo può portare a distruzioni se si sottostima la corrente o a sprechi se la si sovrastima, se il conduttore e una pista del pcb di un inverter e si sovradimensiona si ottiene che l' inverter funziona, ma magari serve un armadio intero per un inverter uno fa 20kw...
Ciò per dire che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro interfacciandosi con la controparte in maniera pacifica e costruttiva è non per partito preso!
A lavoro mi è capitato piu volte di scontrarsi con degli elettricisti che mi contestavano i progetti, in alcuni casi abbiamo dialogato e trovato una soluzione, in un paio di sono puntati ed hanno voluto non rispettare il progetto con il risultato che alla fine hanno buttato via dei soldi.. in un caso perché hanno usato dei cavi non adatti all'ambiente sostenendo che avevano sempre usato quelli sbagliati senza guasti, nell'altro perché un trasformatore tirato al limite non è felice di rimanerci per 300giorni all'anno se non gli fai girare un po' di aria attorno....
Insomma servirebbe un grande bagno collettivo di UMILTÀ!
Per esempio nella progettazione di un riduttore se si sbaglia il calcolo delle tolleranze si ottiene un oggetto che magari funziona, ma assorbe metà della potenza in ingresso...
Un altro esempio di natura elettronica, sottovalutare il calcolo delle sezioni di un cavo può portare a distruzioni se si sottostima la corrente o a sprechi se la si sovrastima, se il conduttore e una pista del pcb di un inverter e si sovradimensiona si ottiene che l' inverter funziona, ma magari serve un armadio intero per un inverter uno fa 20kw...
Ciò per dire che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro interfacciandosi con la controparte in maniera pacifica e costruttiva è non per partito preso!
A lavoro mi è capitato piu volte di scontrarsi con degli elettricisti che mi contestavano i progetti, in alcuni casi abbiamo dialogato e trovato una soluzione, in un paio di sono puntati ed hanno voluto non rispettare il progetto con il risultato che alla fine hanno buttato via dei soldi.. in un caso perché hanno usato dei cavi non adatti all'ambiente sostenendo che avevano sempre usato quelli sbagliati senza guasti, nell'altro perché un trasformatore tirato al limite non è felice di rimanerci per 300giorni all'anno se non gli fai girare un po' di aria attorno....
Insomma servirebbe un grande bagno collettivo di UMILTÀ!